Gradoli EVENTI Gli Incappucciati, bussano alle porte delle case e raccolgono libere offerte
di Luciano Pasquini

Questa è la storia: Gradoli è conosciuta per le caratteristiche manifestazioni folcloristiche che accompagnano la fine del Carnevale e l'inizio della Quaresima.

Il Martedì grasso, accanto ai costumi colorati e ai festeggiamenti del Carnevale, per le vie del paese, passa un gruppo di persone, vestite di marrone con un lungo cappuccio viola e per questo note come Incappucciati.

Sono membri della "Fratellanza del Purgatorio" e il loro passaggio nelle strade di Gradoli, vuole ricordare a tutti che il Carnevale sta finendo e sta per iniziare il periodo di digiuno e penitenza della Quaresima.

Gli Incappucciati, bussano alle porte delle case e raccolgono libere offerte, soprattutto prodotti agricoli-salcicce, prosciutti, olive, vino, salami, formaggi-che vengono poi messi all'asta nella piazza del paese.

Il ricavato, viene usato, per finanziare l'indomani-Mercoledì delle Ceneri-il Pranzo del Purgatorio, un pranzo di cibi rigorosamente magri, per pregare la misericordia divina per le anime del Purgatorio.

Il Pranzo del Purgatorio, viene cucinato dai membri della Fratellenza, tutti uomini, e prevede un menù che risale al XVI secolo: pesce di lago, olio delle colline di Gradoli e i tipici fagioli locali detti appunto "del Purgatorio".

Il documento più antico rinvenuto che fa cenno alla nascita della confraternita risale al 15 marzo del 1683. Ai giorni nostri la Fratellanza ha tra le principali finalità quella della solidarietà verso i più sfortunati e l’organizzazione del  pranzo del Purgatorio, un rito collettivo, che si perpetua nel tempo, per poterlo apprezzare si deve partecipare, condividere, stare insieme, pranzare fianco a fianco con oltre mille commensali.

Allora si può comprendere come la fratellanza che muove la manifestazione sia viva e vitale, come sia importante per la comunità di Gradoli, riconoscersi nell’avvenimento.  

Luciano Pasquini