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Viterbo: Palazzo papale a due passi è il CEDIDO

Cosa prevede la legge di conversione del decreto predisposto dal ministro Salvini in vigore dal 4 dicembre 2018 e soprattutto come cambia il modo di pensare la convivenza nelle comunità e l’idea che abbiamo della solidarietà e della multiculturalità nel nostro paese? 

Quale paese stiamo costruendo e quali sono i rischi di un atteggiamento passivo o deferente nei confronti di questi provvedimenti?

La legge Salvini sulla Sicurezza reca disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; interviene con particolare rigore soprattutto nei confronti di richiedenti asilo e rifugiati, giungendo sino a prevedere la sperimentazione del taser per i vigili urbani e un Daspo urbano e misure più severi anche per accattonaggio e altre forme di disturbi alla “quiete pubblica”.

La legge Sicurezza giunge dopo altri provvedimenti come quello sulla legittima difesa, a incrementare il senso di una convivenza sempre più chiusa e diffidente. Il passo successivo potrebbe essere quello di intervenire con interventi coercitivi e in funzione di una presunta pubblica sicurezza su altre situazioni “moleste”; non è un caso che qualcuno ipotizzi la schedatura e il TSO (trattamento sanitario obbligatorio) per i senza fissa dimora.

Viterbo - Lunedì 11 febbraio 2019   -   ore 16.30

Sala incontri del Centro di Documentazione Diocesano – Piazza S. Lorenzo