Viterbo LIBRI Incontro nella libreria Etruria Libri, Viterbo, Via Pacinotti, 9 il 5 Giugno alle ore 18

 

La Herald Editore presenta “Temi desnuda” (Vademecum per creare una giustizia giusta)

Interventi:
Saverio Fortunato: Prefazione

Gennaro Francione: Dallo stato piramidale allo stato sferico di temi

Ferdinando Imposimato: La ruota della Giustizia

Paolo Franceschetti: Giustizia giusta. Rivoluzione e non riforme

Antonietta Montano: Postfazione

La Temi desnuda come Giustizia denudata, riecheggiante la Maya Desnuda del Goya. Temi o Temide è la dea greca, simbolo della giustizia, spesso rappresentata bendata come la Dea Fortuna. Talora la benda ricopre occhi da cui escono rivoli di sangue perché forze pseudodemocratiche l’hanno accecata e le impediscono il giusto dosaggio della bilancia.

In questo saggio a più mani, Gennaro Francione (anche curatore), Ferdinando Imposimato e Paolo Franceschetti, con interventi in pre e postfazione di Saverio Fortunato e Antonietta Montano, raccontano il fallimento di Temi nelle democrazie occidentali dove spesso la Giustizia è diventata un simulacro, una prosperosa babilonide, con in mano la mazza puntuta e ricoperta di metalli rugginosi, asservita, nell’applicazione pedissequa della legge, ai poteri forti.

Quali i rimedi per una nuova giustizia giusta? Lotta al processo indiziario, giudice di quartiere, nomofilachia nel favor rei, verdetti innovativi pro deboli contro i forti, diritto medicinale, separazione delle carriere e, infine, una gigantesca rotazione dei giudici: questi i rimedi per evitare il formarsi e rigenerarsi perenne della Casta costituente il Terzo Potere.

Questa la via per una giustizia realmente democratica che renda concreti i principi di libertà ed uguaglianza, in nome di una fraternité gettata come contrappeso liquido sulla bilancia del Tribunale degli Onesti.

PROBLEMATICHE CONNESSE AL PROCESSO INDIZIARIO

E’ l’inizio di una serie di conferenze su vari temi esposti dalle avanguardie del diritto per migliorare la giustizia.Quali i rimedi per una nuova giustizia veramente giusta?
In questo periodo alcuni eclatanti casi giudiziari( Marta Russo, Meredith Kercher, Melania Rea, Elena Ceste, Loris Stival, Yara Gambirasio, Sara Scazzi, Chiara Poggi etc.) hanno portato alla ribalta degl’indiziati che continuano, pur arrestati, a proclamare la loro innocenza.

La mancanza di prove certe e il fondarsi dei processi su elementi puramente indiziari hanno generato un pullulare in rete e in Face Book di gruppi contrapposti di innocentisti e colpevolisti. Un vero e proprio cult dove tutti diventano giudici, criminologi, esperti, alimentato dai media cartacei e soprattutto televisivi che dedicano, questi ultimi, il 70% della loro programmazione alla materia noir.

L’intento è quello di verificare le problematiche connesse al processo indiziario dovendo preferibilmente gl’investigatori mettersi alla ricerca di prove fortissime e incrociate, le quali solo fondano un processo giusto per essere certi di mettere dentro dei sicuri colpevoli e non degl’innocenti.