Valentano 

Il connubio Tromba e Organo è sempre stato, nelle varie epoche della storia della musica, un unione felice, che ha affascinato moltissimi grandi compositori del passato e del presente.

La tromba, nelle sue varie tipologie, crea con i diversi e molteplici timbri organistici un impasto sonoro efficace e coinvolgente. Il repertorio per questo organico è vastissimo e di grande impatto per il pubblico, tanto da meritare un posto d’onore tra le musiche cerimoniali delle corti europee, quella inglese in particolare, ma anche francese ed italiana.

Giovanni Bonaventura Viviani si inserisce abilmente in questo contesto con alcune Sonate per Tromba, di cui la prima è sicuramente la più famosa. Nato a Firenze, violinista, tra il 1672 ed il 1676 fu maestro della Cappella di Corte a Innsbruck. Dal 1678 al 1682 fu impresario teatrale a Napoli. Nel 1678 fu a Roma, dove diresse presso l'Oratorio di San Marcello un oratorio nel quale partecipavano Arcangelo Corelli e Bernardo Pasquini. Nello stesso periodo (1678), sarebbe stato elevato alla nobiltà, in quanto da tal momento fu uso presentarsi quale Nobile del Sacro Romano Impero. Dal gennaio del 1687 al dicembre del 1692 fu maestro di cappella alla Cattedrale di Pistoia, dove probabilmente morì l'anno successivo.

Altri brani del concerto per tromba ed organo sono dedicati a J.S.Bach e G.F.Haendel, autori sommi che non hanno bisogno di presentazione. Molto suggestivi i brani in programma, tra cui la famosa Aria “Ombra mai fu”, tratta dall'Opera Xerses, qui trascritta per tromba e organo. Inoltre il famoso Corale dalla Cantata 147 di Bach dove, su un continuo snodarsi di serene terzine esposte dall'organo, la tromba enuncia il solenne tema del Corale.

Jeremiah Clarke è invece l'autore di una solenne marcia. “The Prince of Denmark's March” fu scritta in onore del principe di Danimarca Giorgio, marito della futura regina Anna e fratello del re di Danimarca Cristiano V. Inizialmente attribuita ad H.Purcell, questa marcia è tutt'ora eseguita alla Corte inglese nelle cerimonie ufficiali.

A chiudere, la famosissima trascrizione dell'ouverture iniziale tratta dal Te Deum di Marc Antoine Charpentier, compositore parigino, ma di formazione musicale italiana, romana in particolare, dove il giovane Charpentier si formò sotto la scuola di Giacomo Carissimi. L'ouverture fu usata per la celeberrima sigla dei programmi televisivi in Eurovisione.

Alcuni brani organistici di scuola inglese (Haendel, Camidge, James) tedesca (Pachelbel) ed italiana (Boccherini) si alterneranno con i brani per tromba. La Sarabanda in re minore (una danza lenta in ritmo ternario) di Georg Fredrick Haendel, compositore tedesco naturalizzato inglese, è originaria per clavicembalo; una sua trascrizione per orchestra l'ha resa famosa poiché utilizzata come colonna sonora nel film Barry Lindon di S.Kubrick.

Sarà eseguita anche una trascrizione del celebre Minuetto del lucchese Luigi Boccherini, considerato il maggior rappresentante della musica strumentale nei paesi neolatini europei durante il periodo del Classicismo, che ben si adatta alla fonica dell'organo, riecheggiando l'originale, concepito per Quintetto d'Archi.

Note introduttive all'ascolto, a cura di Aurelio Iacolenna