San Martino al Cimino EVENTI
Claudia Proietti Ragonesi

Esiste un luogo nella Tuscia a 500 mt sui Monti Cimini impregnato di storia e di bellezza ambientale, circondato da un monumentale bosco di faggi, querce e castagni dove, nelle giornate limpide, dalla piana di Viterbo si scorge il mare fino all’Argentario.
Luogo ameno situato lungo il percorso della storica via Francigena, antica strada percorsa dai pellegrini che dalla Francia giungevano a Roma, fu scelto nel XII sec. dai monaci cistercensi di Pontigny come sede della loro abbazia, costruita seguendo le tipiche forme dell’architettura gotica francese. Nel XVII secolo fu feudo della cognata di Papa Innocenzo X, Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj.
Non si tratta di un semplice borgo, ma della storia di un vero e proprio Principato, voluto da Donna Olimpia affezionata al borgo, tanto da riceverne il titolo di ‘Principessa di San Martino al Cimino’.
La nobildonna affidò al Borromini la ristrutturazione architettonica e l’artista si occupò anche dei lavori nell’abbazia. L’architetto fece così aggiungere all’edificio due campanili che lo contraddistinguono ancora oggi. Donna Olimpia volle inoltre la trasformazione radicale del tessuto urbano con un progetto all’avanguardia per i tempi, realizzato da un architetto militare, consistente di uno dei primi esempi di case a schiera in Italia.
In quell’occasione il Palazzo Doria Pamphilj, realizzato in posizione dominante ed accanto all’Abbazia, usato originariamente dai monaci come ospedale, venne trasformato in un sontuoso palazzo signorile utilizzando i materiali provenienti dall’altro palazzo di famiglia di Donna Olimpia, quello di piazza Navona a Roma.
Il Palazzo Doria Pamphilj è costituito da un locale medievale, sottostante il piano stradale, noto come “Cantinone” (l’antico Hospitale dell’abbazia), da un piano rialzato (con la vasta sala Aldobrandini), da un mezzanino e da un piano nobile (con la splendida Sala Olimpia e le altre stanze impreziosite da soffitti lignei e fregi decorati).
La visita del 19 gennaio 2019 organizzata da Antico Presente non si limiterà all’Abbazia nel caratteristico borgo. Grazie infatti ad un’apertura straordinaria, si potrà visitare anche l’interno del Palazzo Doria Pamphilj e della Sala Capitolare, dove oggi vi è esposto il museo della Confraternita del S.S Sacramento, comprendente opere e suppellettili che testimoniano la vita dell’abbazia cistercense e successivamente della vita Confraternita nel corso dei secoli.
Un’occasione preziosa arricchita anche dalla presenza dello storico della famiglia Pamphilj, che accompagnerà i visitatori tra i vari monumenti e le maggiori testimonianze con racconti ricchi di dettagli sui primi abitanti del luogo, i monaci, e poi di una delle famiglie più importanti del XVI secolo della Roma dei Papi nepotisti.
La visita guidata durerà circa 2 ore e sarà condotta da Sabrina Moscatelli, Guida Turistica Abilitata, e da Colombo Bastianelli, storico della famiglia Pamphilj. Il costo è di €10, comprensivo di assicurazione.
L’appuntamento, previa prenotazione obbligatoria almeno 3 giorni prima della visita, è fissato a sabato 19 gennaio 2019 ore 15.00 all’ingresso principale dell’Abbazia, in Piazza dell’Oratorio a San Martino al Cimino (VT).
Per maggiori informazioni:
Sabrina 3395718135
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www.anticopresente.it
