L’architetto Renzo Chiovelli

Giovedì 9 dicembre 2021, ore 17,00, presso la Biblioteca Comunale di Acquapendente, ultima conferenza a dell’architetto Renzo Chiovelli: "LA PIEVE PRIORALE DI SANTA VITTORIA E LE ALTRE CHIESE DI ACQUAPENDENTE: DALLE ORIGINI DELL'ABITATO AI RINNOVAMENTI PER IL GIUBILEO DEL 1750".

L’incontro sarà introdotto dall’assessore alla cultura Monica Putano. 

Acquapendente - Ultimo appuntamento giovedì per gli "Incontri con la storia - Acquapendente nel secolo dei lumi", a cura dell’architetto Chiovelli , introdotto dall'Assessore alla Cultura Monica Putano.

Ecco un breve abstract dell’incontro “A Roma, dopo la morte di Alessandro VII, avvenuta nel 1667, il mecenatismo artistico papale era declinato rapidamente e la supremazia artistica romana era stata seriamente intaccata dal dinamismo che anche nel campo dell'arte si sviluppò in Francia con la potenza e ricchezza accumulati sotto l'autocrazia centralizzata di Luigi XIV. – riferisce Chiovelli - Ma nel corso della prima metà del XVIII secolo il barocco romano tornò ad avere una stagione artistica brillante e il papato visse nuovamente una fervida attività su scala monumentale.

Dal 1725 in poi, fino alla metà del secolo, una serie di architetti produssero a Roma edifici importanti nello stile classicità  tardo barocco. In particolare il papato di Benedetto XIV (1740-1758), con l'istituzione del Giubileo del 1750, provvide a rinnovare parte delle chiese romane.

Anche ad Acquapendente, prima città posta all'ingresso dello Stato pontificio, l'evento giubilare provocò una serie di interventi volti a rimodernare le strutture ecclesiastiche medievale secondo i moderni canoni dell'architettura del classicismo tardo barocco.

Si iniziò nel 1734-39 con la ristrutturazione della chiesa di San Giovanni Battista e del convento dei Minori Osservanti, per poi rinnovare, a ridosso del Giubileo, la cattedrale del Santo Sepolcro con la nuova facciata di Nicola Salvi (1742-46}, la chiesa francescana di Santa Maria Assunta con il rifacimento interno di Teodoro Giumini (1747-49), la chiesa di Sant'Agostino che era stata devastata da un incendio (1747-50), e la priorale di Santa Vittoria Vergine e Martire che viene completamente ridisegnata, abbandonando l'originaria struttura medievale che l'aveva caratterizzata come la più antica chiesa aquesiana fin dalle origini altomedievali”.

All'intervento di Chiovelli, segue quello sull'ICONOGRAFIA RELIGIOSA IN ACQUAPENDENTE a cura dell'ingegnere Pier Maria Fossati. Anche per questo ultimo incontro della serie, l'Ordine degli Architetti di Viterbo accredita due crediti formativi professionali ai propri iscritti che saranno presenti.

La serie delle quattro conferenze su "Acquapendente nel secolo dei lumi" darà vita a breve ad un volume in cui verranno trattati in forma più ampia gli stessi argomenti che sono stati illustrati nel corso delle quattro serate di "Incontri con la storia".