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“IL TEMPO PASSA E LA STRADA UN GIORNO DOVRA’ PUR FINIRE”. E’ una delle frasi famose del romanzo “Il deserto dei Tartari” scritto nel 1940 da Dino Buzzati ed ambientato nella Fortezza Bastiani.
“A un certo punto, quasi istintivamente ci si volta indietro e si vede che un cancello è stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno” aggiunge Dino Buzzati per indicare la solitudine della vita. Sono tempi strani, quelli nostri dove si contano troppe solitudini, troppe “terre di nessuno”. La Drug Enforcement Administration è una Agenzia Federale che combatte il traffico di droga all’estero ed in patria, ma trova difficoltà a sud del Rio Grande – il Rio Bravo del Norte - dopo il confine con il Texas ad Albuquerque ed a Las Cruces, dove la legge conta quasi zero, si spara a gó gó e le bande si fronteggiano senza pietà.
Un’altra “terra di nessuno” è Kastanies al confine greco-turco dove un altro corso d’acqua – il fiume Evros – segna il confine e dove i profughi vanno allo sbaraglio in cerca di nuove vite in Germania, in Italia, in Europa, ovunque capiti di poter stare lontano dalle bombe, dai raid e dalle torture. “Il confine Greco è anche il confine Europeo”, afferma giustamente Ursula von der Leyen a Kyrikos Mitsotakis annunciando la protezione militare Frontex, 700milioni di aiuti per Atene e guardie di frontiera in aggiunta alle 530 già inviate. Viene spontaneo dire che anche le nostre coste italiane a Lampedusa ed in Sicilia sono un confine Europeo, uno scudo contro il traffico di esseri umani, perché l’Italia non è e non deve essere né il deserto dei Tartari né la “terra di nessuno” esattamente come l’amatissima Grecia. “La Grecia è il nostro scudo”: bene!. Giusto!... e l’Italia?.
Per consolarci, per ripararci dalle eccessive notizie che bombardano il nostro vivere quotidiano, possiamo andare nel Parco Nazionale della Val Grande: 152 Kmq nel Verbano tra la Svizzera ed il Piemonte dove è stato girato con due smartphone ed un drone un film ambientalista di Emanuele Caruso: “A riveder le stelle” è un opera di alto livello che esalta la natura e che ci invita a riflettere sul superfluo, smontando l’ego. Un consiglio che esula dalla pellicola: andare in mezzo alla natura e respirare aria buona può aiutare in questi tempi di contagio, perché dobbiamo vivere questa nostra terra prima che il riscaldamento globale se la porti via insieme ai ghiacciai. Insieme ce la possiamo fare: “il tempo passa e la strada un giorno dovrà pur finire”. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;.
RINVIATO IL CONSIGLIO NAZIONALE TEMATICO DI BOLZANO DAL 27 AL 29 MARZO. Ai Signori Consiglieri Nazionali, Ai Signori Revisori dei Conti, Ai Signori Probiviri, Ai Signori Relatori e Docenti Universitari, Ai media nazionali. Fisanotti: “Con la presente, comunico che a causa delle decisioni varate dal Governo della Repubblica in seguito alla crisi sanitaria che ha investito l’Italia con il Covid-19 viene annullata la convocazione del Consiglio Nazionale previsto a Bolzano. L’Ente Ospitante ha cortesemente deciso di rinviare l’evento in una prossima data da concordare compatibilmente con l’esito della formidabile campagna di risanamento avviata sul territorio della Repubblica dalle Autorità Sanitarie alle quali va la nostra sincera gratitudine per l’arduo impegno profuso nel contrasto alla diffusione del virus. Mi è grata l’occasione per inviare a tutti Voi i migliori saluti e gli auguri di pronta ripresa. L’Italia merita di meglio, l’Italia ce la farà”.
IL COVID-19, LE ZONE ROSSE, E L’OPERA DI VAN GOGH. Ma si! Facciamoci coraggio. Non finiremo come “I mangiatori di patate” così bene dipinti da Van Gogh nel maggio del 1885, quando ancora faceva il predicatore ad Amsterdam: la debole fiamma di una lampada fa luce sui volti dei commensali e quasi li deforma fissandoli in una penombra realizzata con grande maestria come avviene nei capolavori. Adesso, abbiamo la televisione ed i telefonini ad accendere le tavole e le serate dove la gente non parla neanche, come se non avesse nulla da dire.
La cornice è cambiata e non si cena più con misere quanto gloriose patate bollite, non si frequentano più come prima i ristoranti e salta l’aperitivo nei bar, una costante difficile da evitare; la massa si ferma a casa davanti ai canali Tv che trasmettono bollettini di guerra al virus oltre ai soliti programmi anch’essi inchiodati con il via vai delle notizie ricche di giusti allarmi e di speranze che non muoiono mai o che muoiono per ultime, come diceva Leonardo Sciascia. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
LA GUIDA TURISTICA CI SCRIVE: Gentile signor Fisanotti, mi complimento con Lei per l'articolo scritto sul giornale di Mauro Galeotti. L'effetto negativo dell'eccessivo parlare del Virus è in se più dannoso del Virus stesso. Io soffro in prima linea perché sono una guida turistica con le autorizzazioni di Roma e Viterbo e ho ricevuto molte disdette. In pratica entro breve non saprò più come mantenermi. Infondiamo positività per irrobustire le nostre anime, per i cittadini e per i turisti. Distinti saluti N. H.. La risposta: “La ringrazio molto per l'attenzione che ha riservato al mio editoriale.
Gli errori della comunicazione, oltre ad alimentare dubbi ed incertezze, creano veramente danni irreparabili. Il Governo ha promesso sostegno al turismo, ma le Guide Turistiche che sono i nostri Ambasciatori non riceveranno niente, nemmeno le scuse per gli improvvidi annunci. L'unica cosa positiva di queste ore terribili per gli italiani è l'uscita del film ambientalista di Emanuele Caruso "A riveder le stelle" girato nel Verbano in quel magnifico Parco Nazionale della Val Grande tra la Svizzera ed il Piemonte realizzato con due smartphone ed un piccolo drone. Più cercano di tranquillizzarci più cresce l'ansia. Ne usciremo come sempre grazie all'infinita pazienza ed al coraggio delle genti d'Italia. Le Regioni dovrebbero creare opportunità di lavoro e corsi di aggiornamento per le Guide Turistiche valorizzandone, così, la professionalità ed offrendo un sostegno economico per sopperire alle contingenti difficoltà anche con eventuali misure di alleggerimento della fiscalità per tutto l'anno corrente. Mi scriva ancora , con notizie ed impressioni sugli eventi in corso e su eventuali manifestazioni culturali nell'area di Viterbo ed in quella di Roma. Ancora grazie !” . Fisanotti
GUIDE TURISTICHE SEMPRE DIMENTICATE. Non solo coronavirus, che lascia senza alcuna protezione questa tipologia di operatori, ma anche gravi disattenzioni nel ddl Turismo in fase di approvazione. Lo ribadisce l’Associazione Nazionale Guide Turistiche riguardo all’articolo 4 contenuto nella bozza proposta dal ministro Dario Franceschini e in presentazione al consiglio dei ministri nei prossimi giorni, considerato “nefasto” per il futuro della professione di guida turistica. L’associazione denuncia come dal 2013 si insista a procedere attraverso decreti e intesa Stato Regioni per regolamentare la professione di guida turistica senza tener conto dei principi costituzionali e giuridici che impongono allo Stato – attraverso una legge – tale regolamentazione.
Ma è comunque il Covid-19 la vera emergenza della categoria, come si legge in una nota di un’altra sigla, Confguide: “Le guide e gli accompagnatori turistici per primi subiscono gli effetti negativi derivanti dalle misure restrittive, peraltro prioritarie, sulle visite guidate e sui viaggi d’istruzione, dalla chiusura e dal contingentamento degli ingressi nei musei e, di fatto, dall’annullamento dei viaggi in Italia da parte dei turisti stranieri”. Forte preoccupazione anche da Federagit che sottolinea come “il comparto delle guide turistiche è stato praticamente azzerato dall’emergenza coronavirus. La flessione di turisti, la cancellazione delle gite scolastiche italiane e straniere e i provvedimenti di chiusura di molte aree di interesse hanno portato al crollo dell’attività di guide e accompagnatori turistici.
Una situazione di estrema difficoltà che sembra essere destinata a durare”. E Valentina Grandi, presidente delle guide turistiche Federagit Confesercenti denuncia: “Nonostante questo, nelle bozze del decreto in circolazione, registriamo l’inspiegabile mancanza di qualunque forma di sostegno al comparto. Servono invece, urgentemente, interventi mirati a sostenerlo, a partire dalla sospensione dei pagamenti e dei versamenti contributivi. Ma è necessario anche agire sul piano fiscale: spostare in avanti i termini non basta, servono interventi più incisivi che tengano conto del crollo dei fatturati degli operatori” (Unionturismo) .
TUTTI A CASA. Il titolo del film anni Sessanta di Luigi Comencini con Alberto Sordi, è tragicamente pertinente. Il governo ha esteso a tutto il Paese le misure contro il Coronavirus inizialmente previste per la zona “arancione” del nord Italia. Le direttive diramate a più riprese sono note, ma è sempre utile tenerle sott’occhio. Ne riepiloghiamo alcune per facilità dei nostri lettori. Stop alle gite scolastiche fino al 3 aprile.
Eguale sorte per congressi, riunioni, meeting ed eventi sociali in cui è coinvolto personale che svolge servizi pubblici che non consentono il rispetto della distanza di almeno un metro tra le persone. Gli spostamenti su tutto il territorio nazionale dovranno essere giustificati con autocertificazione per comprovate ragioni di lavoro, casi di necessità, motivi di salute. Inoltre, divieto di assembramento all’aperto e nei locali aperti al pubblico. Sospese tutte le manifestazioni sportive, il campionato di calcio e le attività delle palestre, le attività didattiche in tutte le scuole di ordine e grado e nelle università fino al 3 aprile in tutta Italia. Nessuna limitazione dei trasporti pubblici per consentire alle persone di andare a lavorare. Raccomandazione ricorrente “Restate a casa” (Unionturismo news).
QUI SI AFFITTA A LOMBARDI E VENETI. Il coronavirus sta cambiando abitudini, tipologia di messaggi promozionali e comportamenti. “Qui si affitta a Lombardi e Veneti”. Lo scrive in un messaggio su Facebook un operatore di Brindisi ed aggiunge “Questa estate venite in Puglia, vi aspettiamo a braccia aperte”. Il post ha riscosso subito successo, scatenando numerosi e variopinti commenti di vario genere da parte dei potenziali invitati “Non dimenticheremo questo gesto”, “È la frase più commovente che ho letto in questi giorni”.
"Il mio post – ha spiegato l’autore al Corriere della Sera che riporta la notizia – non aveva assolutamente secondi fini: non ho case da dare in affitto. È stato un semplice messaggio di solidarietà nei confronti dei tanti lombardo-veneti che in questi giorni sono in difficoltà. Nella mia vita ne ho conosciuti tanti: al lavoro, in vacanza, sui social, grazie al Milan. Il mio pensiero va a loro, per il bene di tutti. D’altronde Veneto e Lombardia sono anche i motori trainanti dell’economia nazionale e d’estate qui da noi si vive solo di turismo” (Unionturismo news).
VITERBO: SOS TOURING PER LOGGIA DEI PAPI. Nel numero di marzo della rivista Touring, è riportata nella rubrica “Tam Tam-Attualità dal mondo” la notizia dal titolo Viterbo, Sos per la Loggia del Palazzo dei Papi. “E’ il monumento simbolo della città – è scritto - esiste da sette secoli ed ha ospitato il primo e più lungo conclave della storia della Chiesa (1268-1271). Oggi la Loggia del Palazzo dei Papi di Viterbo è chiusa e transennata per ragioni di sicurezza: vento, pioggia, caldo e gelo hanno compromesso le fragili colonne che la decorano, e c’è il rischio di crolli. Sono più che mai necessari lavori di restauro più volte sollecitati, ma finora mai avviati per mancanza di fondi. Il Tci si fa partecipe dell’appello al Ministero per i Beni culturali affinché intervenga in difesa di un monumento che è un patrimonio di tutti”. L’ing. Santino Tosini direttore dell’Ufficio Beni Culturali ed Edilizia di Culto della Curia Vescovile di Viterbo, chiarisce.
“L’esposizione della Loggia e le peculiarità del materiale costitutivo hanno causato sul paramento diverse tipologie di degrado, favorite dalle variazioni del clima, dalle sostanze di deposito o dovute all’interazione di materiali apposti in interventi di restauro. Il peperino tende ad assorbire i raggi solari e a dilatarsi. I forti sbalzi termici che si creano con il movimento solare danno luogo a fenomeni di dilatazione e repentina contrazione del materiale. Gravi i fenomeni di decoesione mista a esfoliazione sulle colonnine di restauro in nenfro e sui fianchi interni delle ogive; alcune fessurazioni, particolarmente profonde, hanno causato il distacco totale o parziale di parti aggettanti dei capitelli e delle monofore, che rischiano di staccarsi e cadere. In questi giorni è in corso un intervento di somma urgenza, a cura della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, per mettere al sicuro il distacco di piccole porzioni lapidee, occasione questa che consente anche l’effettuazione di più approfondite indagini strutturali e materiche in vista della redazione del progetto di recupero della struttura” (Unionturismo news).
TURISMO DI PASQUA: MEGLIO I PICCOLI CENTRI. Italia minore in pole position nelle scelte delle vacanze di Pasqua. Lo sostiene HomeToGo, motore di ricerca di case e appartamenti vacanza. Un aspetto non secondario per l’incoming, vista la situazione davvero difficile in cui il Paese si trova nel rapporto con l’estero: molti Stati infatti, stanno mettendo in guardia i loro turisti sui viaggi nella Penisola, limitandoli solo a quelli strettamente necessari. Da notare come nelle scelte si tendano a privilegiare località minori, a discapito delle grandi città, un altro tema da non sottovalutare e, anzi, da tesaurizzare per il futuro.
"L'interesse degli italiani per le case vacanza rimane stabile - spiega Pasquale Ricciardi, country manager Italia di HomeToGo -. Da un lato la scelta di rimanere in Italia espone meno i viaggiatori anche al rischio di cancellazione del proprio volo, dall'altro optare per una casa vacanza consente di beneficiare di una maggiore privacy e di un maggiore spazio rispetto a un hotel" (Unionturismo news).
IMPOSTA SENZA SOGGIORNO. Tanto vale sospenderla per rendere le tariffe della ricettività più competitive e alleviare i disagi degli albergatori quali sostituti di imposta. In molti comuni accade. Treviso ha scelto di azzerare il tributo compreso fra 1 e 2 euro, a carico dei turisti che pernotteranno nelle strutture cittadine nei mesi di aprile, maggio e giugno. L’iniziativa rientra in un pacchetto di misure volte a incoraggiare la ripresa dell’affluenza di visitatori in città, sensibilmente diminuita a causa dei timori legati alla propagazione del Coronavirus.
A Treviso si potrà accedere gratuitamente ai musei civici e alle esposizioni allestite nelle strutture comunali. “Purtroppo l’emergenza sanitaria ha avuto conseguenze devastanti per alcuni settori – ha rilevato il sindaco, Mario Conte – ma siamo certi che, facendo squadra e sgravando di alcuni oneri cittadini e realtà come le strutture ricettive, si possa non solo aiutare concretamente ma anche lanciare un messaggio positivo” (Unionturismo news).
UMBRIA: LARGO AI “CAMMINI”. Sono circa 24 mila i pellegrini che ogni anno scelgono i cammini dell’Umbria, 17 mila i sentieri francescani. Nel 2019 gli arrivi censiti dalla ‘Statio peregrinorum’ del Sacro Convento di Assisi sono stati 4.124, in crescita rispetto al 2018 quando erano stati 3.950. Dati che fanno della città una tra le mete più amate d’Italia e illustrati in una conferenza stampa dei giorni scorsi presso la Sala stampa del Sacro Convento. I dati hanno evidenziato la crescita costante, in termini di arrivi, dei pellegrini camminatori giunti ad Assisi: si è passati dai 970 del 2015 agli oltre 4 mila attuali.
La maggioranza (92,4%) di chi percorre i cammini francescani lo fa a piedi, ma anche in sella alla bicicletta o a cavallo. Proviene da ogni parte d’Italia, ma anche dall’estero, con in testa i tedeschi e a seguire francesi, austriaci e statunitensi. La maggior parte dei pellegrini ha un’età tra 30 e 60 anni, ma c’è un nutrito gruppo anche di ultrasessantenni. Il custode del Sacro convento, padre Mauro Gambetti, ha sottolineato il rinnovato impegno dei frati di Assisi nell’accoglienza dei pellegrini, ricordando come “i cammini francescani sono quelli contraddistinti dallo spirito del Cantico delle creature dove dentro c’è la nostra idea è il nostro stile di fraternità universale” (Unionturismo news) .
NUOVO PERCORSO A CASA LEOPARDI. Dal 21 marzo sarà possibile visitare la camera da letto di casa Leopardi a Recanati ed affacciarsi alla finestra da cui il poeta osservava la luna e le ‘Vaghe stelle dell’Orsa’, visitare il salottino dove si intratteneva con i fratelli Carlo e Paolina, il giardino posteriore da cui vedeva i ‘Monti Azzurri’, dei Sibillini, ma anche i saloni di rappresentanza, la galleria con le sue collezioni d’arte, una parte del piano nobile. Sono i luoghi della quotidianità di Leopardi, dei ricordi più intimi e anche dei primi amori: Teresa Fattorini, figlia del cocchiere e ispiratrice di Silvia, e Gertrude Cassi Lazzari, una lontana cugina di Pesaro, a cui è dedicato ‘Il primo amore’.
Il nuovo percorso corona un progetto ventennale di ampliamento dell’accesso ai luoghi leopardiani che ha gradatamente trasformato Casa Leopardi in un vero e proprio complesso museale. Oltre alla Biblioteca, da sempre aperta al pubblico, ci sono il rinnovato Museo Leopardi, che ripercorre la vita di Giacomo attraverso i suoi oggetti, ‘Io nel pensier mi fingo’, viaggio virtuale nel suo immaginario poetico e ‘Con gli occhi di Silvia’, la casa abitata da Teresa Fattorini. Ma tutta Recanati è ormai una full immersion leopardiana (Unionturismo news).
EVENTI CULTURALI : a Torino (Mastio della Cittadella – Museo Storico Nazionale d’Artiglieria in Corso Galileo Ferraris) fino al 31 maggio la mostra “Leonardo da Vinci – I volti del genio” a cura di Christian Gálvez, info: www.leonardodavincitorino.com; a Forlì (Musei San Domenico) fino al 21 giugno p.v. la formidabile mostra: “Ulisse. L’arte e il mito”; una odissea con ben 16 sezioni e circa 250 opere; catalogo Silvana editoriale;
a Novara (Castello Sforzesco) fino al 5-4-2020 la mostra “Divisionismo. La rivoluzione della luce” www.mostradivisionismo.com; a Roma (Spazio Eventi Tirso) fino al 29 marzo p.v. la mostra “Frida Kahlo. Il Caos Dentro”; sempre a Roma (Palazzo Braschi) fino al 15 marzo 2020 la mostra “Canova. Eterna bellezza”; a Mondovì (Museo della Ceramica in Piazza Maggiore) fino al 15 marzo 2020 in mostra “Le trame di Raffaello”; a Milano (Gallerie d’Italia) fino al 15 marzo p.v. la mostra “Canova Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna”; a Vicenza (Basilica Palladiana) fino al 13 aprile 2020 la mostra “Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi” info: 0444326418; a Torino (Palazzo Madama) fino al 4 maggio 2020 la mostra “Andrea Mantegna. Rivivere l’Antico, Costruire il Moderno”;
a Treviso (Museo Santa Caterina) fino al 31 maggio 2020 la mostra “Natura in posa” capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea, info: www.mostranaturainposa.it; a Padova (San Gaetano) fino all’11 aprile 2021 Van Gogh “I colori della vita” con ben 80 opere alle quali si aggiungono altri 20 capolavori di Monet, Pizzarro, Seurat, Signac, e Gauguin; info: 0422429999 e www.lineadombra.it; .
FIRMATA LA CONVENZIONE (2020) SIAE-UNIONTURISMO PER LE MANIFESTAZIONI MUSICALI. Gli Associati dell’Unionturismo potranno applicare i costi delle tabelle S.I.A.E. in vigore nel 2019 presentando il Certificato di adesione all’Unionturismo per l’anno 2020 che verrà rilasciato previo pagamento della quota associativa per l’anno 2020. Si ricorda che gli Enti Pubblici versano una quota pari ad Euro 520,00 mentre le Pro-Loco, gli Enti ed i soggetti privati pagano Euro 260,00 a valere sul C/C N. 400216892 ABI 02008. CODICE IBAN: IT17Y0200805017000400216892. VISITATE IL SITO DELL’UNIONTURISMO: www.unionturismoroma.it;
N° 610 Roma, 11 marzo 2020
In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
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