Viterbo POLITICA Promuovere la nascita di una consulta delle associazioni culturali
di Diego Galli

Il Consiglio comunale del 19 Marzo 2015 (Foto Diego Galli)

Ieri sera, dopo più di quattro ore di “seghe mentali”, come sottolinea in un momento di sincero sfogo il consigliere Taborri del NCD, il Consiglio Comunale si chiudeva tra schiamazzi e inutili prese di posizioni da parte di una maggioranza che sembra avere molto più a cuore la possibilità di dare addosso alle mozioni proposte dall’opposizione piuttosto che concentrarsi sul futuro della città di Viterbo.

Si parlava di cultura, argomento forse spigoloso, ma la mozione proposta da De Dominicis (M5S) voleva solo promuovere la nascita di una consulta delle associazioni culturali, cosa che forse non è stata compresa da nessuno, visto che non è bastato tutto il pomeriggio per arrivare ad una conclusione e una votazione che non riguardasse emendamenti e correzioni del testo, che proprio non è andato giù neanche al sindaco stesso.

Anziché parlare dei veri problemi, si è quindi discusso di qualcosa di molto semplice, che addirittura dallo scorso anno veniva chiesto a gran voce e che poteva essere approvato in maniera molto più veloce, dando spazio ai veri problemi.

Viene da chiedersi se non sia tutto un gioco, se magari l’anarchia che ieri regnava durante il Consiglio non fosse uno scherzo ben architettato da tutti i componenti… ma purtroppo così non è. I problemi veri, e Viterbo purtroppo ne ha tanti, soprattutto monetari, vengono ancora tralasciati, preferendo trovare il pelo nell’uovo pur di litigare e ottenere ovviamente il gettone di presenza.

Il consigliere Santucci (Fondazione), esprime duramente un pensiero che però riflette molto bene la realtà dei fatti, dicendo che se questi sono i presupposti, non osa immaginare cosa succederà quando ci sarà da approvare il bilancio, sempre più in rosso.

Tante, tantissime idee per la nostra bella Viterbo, ma all’alba della primavera, del Giubileo straordinario in arrivo e della candidatura come capitale della cultura viene da chiedersi se al Comune interessi veramente qualcosa. L’immagine data ieri non è stata di certo delle migliori, soprattutto mentre si è ancora nel pieno di una crisi.

Diego Galli