“Archeologia sotto le stelle”, venerdì 21 agosto, ore 21. Nonostante quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, non sia stato possibile svolgere la campagna di scavo presso il sito protostorico di Sorgenti della Nova (Farnese, VT), come accade ormai ogni anno, ininterrottamente dal 1976, tuttavia il Centro Studi Preistoria e Archeologia di Milano non ha rinunciato ad organizzare una conferenza per la comunità di Farnese e per tutti gli appassionati di archeologia.

Relatori Carlo Persiani, funzionario della Sovrintendenza Capitolina, Massimo Cardosa, direttore del Museo di Manciano, e Caterina Pisu, neo-direttrice del Museo Civico “Ferrante Rittatore Vonwiller” di Farnese. La conferenza è stata aperta dal Sindaco di Farnese, Giuseppe Ciucci, e dalla Prof.ssa Nuccia Negroni Catacchio, presidente del Centro Studi Preistoria e Archeologia di Milano.

Carlo Persiani ha trattato il tema “Vulci prima degli Etruschi”. Il territorio di Farnese è stato strettamente collegato, fin dai tempi più remoti, a Vulci, il più importante centro della Valle del Fiora. Tutto questo territorio risulta abitato intensamente già nell’Eneolitico e poi nell’età del Bronzo. Lo attestano, per esempio, gli importanti rinvenimenti archeologici relativi alla cultura di Rinaldone che caratterizza in modo così specifico il nostro territorio e le successive testimonianze della fine dell’età del bronzo che precedono direttamente la nascita della civiltà etrusca.

Massimo Cardosa ha descritto le origini degli Etruschi attraverso le ricerche che ormai da molti decenni si stanno svolgendo a Sorgenti della Nova. Questo importante sito per gli archeologi è stato una vera e propria miniera di informazioni proprio per comprendere il periodo immediatamente precedente l’età etrusca. Da queste ricerche è nato il Museo Civico di Farnese, dedicato ad uno degli archeologi italiani più importanti, Ferrante Rittatore Vonwiller, colui cui si deve lo sviluppo, in senso moderno, della preistoria e protostoria italiana, e al quale si deve la scoperta di Sorgenti della Nova e di molti altri siti del nostro territorio.

Caterina Pisu ha tracciato un quadro dei progetti in corso con il Museo Civico di Farnese e che prevedono anche un ampliamento dell’esposizione e la creazione di una guida del museo su applicazione. Inoltre ha descritto le ricerche svolte negli ultimi quattro anni di direzione del Museo della Navigazione di Capodimonte, in particolare gli ultimi studi, in fase di completamento, sulla fase medievale di Bisenzo, che si basano su ricerche documentarie e di superficie, che hanno delineato un quadro preliminare del modello insediativo in uso sul Monte Bisenzio tra l’Alto e il Basso Medioevo, con un centro fortificato, il Castrum Bisentii che disponeva di un’area produttiva con varie strutture rupestri destinati ad usi differenti.  

La conferenza si è svolta nello splendido scenario dell’anfiteatro di Farnese, da poco reso nuovamente fruibile dall’amministrazione di Farnese.

Nuovo appuntamento il prossimo mercoledì 26 agosto, alle 21, con una conferenza di Orlando Cerasuolo (Gruppo Archeologico Romano) sugli ultimi risultati degli scavi svolti in questi anni presso il sito tardo etrusco di Rofalco, nella Selva del Lamone.