Viterbo è da sempre un luogo storico, naturalistico e di culto religioso. La storia ricostruisce la sua fondazione già al tempo del Neolitico ( 2500-1800 A.C.) e con il passare dei secoli è sempre stata al centro delle vicende storiche di Etruschi e dell'Impero Romano, ancora oggi si può ammirare il più bel borgo medievale esistente.

Città Papale per eccellenza (1257 al 1277)*, il Capoluogo laziale vanta del trasporto della “Macchina di S. Rosa”, ogni anno alle ore 21:00 del 3 Settembre, oltre ad un parco termale che ospita bellissime terme e  piscine di libero accesso per godersi veri e propri momenti curativi e di relax, grazie alla fonte del Bullicame, decantata anche  da Dante nella Divina Commedia di  cui cito i passi:

XIV canto-“… il ruscello che parton poi tra lor le peccatrici;
verso 115-121 del XII canto  “poco più oltre il centauro s'affisse, sovr'una gente che'nfinito a la gola, parea che di quel bullicame uscisse. Mostrocci un'ombra da l'un canto sola, dicendo :”Colui fesse in grembo a Dio, lo cor che'n su Tamisi ancor si cola.

E con questo piccolo viaggio temporale arriviamo  al Cammino di San Rocco.

Evento organizzato dall'associazione “Amici di Bagnaia”, borgo medievale risalente al 963 d.C. creato con l'edificazione di un Castello a controllo della via Francigena (strada che permetteva ai pellegrini d'oltralpe di raggiungere la sede del papato a Roma), che con fede e dedizione hanno dato vita a questa manifestazione che lega la Fede all'escursione ripercorrendo il tragitto che San Rocco percorse dalla città di Acquapendente, snodandosi nel territorio dell'alto viterbese, fino alla sua conclusione al borgo di Bagnaia.

Tre le tappe, Acquapendente-Bolsena / Bolsena-Montefiascone / Montefiascone - Bagnaia,  un viaggio che in quest'anno particolarmente difficile sigla la sua 8^ Edizione, svoltasi dal 21 al 23 agosto, con un percorso di circa Sessanta (60km) effettuando un trekking culturale e di vocazione, come fece anche San Francesco nel 1222.

Sembra impossibile che nel 2020 sia ancora vivo lo spirito di sacrificio e ricerca di pace, amicizia, di avvicinamento alla natura ed alla spiritualità concentrati in un cammino per nulla semplice, vista anche la morfologia del terreno. E' un chiaro segno di volontà umana e di amore per tutto ciò che esiste, dove le vite di ogni partecipante si mischiano tra loro lasciando poi un unico ricordo indelebile per tutti. Un'esperienza unica nel suo genere, difficile da spiegare con le parole, un'esperienza che andrebbe fatta almeno una volta per poter godere del suo immenso potere.

Immagini, video e testimonianze di Andrea LUCARINI

(*)la parola ”CONCLAVE” venne coniata dall'evento storico della prima votazione papale più lunga della storia ,che durò ben 1006 giorni proprio nel Palazzo Papale viterbese.