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Se lo scorso marzo siete stati alla Rievocazione Storica Milano-Sanremo 2018 e avete visitato l'area Paddock Club dell'Autodromo di Monza da cui è partita la gara, avete potuto vedere i favolosi esemplari di Pirelli Collezione, ossia la gamma di pneumatici realizzati ad hoc per gommare le più belle e costose vetture con più di vent’anni, che brillano per il loro valore storico ed economico.

La società milanese guidata da Marco Tronchetti Provera, in qualità di AD e Vice Presidente Esecutivo, da anni è main sponsor dell'evento, che vede fronteggiarsi le più belle vetture storiche, costruite tra 1906-1976, in un percorso a più tappe che collega il centro milanese alla città di Sanremo.

Se non ci siete stati, oltre al cinturato CN72 per la Maserati e al P7 e CN36 per la Porsche, vi siete persi anche la presentazione ufficiale del nuovo pneumatico Stelvio Corsa, ideato apposta per equipaggiare la Ferrari 250 GTO, considerata una delle auto più costose al mondo.

Le nuove Stelvio Corsa, tra tradizione e innovazione

Lo Stelvio Corsa è un modello nuovo per materiali e tecnologia impiegati, ma risulta vintage e originale per lo stile e la linea che sfoggia. Gli ingegneri Pirelli in fase di progettazione hanno infatti seguito i disegni originali degli anni '60, forniti dalla Fondazione Pirelli, per realizzare una gomma con la copertura e il profilo simile a quelle dell'epoca, e studiata per accordarsi con le sospensioni e gli spazi delle vetture di quel periodo, e in particolare alla Ferrari 250 GTO, la prescelta tra le più belle vetture degli anni '60.

Il risultato di questo lavoro di ricerca e progettazione, è uno pneumatico da corsa e da strada dalla linea classica, realizzato secondo le più moderne tecnologie, grazie alla fusione di mescole innovative e performanti, le stesse che caratterizzano i modelli da corsa e di alta gamma del marchio dalla P lunga.

Oltre al fascino di uno pneumatico senza tempo, lo Stelvio Corsa si presenta come un modello che brilla per scorrevolezza e aderenza, anche su strade bagnate e scivolose, grazie al suo forte grip e ai materiali innovativi con cui è stato realizzato.

Anche il nome non è nuovo, ma riprende e rende onore allo Stelvio Corsa che già negli anni 50 aveva fatto scalpore, con la doppia vittoria di Ascari al neonato Campionato Mondiale di Formula 1 del 1952 e 1953 alla guida di una Ferrari 500.

Una Ferrari a 8 cifre

Potendo contare su un'esperienza nel settore di oltre 140 anni, nonché sul legame stretto e vincente con il comparto dell'alta velocità e della Formula 1, Pirelli è riuscita a realizzare il modello di pneumatico perfetto per gommare la storica Ferrari 250 GTO.

Nata da un'idea di Enzo Ferrari, messa in pratica con l'aiuto del suo ingegnere progettista Giotto Bizzarrini, la Ferrari 250 GTO è stata presentata ufficialmente a Maranello nel 1962 e ancora oggi continua a stupire e a far parlare di sé.

Eletta dalla rivista statunitense Motor Trend Classic come la "Migliore Ferrari di tutti i tempi", la 250 GTO è l'auto che tutti gli amatori vorrebbero ma che non tutti possono permettersi.

Mettiamola così, se voleste pagarla 2 milioni di dollari, dovreste avere una macchina del tempo e tornare alla fine degli anni '80, quando il prezzo di un modello di Ferrari 250 GTO poteva essere comprato all'asta per questa cifra.

Data la loro estetica elegante e il loro grande valore, i prezzi delle automobili vintage e classiche, e in particolar modo della Ferrari e della 250 GTO salirono velocemente, e già agli inizi degli anni '90 le stime per un modello classico degli anni Sessanta si aggiravano intorno ai 15 milioni di dollari.

Per valutare la crescita esponenziale del suo valore, si hanno le notizie di diverse vendite all'asta, per cui sappiamo che nel 2008 un acquirente inglese appassionato di automobili ne ha acquistato un esemplare pagandolo 15.700.000 sterline, corrispondenti all'incirca a 20 milioni di euro, mentre nel 2012 una 250 GTO del 1963 è stata comprata per 32 milioni di dollari.

Ma il prezzo ha continuato a salire, e anche se il record assoluto è stato toccato nel 2013, quando una vendita privata ha visto una 250 GTO venduta per 52 milioni di dollari, il record in una vendita in asta è del 2014.

La casa d'aste Bonhams, in una vendita svoltasi nell'agosto 2014 a Monterey in California, ha venduto una storica Ferrari del 1962, appartenuta al pilota francese Jo Schlesser, quindi passata a Ernesto Prinoth e infine entrata nella Collezione Maranello Rosso di San Marino dell'imprenditore Fabrizio Violati, al prezzo eccezionale di 38,115 milioni di dollari, pari a 28,5 milioni di euro circa.

Anche se è difficile dare un prezzo ai propri sogni, quando si ha a che fare con queste splendide vetture storiche molto spesso il prezzo può essere proibitivo. Agli appassionati resta comunque la possibilità di vederle sfilare alla Rievocazione Storica Milano-Sanremo, che si svolge ogni anno per celebrare la bellezza e la perfezione dell'industria automobilistica italiana e internazionale.