
Viterbo LIBRI
Claudia Proietti Ragonesi
Sabato 9 novembre 2019 incontro fotografico con Fausto Podavini e presentazione del suo libro "Omo Change" al Museo Colle del Duomo.
Torna l’appuntamento culturale con la fotografia d’autore, organizzato dal gruppo fotografico “Collettivo 42” con la collaborazione del “Magazzino 120” - membro della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF) - e del Polo Monumentale “Colle del Duomo”, con il supporto di “Beki Bio Shop”.
Sabato 9 novembre 2019 alle ore 17.30 sarà il fotografo romano Fausto Podavini, famoso per le sue fotografie di reportage in Italia, Perù, Kenya ed Etiopia, a condurre l’incontro didattico e conoscitivo sulla sua esperienza fotografica e sul suo ultimo lavoro “Omo Change”: una denuncia sui grandi cambiamenti ambientali in essere, nello specifico una descrizione dell’impatto sulle popolazioni locali della grande diga Gilgel Gibe III nella Valle dell’Omo, in Etiopia. Una riflessione su come l’uomo sia sempre più centrato sul denaro e non ragioni più sul lungo tempo ma si fermi sul tutto, ora e subito.
La diga, costruita dalla ditta italiana Salini Impregilo e in funzione dal 2015 dopo nove anni di lavori, è stata oggetto di contestazioni da parte delle ONG che lavorano in loco preoccupate per le conseguenze che avrebbe avuto sulle quasi 200 mila persone appartenenti ai diversi gruppi etnici della zona. Molti dipendono infatti dal fiume Omo, che nasce nell’altopiano centrale e sfocia nel Lago Turkana al confine con il Kenya, e dalla valle che attraversa e a cui dà il nome per il pesce delle sue acque o per i pascoli e i raccolti nei terreni resi fertili dalle esondazioni del fiume.
Il rapporto del centro studi californiano The Oakland Institute, pubblicato a giugno 2019 “How they tricked us: living with the Gibe III dam and sugarcane plantation in Southwest Ethiopia” (“Come ci hanno ingannati: vivere con la diga Gibe III e le piantagioni di canna da zucchero nel Sudest dell’Etiopia”) mette in luce il peggioramento delle condizioni di vita per le popolazioni indigene della Valle dell’Omo, a tre anni dal completamento della diga e a sette dai primi impianti per la coltivazione di canna da zucchero: fame, contadini senza campi e pastori semi-nomadi costretti a diventare sedentari.
Nel breve volgere di pochi anni, quindi, tutta una serie di tradizioni ancestrali è stata spazzata via e le stesse popolazioni sono state spostate per liberare le terre affittate a imprese straniere.
Tutto questo è stato raccontato da Fausto Podavini che tra il 2011 e il 2017, per ben sei anni, ha seguito le vicende che si sono alternate in queste terre documentando, con caparbietà e passione, questi cambiamenti come “della diminuzione della biodiversità, del calo dei livelli idrici nel lago Turkana e dello sfollamento dei popoli tradizionali che hanno vissuto per secoli in un delicato equilibrio con l’ambiente”.
“Omo Change” ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali: il PDN Storytelling 2017, il Foundation Yves Rocher Grant 2017, il Kolga Tiblisi nel 2019, il Direct Look 2017, il World Press Photo 2018 e il POYi Environmental Vision Award 2018.
L’appuntamento con Podavini e il suo “Omo Change” è per sabato 9 novembre 2019 alle ore 17.30 presso il Museo Colle del Duomo (Piazza S. Lorenzo, 10 - Viterbo).
Ingresso libero.
Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
