Rinnovo straordinario del Patto d’Amore e della Consegna delle chiavi della Città alla sua Custode, la Madonna della Quercia.
“In questi giorni drammatici stiamo combattendo strenuamente un nemico subdolo perché invisibile, un virus più piccolo centinaia di volte di un globulo rosso, che sta tenendo in scacco l’intero pianeta. Viviamo una vita interrotta, sospesa, chiusi nelle nostre case, e ci sentiamo quanto mai piccoli, fragili, e la nostra mente ed il nostro cuore sono preda di inquietudine, paura ed insicurezze, privati come siamo della libertà di movimento e della possibilità di un abbraccio. La nostra città, la nostra amata Viterbo, nella sua storia millenaria ha già vissuto eventi nefasti come carestie, pestilenze, feroci lotte intestine, e porta ancora le ferite addosso della seconda guerra mondiale. In occasione di quei tragici momenti, solitamente, per contenere proteggere e difendere, le porte della città venivano chiuse a chiave…un po’ quello che stiamo facendo tutti noi oggi.
Ho pensato che potesse essere un atto non retorico e profondamente sentito rinnovare quello stesso affidamento, compiuto dai nostri Padri, riconsegnando le Chiavi di Viterbo alla Madonna della Quercia, Custode della nostra città e Patrona della nostra Diocesi. Questo non significa derogare alle nostre responsabilità ed al nostro impegno, ma oltre a tutti gli sforzi umani che ognuno di noi ha fatto e farà, è importante, per le radici cristiane, identità e matrice culturale non solo di Viterbo, ma dell’Europa intera, così fortemente colpita in questo momento, invocare la protezione amorevole di chi, nella storia di Viterbo, ha avuto un posto così speciale nel cuore, nell’amore e nella devozione di migliaia di viterbesi e non solo.
I nostri Padri le hanno tributato invocazioni solenni, ringraziamenti ed omaggi, uno dei più belli e significativi, ad imperitura memoria, è certamente la sala a Lei dedicata nel Palazzo dei Priori. E oggi, proprio come allora, a nome del popolo viterbese, rinsaldiamo questo legame indissolubile, questo patto d’amore che sfida il tempo, la storia, le difficoltà. Vorrei però che queste cinque chiavi che riconsegno nelle mani amorevoli della Madonna della Quercia rappresentassero cinque valori su cui ricostruire, ognuno il proprio futuro e insieme, il futuro della nostra città:
l’accoglienza, per ricordarci che siamo da sempre una città crocevia ed incontro di pensieri e culture diverse;
la verità, monito alla giustizia, che ci rende tutti uguali e tutti responsabili del bene comune;
la memoria, identità di un popolo fiero che ha sempre lottato, e quando è caduto si è sempre rialzato;
la libertà, diritto inalienabile di ogni persona, che in questi giorni difficili stiamo imparando a non dare per scontato e a vivere con pienezza, nel rispetto e nella salvaguardia dell’altro;
la fede, lo sguardo che trascende noi stessi e che riconosce in Dio quel Padre che non abbandona mai i suoi figli e gli mostra quei valori che rendono l’uomo veramente uomo.
Con queste intenzioni e sentimenti rinnovo, alla presenza del Vescovo, il solenne Patto d’Amore.
Per il video, clicca qui sotto
Vergine Santa,
Madre di Cristo e Madre nostra,
Custode della Città di Viterbo,
venerata come “Madonna della Quercia”,
tu risplendi come luce nel cielo
segno di consolazione e di speranza
per tutto il genere umano.
A Te si sono affidate
con devozione intensa
le generazioni che ci hanno preceduto:
ancora oggi dopo sei secoli,
nel tuo Santuario le persone
ritrovano se stesse e sperimentano l’amore materno della Madre di Dio.
Qui veniamo nei momenti lieti e tristi della nostra vita,
qui esprimiamo i sentimenti più profondi del nostro cuore.
Qui ai piedi della quercia deponiamo
le speranze per il futuro.
Da te ripartiamo certi di essere accompagnati e mai abbandonati
con il Tuo aiuto che soccorre,
con la Tua protezione che salva,
con la Tua tenerezza
che sa donare la speranza,
il coraggio, la pace.
Ora, dopo averti riconsegnato le chiavi della nostra Città ed averti nominato sua Custode
siamo qui per chiedere il Tuo aiuto.
Viviamo in un tempo non facile,
segnato da questa pandemia che mette a rischio la vita del mondo.
Sembra che il buio vinca la luce,
che il male sia più forte dell’amore
e il male possa sconfiggere il bene.
Noi, oggi, seguendo le orme dei nostri Padri, rinnoviamo con Te,
a nome e con il popolo di Viterbo
e dell’intero territorio,
il “Patto d’Amore”.
Ancora una volta ascoltaci, proteggici, salvaci.
Tu, Madonna della Quercia,
accogli le nostre preghiere:
sii presente ai malati e agli operatori sanitari, ai governanti e alle famiglie,
agli anziani e ai giovani,
a coloro che sperimentano la fatica del vivere e alle vittime di questo virus.
Guida le menti e i cuori di tutti
alla solidarietà oltre gli egoismi,
all’unità ed alla pace
oltre le inimicizie e i conflitti.
Ed il Tuo Santuario,
cuore di questa Città,
monumento di fede e di amore,
nel quale il popolo di Viterbo Ti venera con tenera devozione e fervida fede,
sia ancora per questo territorio faro di luce, di fiducia e di pace
mentre camminiamo con te
verso una convivenza umana
più ricca di giustizia
e di fraternità per tutti.
Amen.”

Parrocchia Basilica Santuario Santa Maria della Quercia - Viterbo