Viterbo EVENTI
Claudia Proietti Ragonesi

Nella notte tra il 21 e il 22 agosto 1968 il Mostro di Firenze compiva il suo primo duplice delitto ai danni di una coppia di amanti appartati in zona Castelletti di Signa (Firenze).

Quella notte sul sedile posteriore nella macchina delle vittime dormiva il figlio della donna di soli 6 anni, Natalino Mele, unico sopravvissuto a quella furia omicida che avrebbe insanguinato le campagne fiorentine per i successivi 17 anni portandosi via altre sette coppie di giovani.

Ad oggi il Mostro di Firenze è uno dei serial killer più organizzati ed efficienti della storia e la sua identità è ancora sconosciuta.

Definire “Under a Killing Moon” (Florence area 1968-1985) come progetto fotografico/documentario risulta troppo semplicistico.

Mirko Viglino con la sua minuziosa opera di ricerca e con la sapiente tecnica fotografica ci guiderà in un viaggio indietro nel tempo in un periodo della storia d’Italia di cui ancora oggi non si hanno notizie certe.

Luoghi, vittime e indagini sono solo alcuni degli ingredienti di questa esperienza visiva alla ricerca del mostro di Firenze.

Nel progetto “Under the Killing Moon” il fotografo Mirko Viglino ripercorre le vicende legate agli omicidi: il suo interesse scaturisce dall’incontro con il criminologo Valerio Scrivo che studia il caso da più di 15 anni. Insieme a lui, Viglino ha esaminato le carte della magistratura e le prove raccolte nel corso degli anni creando un percorso visivo in cui ha legato riproduzioni di reperti, foto dei luoghi dove sono stati commessi i delitti e impressioni personali. 

“Ho cominciato a lavorare al progetto nel 2016, dopo il ritrovamento di una pistola Beretta compatibile con il modello usato dal cosiddetto mostro di Firenze. Si tratta del caso giudiziario più lungo della storia italiana e ancora oggi è al centro di ricerche indipendenti svolte da appassionati e professionisti del settore investigativo.

Per realizzare il mio progetto ho seguito una di queste squadre.” spiega Viglino “La fotografia per me rappresenta una scusa per andare ad esplorare ed approfondire situazioni ed argomenti che nel gergo comune ricadono della così detta ‘Zona grigia’. Sono appassionato da tutto quello che non segue strettamente i canoni della razionalità.”

La mostra si aprirà sabato 8 giugno alle ore 18.00 presso la sede del Collettivo 42 in via San Leonardo 2 a Viterbo.

L’incontro con l’autore Mirko Viglino si terrà sempre dalle ore 18.00 fino alle ore 20.00 di sabato 8 giugno.

La mostra in esposizione fino a domenica 09 giugno (orario 18.00/20.00) si ripete anche nei giorni di sabato 15 giugno e domenica 16 giugno 2019 (orario 18.00/20.00). 

Per maggiori informazioni si può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o consultare la pagina Facebook “Collettivo 42”