Il concerto di Sabato 4 dicembre 2021 (Auditorium di S. Maria in Gradi, ore 17) consente di avventurarsi in territori culturali che molti, probabilmente, non percorrono di frequente. Programmato in collaborazione con ISMEO (Istituto Italiano per il Medio Oriente) il concerto ha il suggestivo titolo "Ghibli. 

Suoni ed echi dal Mediterraneo" e vede unite due delle voci più̀ importanti della world music italiana e del pop di matrice mediterranea: il libanese di origini palestinese Nabil Bey (voce dei Radiodervish) e il pugliese Fabrizio Piepoli (voce de La Cantiga de la serena).

"Insieme intessono una trama di canzoni - come sottolineano in una nota gli stessi interpreti - che abbracciano la storia della musica mediterranea, da antichi canti devozionali Sufi a canzoni d’autore del più raffinato pop mediorientale, mescolando suoni acustici ed elettronica. Un abbraccio musicale che racconta l’unione e la fratellanza, al di là delle laceranti divisioni, un canto di speranza e di convivenza che lenisce le ferite dei conflitti e, attraversando il passato fino alla contemporaneità, si fa portavoce di una nuova storia di pace".

"Il duo comunica con lingue diverse che corrono nella pluralità dei suoni con gentilezza, restituendo allo spettatore il manifesto di un mondo che non può, per sua natura, essere chiuso. Questo vento caldo dell’Africa, da cui deriva il nome dello spettacolo “Ghibli”, ha parlato di pace perché è un linguaggio franco ed è propedeutico alla conoscenza del mondo.

Le sonorità di “Ghibli” sono ancestrali, ma sanno dire chi siamo noi uomini del presente e invitano al recupero di artisti come Idir, Marcel Khalifè, Dalida e Khaled, che hanno creato ponti con la loro musica".

La locandina con i particolari del programma e i curricula dei musicisti sono allegati.

Cordiali saluti

Franco Carlo Ricci

Fondatore e Direttore artistico della
Stagione concertistica pubblica
dell’Università degli Studi della Tuscia-Viterbo

XVII Stagione concertistica pubblica 2021-2022
Anno Accademico 2021-2022
Auditorium di S. Maria in Gradi Via Sabotino, 20, 01100 Viterbo

Fondatore e Direttore artistico: Franco Carlo Ricci

Sabato, 4 dicembre 2021, ore 17

Concerto in collaborazione con ISMEO (Istituto Italiano per il Medio Oriente) 

 

Ghibli. Suoni ed echi dal Mediterraneo

Nabil Bey, voce, tar, oud, chitarra, live electronics

Fabrizio Piepoli, voce, pianoforte, chitarre, live electronics

Nusrat Fateh Ali Khan

(Faisalabad, Pakistan, 1948-Londra, 1997)

Tere bina

Marcel Khalife (Amshīt, Libano, 1950)

Asfour

(Tradizionale, Siria)

Hal asmar

Zaki Nassif (1918; Machgara‎, Libano)

Ahwak

Ahmed Al Maslawi (Iraq)

Akhiran galaha

M. Lobaccaro-Nabil Salameh

Bahia

Fabrizio Piepoli

Acqua scorre

(Muwashshah tradizionale

arabo andaluso)

Lamma bada yatathanna

M. e A. Rahbani (Libano)

Nahna weel amar jeeran

J. Harb-J. Rodrigo Vidre-Z. Rahbani

(Libano)

Li Beirut

(Tradizionale, Iraq)

Fogh en nakhal

Ssendu (Idir, Algeria)

Encore

Cheb Khaled (Orano, Algeria, 1960)

Aicha

Questo concerto e gli altri della Stagione, disponibili in "forma raccolta all'interno" della playlist

"XVII Stagione Concertistica" nel canale YouTube di Ateneo

potranno essere seguiti, gratuitamente, in diretta streaming oppure in differita

utilizzando il seguente link

http://tiny.cc/XVII_stag_concertistica

Biglietti: intero 9 euro

(Ridotto 5 euro per Personale docente e non docente delle Università.

Studenti delle Università, dei Conservatori e delle Scuole secondarie)

La biglietteria è aperta dalle ore 15

L’accesso è da Via Sabotino 20 (ampio parcheggio interno)

Info: Francesco Della Rosa. Tel. 0761.357.937; 348.793.1782. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Fabrizio Piepoli

Cantante, polistrumentista, autore, studioso delle tradizioni musicali del Mediterraneo. Ha studiato pianoforte e canto corale presso il Conservatorio ‘Nino Rota’ di Monopoli, e inoltre canto gregoriano e improvvisazione.  

È docente di Musiche Tradizionali presso il Conservatorio ‘Tito Schipa’ di Lecce. È la voce del Trio La Cantiga de la Serena (musica antica del bacino Mediterraneo) con cui ha inciso tre lavori discografici. 

Ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali di ambito pop, jazz, world: Raiz, Almamegretta, Planet Funk, Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Lucilla Galeazzi, Pino De Vittorio, Mauro Pagani, Dario F , Ensemble Micrologus, Radicanto, Alessandro Tampieri, Bobby Mc Ferrin (ha preso parte alla VoiceOrchestra italiana nel 2008), David Murray, Michel Godard, Michele Rabbia, Roberto Ottaviano, Eugenio Colombo, Jamal Ouassini e Orchestra Arabo-andalusa di Tangeri, Mohssen Khasirosafar, Baba Sissoko. 

Ha composto musiche per il cinema, il teatro e la danza. Il suo ricco strumentario comprende, oltre al pianoforte e alla chitarra, santur persiano, shruti box indiana, tamburi a cornice, e un sofisticatissimo uso di loop machines e live electronics.  Il suo vasto repertorio comprende brani tradizionali e d’autore cantati in varie lingue tra cui arabo, aramaico, occitano, ladino, portoghese, macedone, greco.

Nabil Bey

Cantautore, etnomusicologo, fondatore dei Radiodervish, scrittore e giornalista. Nasce a Tripoli del Libano. Si trasferisce in Italia negli anni ottanta per laurearsi in ingegneria. Nel 1988 dà vita alle prime esperienze di world music in Italia fondando il gruppo musicale degli Al DARAWISH. 

Nel 1997 forma i RADIODERVISH, una delle realtà più affermate di world music in Italia con quindici dischi all’attivo. Dal 1998 al 2007 lavora come corrispondente in Italia per l’emittente TV internazionale Al Jazeera. È docente di Etnomusicologia presso il Conservatorio ‘Tito Schipa’ di Lecce.  

La ricerca artistica di Nabil da anni si muove oltre la musica attraversando letteratura, teatro e poesia. 

 Moltissime collaborazioni prestigiose, tra le quali Franco Battiato, Massimo Zamboni, Noa, Nicola Piovani, Antonella Ruggiero, Paola Turci, Jovanotti, Stewart Copeland, Giuseppe Battiston, Carlo Lucarelli, L’orchestra Araba di Nazareth e tanti altri. Autore di numerosi lavori di traduzioni dall’arabo e relatore in moltissime conferenze sulla cultura e sulla musica del mondo arabo. 

Nell’Aprile del 2016 pubblica la traduzione poetica della raccolta “Le mie poesie più belle” del grande poeta siriano Nizar Qabbani con la casa editrice Jouvence. Nel 2019 Kurumuny Editore inaugura la nuova collana “Camminamenti” con il suo saggio sulla musica araba “Al Maqam, la storia di Naìma (O del corpo che si rivela)” insieme alle poesie della scrittrice e poetessa libanese Joumana Haddad.