Chia EVENTI
Claudia Proietti Ragonesi

Nella vita di ogni artista c'è un luogo dell'anima, un posto tangibile dove l'ispirazione fluisce libera aprendo la strada alla creatività.
Per Pier Paolo Pasolini - scrittore, regista, poeta e considerato tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo - questo luogo è stato Chia, al punto da eleggerla sua seconda dimora restaurandone un antico castello con una torre (la Torre di Chia). In origine la Torre di Chia, dotata di un'originale pianta pentagonale e alta 42 metri, era circondata da mura merlate in stile ghibellino.
A est del recinto difensivo sorgeva il Castello di Colle Casale, la cui datazione esatta è tutt'oggi sconosciuta. Solo un documento datato 1260 ne attesta il passaggio di proprietà dal feudatario Cappello, processato per eresia, alla Camera Apostolica. Proprietari della fortezza furono poi gli Orsini, a seguire i Colonna, i Borghese ed infine i Della Rovere. La distruzione del castello fu opera delle truppe di mercenari bretoni reclutate dal Cardinale Roberto di Ginevra con l'intento di sottomettere le popolazioni che non si assoggettavano al papato.
Nella primavera del 1964, mentre stava girando le prime sequenze del film 'Il Vangelo secondo Matteo', Pier Paolo Pasolini rimase affascinato dai ruderi della fortificazione medioevale nella parte alta del colle, in un luogo talmente affascinante da essere scelto dal regista per filmare le scene del battesimo di Gesù: Fosso Castello a Chia divenne lo scenario ideale per la trasposizione delle topografie palestinesi. Tale paesaggio venne scelto anche da altri registi per girare le loro opere cinematografiche: Stanley Kubrick vi girò alcune scene del film Spartacus (1960) e Mario Monicelli l'indimenticabile Armata Brancaleone (1966).
L'acquisto della Torre e del terreno che la circonda si realizza solo nell'autunno del 1970. Pasolini provvederà al restauro del castello abbandonato disegnando lui stesso la sua “casa di luce” con l'aiuto di un giovane Dante Ferretti, poi scenografo premio Oscar. Negli ultimi anni della sua vita Pier Paolo Pasolini passò molto tempo a Chia per scrivere e riflettere.
Qui lavorò al romanzo Petrolio (Einaudi, 1992), rimasto però incompiuto, e da qui spedì molte delle sue Lettere Luterane. Grazie a un accordo tra i proprietari e la cooperativa Sociale Il Camaleonte, la Torre di Chia e il castello-abitazione di Pasolini saranno aperti al pubblico una domenica al mese con visita guidata.
La prima apertura è stata domenica scorsa, 17 febbraio 2019. Poiché è stato stabilito un numero massimo di accessi, la prenotazione è obbligatoria. Per maggiori informazioni è necessario contattare la cooperativa Il Camaleonte di Soriano nel Cimino o visitare il sito http://ilcamaleonte-coopsociale.blogspot.com/p/info-e-orari-torre-di-chia.html
