Roma EVENTI IN ITALIA

Canopo etrusco
Il tartufo di Alba ed il sud tradito da Gregorio IX papa.
Le numerose polemiche che alimentano il dibattito sulla manovra finanziaria hanno oscurato una notizia che pure merita il dovuto risalto: il tartufo che abbonda sulle colline della Langhe, di Roero e del Monferrato, il tubero di Alba famoso in tutto il mondo vedrà tagliata l’IVA dal 10al 5%. Il richiamo turistico del tartufo, un prodotto che reclamizza il Piemonte nella cucina mondiale, sposta anche il flusso dei visitatori italiani e stranieri che hanno partecipato in oltre 600mila alla Fiera di Alba. Di fronte allo sbarramento dei commenti feroci contro la legge finanziaria firmata dal Quirinale, la gente fa fatica a leggere il testo farraginoso delle poste di bilancio. I più importanti quotidiani del Paese presentano cronache con titoli divisivi, quando poi scorrendo il testo emerge nella sua essenza la volontà espressa dalla maggioranza parlamentare.
L’opposizione lamenta giustamente di non aver potuto discutere sulla “manovra”, ma dimentica la sua eredità di governo con una crescita ai bordi della media europea e con una crescente marea di povertà. Chi all’indomani delle elezioni del marzo scorso ha riconosciuto la sconfitta ed un ruolo di opposizione deve permettere alla nuova maggioranza di formulare proposte concrete per una distribuzione delle risorse che guardi alle fasce deboli della popolazione ed ai giovani disoccupati.
Due erano i banchi di prova del governo uscente e di quelli precedenti dal 2012 al 2018: il riscatto del Sud da sempre schiavo del bisogno malgrado la sua nobile storia e le enormi potenzialità turistico-ambientali e la ricostruzione delle Zone terremotate. A Norcia i topi attraversano la strada dei turisti e nel Sud la disoccupazione polarizza un legittimo malcontento: la burocrazia frena la rinascita dei Comuni del “Cratere” e del cuore dell’Italia, mentre nel Sud - che potrebbe essere una nuova Florida - la storia sembra ancora stordita da una classe dirigente con poche risorse e dai rigurgiti della malavita. Il Sud è stato tradito già quando Gregorio IX scomunicò nel 1229 Federico II, Imperatore del Sacro Romano Impero e primo alfiere della cristianità opponendogli suo suocero, l’ex Re di Gerusalemme Giovanni di Brienne proprio per istigare i suoi sudditi alla rivolta.
Federico II aveva creato un luogo di incontro tra le culture greca, latina, germanica, araba ed ebraica stabilendo nell’Italia meridionale un’amministrazione moderna ed efficiente. Di Lui il figlio Manfredi, dopo la morte nel 1250, scrisse: “Il sole del mondo si è addormentato, Lui che brillava sui popoli, il sole dei giusti, l’asilo della pace”. Poi , il tradimento è proseguito nei secoli fino ai giorni nostri, ricordando le annessioni ed i metodi messi in campo da Cavour e dal Regno di Sardegna sfruttando l’eroismo di Garibaldi. Quanto ai difetti della manovra, basti ricordare l’esempio di Villa Rotonda a Vicenza, il testamento di Andrea Palladio: Lui avrebbe voluto tinteggiare di bianco le pareti interne, ma anche così la Villa è un gioiello insuperato. Quindi, attendiamo il reddito di cittadinanza e quota 100 e poi giudicheremo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
ETRUSCHI: GRANDE VEICOLO PROMOZIONALE. Toscana sempre all’avanguardia. Il progetto “Etruschi: antico popolo contemporaneo” è stato votato come il miglior progetto tra quelli presentati dai partner del Brand Tour europeo in occasione dell’ultimo meeting internazionale dedicato alle good practice che si è tenuto il 18 e 19 dicembre scorsi a Palma di Maiorca. Scelto dalla Regione Toscana e da Toscana Promozione Turistica come buona pratica sul tema della “sviluppo del turismo esperienziale in relazione alle filiere e all’eccellenza locale”, il progetto Etruschi è stato sviluppato dalla stessa Toscana Promozione Turistica e prende spunto da un’analisi che mette in evidenza la scarsa conoscenza della civiltà etrusca sia all’estero che in Italia. Da qui la scelta dell’Agenzia, in un’ottica di marketing territoriale, di costruire un sistema di narrazione moderno, capace di incuriosire e di coinvolgere, usando gli stessi valori degli Etruschi: armonia interiore e con la natura, apertura alle altre culture, creativi e innovativi, parità di genere (Unionturismo news).
IL TROFEO DI LAIGUEGLIA E DAVIDE CIMOLAI. I sogni di Davide sono ambientanti al caldo degli inverni liguri sulle strade di Laigueglia e Milano-Sanremo sono passati ormai quasi 4 anni dal 19 febbraio 2015 e Davide tornerà sulla Riviera Ligure con le stesse intenzioni. Sarà la quarta partecipazione alla classica di apertura del ciclismo italiano per il corridore nativo di Pordenone. Nel 2013 anno della tripletta di Filippo Pozzato tra i compagni di squadra del corridore vicentino era presente anche Cimolai alla prima partecipazione. “Il Trofeo Laigueglia è nel cuore dei Laiguegliesi e dei corridori diventati dei big del ciclismo, che ricordano la loro partecipazione con passione a distanza di anni e ritornano poi a gareggiare con entusiasmo sulle nostre strade...” . Così il Sindaco di Laigueglia, Roberto Sasso Del Verme, commenta una dichiarazione di Davide Cimolai sul Trofeo, uno dei grandi professionisti che parteciperà all’edizione 2019 del Laigueglia- “...Un’altra testimonianza di quanto la gara sia un Grande Evento che racchiude emozioni, storicità, sport e promozione”.
BARBARA CACCIOLARI RIVENDICA UNA MAGGIORE AUTONOMIA PER LE MARCHE. Alcune Regioni hanno aperto un negoziato per l’autonomia: la Lombardia ed il Veneto con il referendum del 22/10/2017 hanno chiesto la gestione delle risorse per 23 materie come tutela di salute, lavoro e commercio estero; l’Emilia Romagna ha richiesto la gestione autonoma per 15 materie tra cui politiche del lavoro, ricerca ed innovazione, istruzione e sanità; il Piemonte con un voto del Consiglio Regionale in data 6 novembre u.s. ha richiesto l’autonomia per 12 materie tra cui governo del territorio, protezione civile, infrastrutture e politiche sanitarie; la Liguria ha approvato il 24 gennaio 2018 una risoluzione per l’autonomia in 12 materie tra cui porti e aeroporti, grandi reti di trasporto e navigazione e commercio con l’estero; la Puglia ha approvato il 24 luglio u.s. una proposta per l’autonomia della Regione.
Le Marche devono rivendicare una autonomia avanzata per creare condizioni di vantaggio all’economia locale dopo la tremenda esperienza del terremoto. La Regione Marche deve indicare 22 materie sulle quali esercitare una competenza esclusiva o primaria con norme di attuazione chiare e concordate con lo Stato; inoltre deve rivendicare una competenza di integrazione su tutte le altre materie così come hanno fatto le Regioni a Statuto Speciale creando eventualmente zone franche e casinò per favorire l’afflusso dei turisti e per implementare il commercio con punti franchi commerciali: queste richieste sono ampiamente giustificate dallo stato di deriva economico - finanziaria generata dai rivolgimenti tellurici. La seconda importante battaglia delle Marche riguarda la ricostruzione con tutti gli impegni conseguenti tutt’ora disattesi pur essendo un obbligo di solidarietà nazionale. La battaglia per l’autonomia delle Marche – il cuore dell’Italia – è concomitante con la esigenza di restituire dignità e vita civile ai luoghi devastati dalle scosse. Barbara Cacciolari Consigliera Nazionale dell’Unionturismo.
RIECCO LA TUNISIA E L’EGITTO. Occhio ai Paesi del nord Africa. L’abbiamo detto più volte nei numeri addietro ed oggi lo ribadiamo. Il 2018 si è chiuso per la Tunisia, una delle mète turistiche concorrenti più temibili per l’Italia, con un totale di oltre 8 milioni di visitatori. Non è il top, ma non accadeva dal 2010 quando le presenze degli italiani raggiunsero quota 2 milioni. Amano la Tunisia i francesi ( 3.217.877 presenze e un aumento del 54,7% rispetto al 2017), i tedeschi (2.815.303 presenze e una crescita del 49,3 per cento) e gli inglesi (da 85.232 del 2017 ai 780.756 nell’anno appena concluso). Gli italiani (circa 270mila pernottamenti nel 2018) sono aumentati rispetto all’anno precedente del 45%.” C’è ancora molto da fare - ha detto il ministro al Turismo tunisino René Trabelsi per ritornare ad essere attrattivi nei mercati del Vecchio Continente. Ma la strada sembra quella giusta”. Secondo Trabelsi è necessario però mettere in campo un’offerta più diversificata investendo in cultura, sport e turismo d’affari, in modo da poter aumentare la presenza di turisti internazionali anche durante la bassa stagione. E non c’è solo la Tunisia. In ripresa anche l’Egitto che fino a qualche anno fa era un Paese altamente competitivo. E’ addirittura annunciata l’apertura di un nuovo aeroporto a Sud di Marsa Alam, nella località turistica di Berenice. Questo lo diciamo perché l’Italia non può più permettersi di cullarsi sugli allori delle disgrazie altrui. Occorre che il nostro Paese esca dalla palude di una politica turistica approssimata per un comparto che ha un grande potenziale inespresso (Unionturismo news).
MANOVRA DI BILANCIO: NON E’ TUTTO ORO…. Fanno ancora rumors le decisioni dei pedaggi a Venezia consentiti dalla manovra di bilancio 2019 e si spandono a macchia d’olio i tentativi di “imitazione” che se non gestiti e controllati per tempo rischiano di trasformare l’Italia in un Paese a pagamento. Sarà utile pertanto che la Conferenza Stato Regioni affronti il problema fin d’ora individuando preventivamente una griglia di paletti per non replicare i disordini e le contraddizioni che si sono verificati in occasione dell’imposta di soggiorno. Riguardo al capoluogo del Veneto chi arriva in treno o in bus oppure i crocieristi che sbarcano per la giornata di escursioni dovranno pagare una tassa di sbarco variabile tra i 2,5 e i 5 euro, ma la cifra può arrivare ai 10 euro nei periodi di massimo afflusso. Duplice l’obiettivo: regolare il traffico in eccesso nella città lagunare e portare nelle casse di Venezia nuovi fondi da utilizzare per il miglioramento dei servizi.
Ai balneari la manovra di bilancio proroga per i prossimi 15 anni le concessioni demaniali marittime in atto e in scadenza al 31 dicembre 2020. Se da una parte sono salvi i gestori degli stabilimenti, dall’altra c’è ora da aspettarsi un intervento da parte della Commissione europea che potrebbe aprire una procedura di infrazione. Scongiurato anche per quest’anno l’aumento dell’Iva, ma la spada di Damocle di un possibile adeguamento resta per i prossimi due anni se non ci saranno le coperture necessarie rispetto al debito. Altro capitolo quello del Canone Rai, un tema caldo per le agenzie di viaggi. Restano invariate le regole che esentano dal pagamento le attività che hanno computer e relativi monitor.
C’è poi la Web tax. Si tratta di un’imposta al 3% che si applica alle imprese che vendono online oppure forniscono pubblicità e trasmissione dati. L’imposta verrà applicata a chi ha ricavi totali (quindi non legati al territorio italiano) superiori ai 750 milioni di euro oppure superiori a 5,5 milioni nel territorio italiano La manovra prevede anche la quota di contanti con i quali gli stranieri non residenti in Italia possono fare acquisti di beni e servizi legati al turismo. La cifra, collegata alla tracciabilità dei pagamenti, passa da 10mila a 15mila euro. Non sono compresi i cittadini dell’Ue. Altra novità è la proroga del termine per l’adeguamento alle prescrizioni antincendio delle strutture turistico-alberghiere che hanno subìto danni per effetto degli eccezionali eventi meteorologici. Le imprese ubicate nei territori danneggiati non saranno in grado di produrre la Scia parziale entro i prescritti termini, pertanto in favore di esse si dispone la proroga di tale termine 31 dicembre 2019 (Unionturismo news).
TURISMO SLOW. Ne abbiamo già parlato, ma è bene sempre ribadire, dal momento che c’è di mezzo il futuro del turismo non solo italiano. Dopo l’Anno dei cammini (2016), quello dei borghi (2017) e quello del cibo (2018), arriva nel 2019 l’Anno del turismo slow. Rara occasione per dare spazio “sostenibile” ai territori meno conosciuti del nostro Paese e per proporre esperienze di viaggio innovative che vanno dai treni storici ad alta panoramicità alle ippovie, dalle ciclovie agli itinerari culturali alternativi. Tra i punti chiave del programma, c’è la valorizzazione dell’offerta delle comunità montane. L’Uncem (Unione Nazionale Comunità ed Enti Montani) evidenzia come proprio le aree montane e interne nei prossimi dodici mesi saranno protagoniste di una intensa attività promozionale e di commercializzazione che sfrutterà alcuni concept già ben avviati nel mercato. Riflettori puntati, dunque, sui tour a bordo dei treni storici sui quali nel biennio 2016/17 hanno viaggiato oltre 130mila turisti, lungo le nove linee ferroviarie riqualificate per un totale di rete di 600 chilometri. Altro segmento di riferimento è quello dei viaggi d’istruzione, con migliaia di presenze annuali che potranno consolidarsi proprio sulla scia di un maggior supporto promozionale di Stato e Regioni e un sinergico coinvolgimento degli istituti scolastici.
Tra i punti di forza dell’offerta del turismo slow, sempre secondo l’Uncem, sia per il traffico domestico che per quello internazionale, sono i costi contenuti e un’alta esperienzialità. “Investire sul turismo sostenibile – conclude la nota Uncem – è una strategia di sviluppo che ha come fine la tutela e la riproposizione innovativa di luoghi, memorie, conoscenze e artigianalità che fanno del nostro Paese un luogo unico: un circuito di bellezza straordinariamente diffuso lungo tutto il suo territorio fisico e lungo secoli di civiltà. Una strategia fondamentale per governare la crescita dei flussi turistici che ci attendiamo, anche nelle aree montane 365 giorni l’anno, da oggi al 2030″. (Unionturismo news)
GIULIERINI ECCELLENZA MADE IN ITALY. La palma del migliore è andata a Paolo Giulierini direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli premiato per l’anno 2018 da Artribune (prestigiosa testata di arte e cultura contemporanea). Motivazione “Riattivare in chiave contemporanea l’antico è una sfida difficile ed importante, e il direttore sta portando avanti con grande audacia un programma di modernizzazione, esemplare per istituzioni analoghe. Inoltre Giulierini sta rendendo sempre più innovativa e fruibile la magnifica collezione del museo che dirige. Se siete a Napoli in questi giorni non potete perdervelo. Notevoli le collezioni epigrafiche, dei Farnese, di numismatica e la Villa dei papiri. Piazza Museo 19, tutti i giorni (escluso martedì) dalle 9,00 alle 19,30. Ingresso euro 15,00 (ridotto euro 7,50, gratis under 18) (Unionturismo news)..
TAORMINA MENO TURISMO DI MASSA E PIU’ ECCELLENZA. Toti Piscopo, patron e anima di “Travel no stop”, ci punge con un “pezzo” denso di attualità su uno dei tempi più intriganti del momento: turismo d’elite e turismo di massa croce e delizia di operatori, esperti, stampa e pubbliche istituzioni. Il capro espiatorio è Taormina, ma il discorso potrebbe riguardare molte altre località. La Perla dello Ionio – viene detto - ha tutte le potenzialità per inserirsi nel segmento del turismo di lusso, ma di fatto subisce e vive l’escursionismo e a volte anche il turismo di massa, come ha denunciato lo stesso sindaco Bolognari. Da una parte (merito del recente G7) ci sono grandi investitori che credono nelle potenzialità di Taormina e sono disponibili a metterci la faccia e i soldi, a patto però che il territorio diventi a cinque stelle. Dall’altra ci sono quelli che preferiscono fare da soli con le forze locali senza avventurarsi in improbabili salti di qualità. Ma per la qualità Taormina non è ancora pronta, si legge sempre nell’articolo di Piscopo. I problemi sono quelli di sempre: una situazione di viabilità caotica, strade non all’altezza e a volte anche la spazzatura. Tra i problemi irrisolti quello del Palazzo dei Congressi, ancora privo di agibilità, nonostante il Governo nazionale di allora abbia finanziato interventi di adeguamento per 4 milioni e 300 mila euro, per lavori eseguiti lo scorso anno, prima e dopo il G7. “Una struttura non più solo congressuale – dice Italo Mennella presidente della locale Federalberghi – ma che va resa polivalente e gestita, seppur in sinergia con il Comune, in una logica imprenditoriale e di mercato per favorire l’intercettazione di adeguati flussi turistici nei mesi o nei periodi più deboli, offrendo delle motivazioni. Non dobbiamo sopravvivere di rendita, ma mettere in campo idee qualificate ed azioni conseguenti. Il 2019 deve essere l’anno della svolta per Taormina, affinché la Perla dello Ionio non affoghi nel turismo di massa, ma veleggi verso quello di eccellenza e del lusso”. Fisanotti: “Taormina ha un fascino che va oltre ogni luogo comune anche per la qualità dell’accoglienza”. (Unionturismo news).
COMANO E RANGO: APERTE FINO AL 13 GENNAIO P.V. LE TERME DI COMANO. A Rango rinasce l’antica tradizione del “filò” e vengono riprodotte con il percorso delle bifore le finestre e gli archi più suggestivi di uno dei Borghi più belli d’Italia: le Terme di Comano sono aperte fino al 13 gennaio. Una doppia idea, dal budget diverso, ma accomunata dal piacere del benessere proveniente dall’acqua termale di Comano: una vacanza regalo, nella meravigliosa quiete del parco termale, in un territorio Biosfera Unesco e lo charme del Grand Hotel, col l’atmosfera di uno dei Mercatini di Natale più suggestivi d’Italia, a Rango (inserito tra i ”Borghi più belli d’Italia), oppure il trattamento Skincare per viso e corpo nei cofanetti regalo, da portarsi sotto l’albero per sé o per gli amici.
EVENTI CULTURALI: a Napoli (Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stilliano sede museale d’Intesa Sanpaolo in Via Toledo 185) fino al 7 aprile 2019, la grande mostra “Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un principe”, curata da Antonio Ernesto Denunzio, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; a Firenze (Gallerie degli Uffizi) fino al 17 febbraio 2017 la mostra dell’artista Cai Guo-Qiang “Flora Commedia” con un grande omaggio al nostro rinascimento ed alla Divina Commedia di Dante Alighieri; a Reggio Emilia (Palazzo Magnani) fino al 3 marzo 2019 la mostra “L’arte in gioco. Materia e spirito” del grande artista Jean Dubuffet per il quale l’arte è nutrimento, slancio vitale, follia; a Gorizia (Museo della Moda e delle Arti Applicate a Borgo Castello) fino al 17 marzo 2019 la mostra “Occidentalismo – Modernità e arte occidentale nei kimono”; a Genova (Palazzo Ducale) fino al 3 marzo 2019 la mostra “da Monet a Bacon”; a Faenza (Mic) fino al 28 aprile 2019 la mostra “Aztechi, Maya, Inca e le culture dell’Antica America”; a Bologna (Mast) fino al 13 gennaio 2019 la mostra “Pendulum: merci e persone in movimento”; ad Alba (Fondazione Ferrero) fino al 25 febbraio 2019 la mostra “Dal nulla al sogno”, Dada e Surrealismo; a Mendrisio (Museo d’Arte) fino al 27 gennaio 2019 la antologica del Maestro Max Bekmann; a Treviso (Casa Robegan, Museo di Santa Caterina e Ca’ dei Ricchi) fino al 10 febbraio 2019 la mostra “RE. USE: Scarti, oggetti, ecologia nell’arte contemporanea ”curata da Valerio Dehò; a Rovigo (Palazzo Roverella) fino al 27 gennaio 2019 la mostra “Esoterismi nella pittura europea”; (Rubrica a cura di Marco Fisanotti).
FIRMATA LA CONVENZIONE (2019) SIAE-UNIONTURISMO PER LE MANIFESTAZIONI MUSICALI. Gli Associati dell’Unionturismo potranno applicare i costi delle tabelle S.I.A.E. in vigore nel 2018 presentando il Certificato di adesione all’Unionturismo per l’anno 2019 che verrà rilasciato previo pagamento della quota associativa per l’anno 2019. Si ricorda che gli Enti Pubblici versano una quota pari ad Euro 520,00 mentre le Pro-Loco, gli Enti ed i soggetti privati pagano Euro 260,00 a valere sul C/C N. 400216892 ABI 02008. CODICE IBAN: IT17Y0200805017000400216892. VISITATE IL SITO DELL’UNIONTURISMO: www.unionturismo.it;
AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA CHIEDIAMO UN RINNOVATO IMPEGNO PER LA RICOSTRUZIONE DELLE MARCHE, DELL’UMBRIA, DELL’ALTO LAZIO E DELL’ABRUZZO.
N° 559 Roma, 11 gennaio 2019
In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI, www.unionturismo.it;
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