Viterbo EVENTI
Franco Carlo Ricci
 
 
Cari Amici,
in occasione della singolarità del concerto del GIULIANA SOSCIA INDO JAZZ PROJECT (sabato 15 dicembre, ore 18) realizzato in collaborazione con ISMEO-Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente e patrocinato dall'Ambasciata dell'India in Italia, invio il comunicato stampa in allegato.
 
Franco Carlo Ricci

Fondatore e Direttore artistico del
Centro Musicale Internazionale (Ce.M.I.)
www.centromusicaleinternazionale.eu

Fondatore e Direttore artistico della
Stagione concertistica pubblica
dell’Università degli Studi della Tuscia-Viterbo

 

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA ISMEO-Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente XIV Stagione concertistica pubblica 2018-2019

GIULIANA SOSCIA INDO JAZZ PROJECT

Embassy of India Rome

AUDITORIUM S. MARIA IN GRADI Via Sabotino 20, Viterbo sabato 15 dicembre, h. 18,00

Definito dalla critica “The perfect blend of music & culture” (The Times of India, Kolkata, 2018-02-21), il Progetto ha aperto le Celebrazioni dei 70 anni di Relazioni Diplomatiche tra Italia e India, con un prestigioso tour Indiano nel febbraio 2018 promosso dall’Ambasciata d’Italia in India, dal Consolato Generale d’Italia di Mumbai e Calcutta e dagli Istituti italiani di cultura di New Delhi e Mumbai.

Questa iniziativa prosegue il percorso artistico ispirato all’India già avviato in un precedente viaggio che aveva visto Giuliana Soscia protagonista in concerto nei più importanti teatri indiani, in occasione della Festa della Donna 2016, con un Progetto dedicato alle Donne Compositrici nel Jazz. Il programma è interamente dedicato alle composizioni originali di Giuliana Soscia e alla sua visione della musica indiana: un lavoro concepito come anello di congiunzione tra due mondi musicali, l’indiano e l’italiano, dei quali la compositrice coglie i punti caratterizzanti la profondità dei rispettivi messaggi e le atmosfere, in particolare utilizzando nella scrittura modi provenienti dalla tradizione indiana congiuntamente a forme musicali tipiche del jazz, nonché melodie tratte dal linguaggio musicale tipicamente italiano. Fulcro della scrittura è la ciclicità di temi riecheggianti come mantra su ritmi e strutture jazzistici che influenzano e ispirano le improvvisazioni dei solisti indiani e italiani, ognuno secondo il proprio linguaggio musicale.

Giuliana Soscia, in qualità di pianista e compositrice, dirige un ensemble di artisti provenienti da mondi musicali diversi, come quello classico eil jazzistico,e da culture diverse, l’italiana el’indiana, accomunate dall’amore per lerispettivetradizioni musicali, il tutto veicolato da una visione compositiva avvalorata dall’approccio creativo, interpretativo ed improvvisativo di ciascun musicista: Mario Marzi, ospite d’eccezione, sassofonista tra i massimi virtuosi e grande solista di questo strumento a livello mondiale; Paolo Innarella, jazzista tra i più creativi, appassionato di musica indiana, virtuoso di flauto traverso eflauti etnici, ma anche di bansuriesax tenore; Rohan Dasgupta, musicista di Kolkata, virtuoso di sitar, noto per il suo stile dinamico e meditativo; Marco de Tilla, tra i più importanti contrabbassisti jazz d’Italia, ben inserito nel panorama jazzistico internazionale; Senjay Kansa Banik, straordinario virtuoso di tabla di origine indiana e ormai da anni acclimatato in Italia. In occasione del concerto verrà anche presentato il nuovo lavoro discografico intitolato “Giuliana Soscia Indo Jazz Project” per la BAM International.

“Giuliana Soscia Indo Jazz Project”, ideato da Giuliana Soscia, apprezzatissima compositrice accostabile ai grandi nomi del jazz internazionale, direttrice d’orchestra jazz, pianista e fisarmonicista, con un curriculum che la colloca tra i più importanti musicisti italiani, è stato presentato nel febbraio 2018, presso “The India Council for Cultural Relations” di Kolkata, “India Habitat Centre, Stein Auditorium” di New Delhi e nell’ambito del Festival “16th East West Music & Dance Encounters from Feb 4-18, 2018” a Bangalore, tour promosso dall’Ambasciata d’Italia in India, dal Consolato Generale d’Italia di Mumbai e di Calcutta, dagli Istituti Italiani di Cultura di New Delhi e Mumbai; in Italia, il 19 marzo 2018, presso l’Auditorium Parco della Musica nella rassegna Jazz Love per le Celebrazioni dei 70 anni di Relazioni diplomatiche India e Italia, promosso dall’Ambasciata in Italia e ISMEO, con standing ovation e grande consenso di pubblico; il 7 luglio 2018 presso il Castello Caetani di Sermoneta nell’ambito del 54° Festival Pontino di Musica con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India in Italia. Giuliana Soscia, pianista, fisarmonicista, direttore d’orchestra jazz, apprezzatissima compositrice/arrangiatrice jazz in Italia e all’Estero, menzionata accanto ai grandi nomi del jazz internazionale, nasce a Latina e si diploma nel 1988 in pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio di musica S. Cecilia di Roma, si perfeziona con S. Cafaro, A.M. Pernafelli, A.M. Martinelli.

Vince numerosi primi premi in concorsi pianistici come solista e intraprende subito una brillante attività concertistica in ambito classico. Ben presto la sua innata curiosità e vivacità la portano a conoscere ed affrontare anche altri generi musicali con brillanti carriere, sia come strumentista che compositrice, dalla popular music, all’electronic dance music, al jazz, realizza innumerevoli lavori discografici, compreso un singolo con la Universal Music. Parallelamente all’attività pianistica classica, intraprende lo studio della fisarmonica e della composizione jazz e successivamente consegue il Diploma Accademico di II Livello in Composizione Jazz con il massimo dei voti e la lode, che la porteranno a dedicarsi esclusivamente al jazz e ad affermarsi tra i jazzisti più riconosciuti dalla critica in Italia e all’Estero. Le viene assegnato il trofeo “Sonerfisa” 2001 e il Premio alla carriera 2007 nel Premio Internazionale città di Castelfidardo, il prestigioso “XXXV Premio Personalità Europea” presso il Campidoglio di Roma, come miglior premio della critica Orpheo Award 2018 come migliore album, tra i migliori fisarmonicisti italiani nel Jazzit Awards dal 2011 ad oggi. Dal settembre 2017 decide di interrompere la sua attività come fisarmonicista per proseguire esclusivamente come pianista, compositrice e direttrice.

Si esibisce nei più importanti Festival jazz eTeatri al mondo, compreseTelevisioni e Radio nazionali, con i suoi progetti e come solista in importanti orchestre jazz, con un’intensa attività concertistica e consensi di pubblico e critica: tra cui: Teatro San Carlo di Napoli, Teatro dell’Opera di Hanoi, Teatro dell’Opera di Ankara, Qeen’s Hall di Edinburgh, RSAMD di Glasgow, Mac Robert Art Centre di Stirling, il Byre Theatre di St. Andrews, Sesc Campinas e Sesc Ipiranga Saõ Paulo, Teatro Pirandello di Lima, ICPNA Lima Jazz Festival, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro Menotti di Spoleto 65° Coupe Mondial Accordeon, Roccella Jazz Festival, Casa del Jazz di Roma, Teatro Verdi di Trieste, Dean Benedetti Jazz Festival con la Fondazione Festival Pucciniano, IIC di Addis Abeba, Marsiglia per Suona Italiano in Francia 2011 e 2013, IIC di Marsiglia, EJE European Jazz Festival di Cagliari, Lucca Jazz Donna 2010, Donne in Jazz 2014 per la Fondazione donne in Musica, International Accordion Festival di Castelfidardo e tanti altri.

Fonda il “Giuliana Soscia Indo Jazz Project” in qualità di pianista compositrice/arrangiatrice dirige un ensemble di musicisti italiani e indiani, ha aperto le Celebrazioni dei 70 anni di Relazioni Diplomatiche tra Italia e India, con tre acclamatissimi concerti nel febbraio 2018, presso ”The India Council for Cultural Relations” di Kolkata,“India Habitat Centre, Stein Auditorium” di New Delhi e nell’ambito del Festival “16th East West Music & Dance Encounters from Feb 4-8, 2018” a Bangalore, tour promosso dall’Ambasciata d’Italia in India, dal Consolato Generale d’Italia di Mumbai e di Calcutta, dagli Istituti Italiani di Cultura di New Delhi e Mumbai. In Italia lo scorso 19 marzo 2018 presso l’Auditorium Parco della Musica per le Celebrazioni dei 70 anni di Relazioni diplomatiche India e Italia, promosso dall’Ambasciata della Repubblica dell’India a Roma e ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente, con standing ovation e grande consenso di pubblico. Il 7 luglio 2018 presso il Castello Caetani di Sermoneta nell’ambito del 54° Festival Pontino di Musica con il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica dell’India a Roma.

In pubblicazione il CD “Giuliana Soscia Indo Jazz Project” per la BAM International. Dirige l’Orchestra Jazz Parthenopea di Pino Jodice e Giuliana Soscia realizzando il lavoro discografico intitolato “Megaride” con la partecipazione straordinaria di Paolo Fresu, che ha ottenuto il sigillo di eccellenza dalla Onlus Pino Daniele. Con il “Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet”, progetto da lei fondato nel 2007 ha realizzato ben dieci lavori discografici ricevendo eccellenti recensioni dalla critica sia come solista che come compositrice/arrangiatrice: “Latitango”, “Antiche Pietre”, “Il Tango da Napoli a Buenos Aires”, “Contemporary” e “Il Viaggio di Sindbad”, “Sonata per luna crescente”, “Stabat Mater in jazz”, “Lucca Jazz Donna Vol. 1”, “North Wind” feat.Tommy Smith. Collabora inoltre con il M° Roberto De Simone, Luis Bakalov, Roberto Fabbriciani, Mario Marzi, Tommy Smith, Paolo Fresu, Raed Khoshaba, Maurizio Giammarco, Giancarlo Schiaffini, Enzo Favata, Sainkho Namtchylak, Javier Girotto, Ada Montellanico, ecc.

Impegnata con il “Giuliana Soscia Trio” nella divulgazione della composizione jazz al femminile e soprattutto il ruolo della Donna nel jazz, si esibisce presso la rassegna Donne in Jazz 2014 per la fondazione Adkins Chiti, nella rassegna Midjane presso la Casa del Jazz di Roma e la Casa Internazionale delle Donne, in un prestigioso Tour in India per la Festa della Donna 2016 nei più importanti teatri dell’India, ExperimentalTheatre dell’NCPA Mumbai, GD Birla Sabhaggar Kolkata, Civil Services Officer’s Institute New Delhi, con entusiasti consensi di pubblico e articoli su Il Messaggero e TV nazionale indiana.

Svolge da sempre attività didattica, Master Class di composizione e fisarmonica jazz nei Conservatori in Italia e all’Estero. Ha svolto anche una importantissima attività divulgativa in qualità di musicista e conduttrice televisiva di rubriche inerenti la musica nei programmi “UnoMattina” su RAI UNO e su RAI DUE dal 2000 al 2008. Svolge anche attività pianistica classica come solista e in differenti formazioni cameristiche, attualmente in duo con Roberto Fabbriciani e Mario Marzi. ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente raccoglie idealmente l’eredità dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO) e, dopo la fusione avvenuta nel 1995 con l’Istituto Italiano per l’Africa (IIA), quella del disciolto (nel 2011-2012) Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO). ISMEO ha lo scopo di svolgere programmi di studio, formazione e ricerca relativi alle culture e ai Paesi dell’Asia e dell’Africa e alle loro interazioni con il bacino mediterraneo.

A tal fine, promuove e sviluppa rapporti culturali, scientifici e di cooperazione con singole istituzioni ed entità nazionali e internazionali. In particolare, ISMEO predispone e realizza programmi di studi e di ricerche; promuove iniziative di collaborazione culturale e scientifica attraverso scambi di informazioni, esperienze e conoscenze tra studiosi ed esperti, anche attraverso l’organizzazione di convegni, conferenze ed esposizioni; realizza progetti di cooperazione, di consulenza e di assistenza, con particolare riferimento alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale dei Paesi sopra menzionati e, in tale quadro, effettua missioni, viaggi di studio e campagne archeologiche in detti Paesi; acquisisce e conserva ogni tipo di documentazione sul patrimonio storico, artistico, culturale ed ambientale relativo a detti Paesi; svolge attività editoriale in proprio o in collaborazione con altri enti o case editrici; organizza scuole per l’insegnamento delle lingue e culture relative ai Paesi di cui si occupa; promuove, progetta, organizza,e gestisce anche su commessa o sulla base di appositi finanziamenti, corsi di formazione e di specializzazione, attività formative e seminariali, nelle discipline di sua competenza; stipula convenzioni e conclude intese per attività in comune con università, accademie, istituzioni culturali e di ricerca italiane e straniere, nonché con organismi internazionali e altri enti, associazioni ed organismi italiani o stranieri nei settori delle proprie attività; presta assistenza culturale all’inserimento degli immigrati nella società italiana, offrendo opportuna collaborazione agli enti territoriali preposti a tale compito; istituisce premi e borse di studio; istituisce sedi in Italia e all’estero.

Dal 2017 ISMEO, nel quadro di una convenzione con l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, partecipa al Progetto MIUR “Studi e ricerche sulle culture dell’Asia e dell’Africa: tradizione e continuità, rivitalizzazione e divulgazione”.Tra le numerose convenzioni siglate da ISMEO con università e istituzioni culturali italiane e straniere, una delle prime è stata quella con l’Università della Tuscia, nel cui quadro viene eseguito il presente concerto. L’Università degli Studi della Tuscia-Viterbo è tra i cinque Atenei più importanti d’Italia. Primo nel Lazio (classifica del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica) per i Fondi di finanziamento ordinario (Ffo).

La scelta di Viterbo quale sede dell’Università non cade a caso, ma si ricollega strettamente alla storia e alle tradizioni culturali della città, e in parte alla storia del complesso di S. Maria in Gradi. Sembra infatti che già verso la metà del XIII secolo esistessero a Viterbo studi itineranti, presso i quali si insegnavano le discipline del trivio e del quadrivio. Nell’anno 1546 fu fondato uno “Studium” per volontà di Papa Paolo III Farnese. Questo Studio, che istituiva le cattedre di logica, filosofia, giurisprudenza e medicina, ebbe come sede il Palazzo dei Priori e funzionò, sia pure con qualche breve interruzione, fino al 1581. Più tardi, ai primi dell’Ottocento, fu istituita a Viterbo una scuola medico-chirurgica a livello universitario, che comprendeva anche una cattedra di fisica e chimica. In tempi più recenti, nel 1969, veniva istituita la Libera Università della Tuscia, con le Facoltà di Magistero, Economia e Commercio e Scienze Politiche, soppressa nel 1979 quando fu creata l’Università Statale degli Studi della Tuscia.

Le Facoltà istituite ed attivate nel periodo 1980-2002 sono: 1980, Facoltà di Agraria; 1983, Facoltà di Lingue e Letterature straniere moderne ad indirizzo europeo; 1987, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali; 1990, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali; 1991, Facoltà di Economia e commercio; 2002, Facoltà di Scienze Politiche. In attuazione della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, dal 18 giugno 2011 l’offerta formativa e l’organizzazione e gestione della didattica sono state trasferite dalle Facoltà ai Dipartimenti.

I dipartimenti istituiti ed attualmente attivati presso l’Ateneo sono: Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE); Dipartimento per la Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF); Dipartimento di Studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici (DISTU); Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo (DISUCOM). La Stagione concertistica pubblica dell’Università degli Studi della Tuscia (nell’Anno Accademico 2018-2019 alla XIV edizione) è stata fondata da Franco Carlo Ricci, Professore ordinario di Storia della musica nello stesso Ateneo, che ne è sempre stato il Direttore artistico. L’iniziativa, concepita con carattere di continuità e stabilità, ha avuto lo scopo precipuo di contribuire a meglio definire l’identità e la vocazione eminentemente culturale di aree del territorio regionale e favorirne la promozione in una dimensione nazionale e sovranazionale.

Ospitata nell’Auditorium di S. Maria in Gradi, all’interno dell’Ateneo, la Stagione propone l’ascolto di musica classica di grande valore, eseguita da musicisti di alto profilo. Negli anni ha conseguito una risonanza internazionale dal momento che ospita sistematicamente concertisti di vari Paesi, dall’Argentina al Brasile, dall’Unione Sovietica alla Gran Bretagna, dalla Polonia alla Cecoslovacchia, dal Giappone alla Corea all’India. L’attività concertistica, parallela a quella accademica, prevede oltre venticinque eventi che si svolgono sempre il sabato alle ore 18.