
Mariella Zadro
Ogni anno, il 25 Febbraio in tutto il mondo, viene ricordata la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte.
La manifestazione, nata nel 2010, ad opera dell’Associazione che riunisce gli operatori della Commedia dell’Arte (SAT), promuove la conoscenza e divulgazione del linguaggio teatrale universale.
In Italia, viene praticata sul finire del ‘400, poi diffusa in tutto il mondo.
L’elemento caratterizzante degli attori è la maschera.
Spesso, il volto di un personaggio, veniva raffigurato da un animale: Arlecchino è un gatto, Capitan Spaventa è un cane, Pantalone un uccello.
Fu proprio Carlo Goldoni, che allo scopo di riorganizzare il teatro, fece scrivere i testi agli attori, invece di un canovaccio improvvisato.
L’Associazione Onlus la luna Nuova, nell’ambito del progetto VIVA SAFFI, organizza con il Patrocinio della Provincia di Viterbo e del Comune di Viterbo Assessorato alla cultura, dal 25 febbraio al 4 marzo la MOSTRA: “Arte delle Vetrine”
Le Maschere di Commedia dell’arte d’ innovazione di Mario Gallo (Maestro Mascheraio, Attore, Regista e Drammaturgo del Teatro Ricerche) saranno esposte a Viterbo ed andranno ad arricchire le vetrine e gli angoli più suggestivi di Via Saffi.
La mostra sarà inaugurata, in modalità virtuale, giovedì 25 in due momenti: alle ore 09,30 con riprese video che introdurranno la giornata e alle 10,30 un intermezzo musicale.
La manifestazione è stata inserita nel programma mondiale della Commedia dell’arte e sarà visibile al sito www.commediadellarteday.org
Le maschere di questa mostra, ideate disegnate e prodotte tra il 1995 e il 2014, personalmente dall’attore stesso, viaggiano in giro per il mondo attraverso percorsi lunghi o brevi, intimi o pubblici, negli spazi in cui le persone e i caratteri della Commedia dell’Arte, si scambiano l’amore per la cultura, l’impegno sociale e l’attenzione per l’arte.
Oggi, in questa attualità d’ incertezza, vogliamo riproporre in uno “spazio” Via Saffi proprio questo: la possibilità di relazione tra le persone, attraverso i caratteri della Commedia dell’Arte, e come nella tradizione, lo spettacolo sia all’aperto.
