Libreria Etruria incontra gli autori

In collaborazione con ass. Parole a Km0 Proseguono gli incontri alla libreria Etruria.

Novembre ricco di incontri al femminile, inaugura Rita Petruccioli con la sua graphic novel “Ti chiamo Domani” Bao publishing; prosegue Giulia Caminito con “Un giorno verrà” Bompiani Giunti editore; Rossella Milone con il suo” Cattiva” Einaudi editore e per ultimo riproponiamo con nuova data l'appuntamento rimandato con Simona Baldelli e il suo “Vicolo dell'Immaginario”.

Di seguito tutti gli appuntamenti. Vi aspettiamo come sempre alla Libreria Etruria via Matteotti 67 Sabato 9 novembre ore 18.30 Rita Petruccioli ci parlerà del suo Ti chiamo domani, Bao Publishing editore.

A parlarne con l'autrice Puca Jeronimo Rojas Beccaglia e Carola Susani Chiara fa l'Erasmus in Francia. Deve tornare a casa, e siccome il padre lavora nel ramo trasporti, accetterà il passaggio su un camion che torna in Italia, guidato da Daniele, un tipo schivo e taciturno.

Due giorni sulla strada insieme porteranno i due a raccontarsi, a mettersi un poco a nudo. Impareranno qualcosa di prezioso ascoltandosi a vicenda, ma anche riflettendo entrambi sul modo in cui si raccontano.

Da quell'incontro fortuito arriverà, per entrambi, la realizzazione del bisogno di dare una svolta alla propria vita. Rita Petruccioli, qui al suo debutto come autrice completa, racconta una storia di importanza capitale, tratteggiata con una delicatezza e una compiutezza che hanno del miracoloso.

Questo è un libro destinato a scivolare sottopelle ai lettori, e a restare loro dentro molto, molto a lungo.

Venerdì 15 novembre ore 18 Giulia Caminito presenta “Un giorno verrà” Bompiani Giunti Editore

Ne parleranno con l'autrice Roberta Leoni e Raffaella Sarracino Lupo e Nicola nascono alle soglie del secolo nuovo, il Novecento, ultimi della progenie di Luigi Ceresa, fornaio nel borgo marchigiano di Serra de' Conti.

La vita dei Ceresa è durissima, come quella di tutti gli abitanti di Serra, poveri mezzadri che vedono spegnersi figli e speranze una dopo l'altra. Lupo, vigoroso e ribelle, e il fragile Nicola sopravvivono forse in virtù della forza misteriosa...

Giulia Caminito è nata a Roma nel 1988 e si è laureata in Filosofia politica. La famiglia di sua madre è originaria di Serra de' Conti nelle Marche; il suo bisnonno, Nicola Ugolini, fu un fervente anarchico anticlericale di cui si persero le tracce in Germania.

Ha esordito con il romanzo La Grande A (Giunti 2016) che ha vinto il Premio Bagutta opera prima, il Premio Giuseppe Berto e il Premio Brancati giovani.

Giovedì 21 Novembre ore 18 Rossella Milone presenta “Cattiva” Einaudi editore A parlarne con l'autrice Pierluigi Vito e Raffaella Sarracino. «Passiamo ore così, a fissarci e a non sapere che fare. Mi viene da dirle, Ma che vuoi da me. Io non ti merito. E lei mi guarda.

Perché sa che in qualche modo la merito, anche se non sa come dirmelo». Alle tre di notte, mentre la città riposa, la madre e la figlia sono sul divano. Una ha due mesi e urla come un'ossessa, l'altra ha trent'anni e fissa la parete, coi piedi scalzi, cercando di ricordarsi com'era vivere quando di notte si dormiva.

La scrittura materica e sensuale di Rossella Milone ritrae con esattezza la battaglia di emozioni che accompagna la nascita del primo figlio. Questo romanzo riesce in un'impresa impossibile: raccontare l'accidentato e recalcitrante processo che trasforma una coppia in una coppia di genitori.

«Le madri e i padri posseggono millenni di esperienza alle spalle, ma nessuno in tutta l'evoluzione umana è mai diventato un genitore perfetto». Perché un figlio è prima di ogni altra cosa una rivoluzione cognitiva, e quando è troppo presto per parlare d'amore forse è proprio il momento giusto per farlo.

Venerdì 29 novembre ore 18.00 Simona Baldelli ci parlerà del suo Vicolo dell'Immaginario, Sellerio editore. Sinossi: Clelia è una ragazza di poco più di vent'anni, vive in un paesino della Bassa, in provincia di Reggio Emilia e lavora in una fabbrica di giostre.

In questo modo sostiene la famiglia, una madre vedova, incattivita col mondo, che non perde occasione per incolparla di tutto, e la sorella Marisa, affetta da poliomielite.

La giovane ha però una vita laterale, un punto di osservazione tutto suo dal quale si immerge nei sentimenti, nelle opportunità, nei grandi cambiamenti che avvengono alla fine degli anni '50, e poi le prime rivendicazioni sociali degli anni '60 col presagio di un periodo più buio e conflittuale.

Un amore perduto la porterà ad abbandonare l'Italia, a voltare pagina e a inventarsi una nuova vita, diventando Amalia.

Amalia giunge a Lisbona all'inizio degli anni '70 cercando di capire il perché di una piccola e nitida ombra nera che l'accompagna da qualche tempo. Per sopravvivere si prende cura di una signora anziana, Francisca Josefa, ammalata d'amore, che attende l'arrivo della nebbia che sale dal fiume Tago accompagnando il ritorno di Sebastiano I, il re condottiero scomparso in battaglia alla fine del XVI secolo.

Nei ritagli di tempo Amalia cuce abiti e alla sera lavora nella trattoria di Tia Marga, nel Beco do Imaginário, il vicolo dell'immaginario, che l'accoglie nella sua particolare comunità.

Lì incontra Antonio, un ragazzo che porta sempre un garofano all'occhiello, e i suoi amici, studenti universitari appassionati di letteratura e di politica. Nella trattoria si consuma un'attesa legata alla leggenda delle anime del fiume che si mischiano ai viventi nelle notti in cui la bruma scende a coprire strade e case.

Tornano per cenare e discutere, per affrontare rimorsi e rimpianti. Baldelli reinventa con naturalezza e scrittura formidabili le atmosfere del realismo magico, racconta lo scontro tra la paura e la passione, tra i desideri e lo smarrimento della fine di un'epoca, e sancisce il primato della fantasia e della letteratura come materia e fondamento di ogni gesto quotidiano.

Insieme, con sorprendente realismo, dipinge una città, la sua storia, la sua atmosfera, e la trasforma nella casa solida e concreta di un sogno collettivo.