Gallese EVENTI
Claudio Pennisi
 
 
Nell'anno 251 la città di Catania assisteva a uno dei più violenti martiri della storia, quello di Sant'Agata. Figlia di un'illustre famiglia, da giovanissima si era consacrata a Dio col voto di castità. Nonostante questo Quinziano pretore della Sicilia decise di sposare questa bella e facoltosa giovane, ma non riuscendoci in nessun modo decise di utilizzare con  Agata i decreti imperiali, contro i cristiani.
 
La fece quindi arrestare e consegnare a una donna chiamata Afrodisia, che doveva pian piano avvicinarla al male. I tentativi della megera furono inutili, infatti Agata fu richiamata in tribunale da Quinziano che dopo averle posto alcune domande riguardo la sua sua fede cristiana, la fece gettare in carcere irritato dalle sue risposte.
 
Fu il giorno seguente che iniziò il vero martirio, Quinziano fece stendere Agata e ordinò che le fossero strappate le mammelle con le tenaglie. Dopo aver subito una così atroce tortura la giovane fu condotta di nuovo nella cella dove in una visione gli apparve San Pietro che la guarì dalle gravi ferite facendo su di lei il segno della croce.
 
Appena quattro giorni dopo Agata fu condotta di nuovo al Tribunale, Quinziano constatò la guarigione a dir poco miracolosa, andando su tutte le furie. Fece allora preparare un enorme braciere, dove Agata fu stesa e rigirata, in quel momento un potentissimo terremoto scosse la città uccidendo anche due consiglieri del pretore.
 
Tutti gli abitanti iniziarono a gridare che il terremoto era un castigo di Dio, per aver massacrato una sua serva. Quinziano rimandò quindi Agata nel carcere, dove la giovane Santa morì poco dopo.
 
 Oggi Sant'Agata è la patrona di Catania, nei giorni dal 3 al 6 febbraio i catanesi indossano un tradizionale abito bianco composto da camici e guanti bianchi con in testa una papalina nera. La tradizione vuole che l'abito votivo altro non è che un saio penitenziale, indossata il 17 agosto, quando due soldati riportarono le reliquie a Catania da Costantinopoli.
 
Il fercolo d'argento con i resti della Santa posto su un carro legato da due cordoni di oltre 100 metri viene sostenuto da centinaia di "Devoti" che fino al 6 febbraio tirano instancabilmente il carro.
 
La Vara viene portata in processione insieme a dodici candelore appartenenti ciascuna alle corporazioni degli artigiani cittadini. Tutto avviene fra ali di folla che agita bianchi fazzoletti e grida: cittadini, cittadini, semu tutti devoti tutti. La festa di Sant'Agata a Catania è considerata tra le principali feste cattoliche a livello mondiale per affluenza.