Roma EVENTI IN ITALIA

Verona, il balcone di Giulietta
Se oggi è già domani, rimandiamo il presente.
Se oggi è già domani, rimandiamo il presente e finiamo per immaginare ciò che non accade quando invece il mondo è solo ciò che accade. Teilhard de Chardin, che pure tentò di conciliare il dogma cristiano con i risultati della biologia contemporanea e della scienza dell’evoluzione, studiava molto il trasformismo e nel 1925 scrisse “Le paradoxe transformiste” affermando una specie di ottimismo cosmico legato più alla scienza che a sogni metafisici. Per questo Filosofo francese, grande personalità del pensiero cattolico, l’umanità – così complessa e così cosciente – è lo spirito della Terra.
Questa “humanitas” è stata un po’ assente e distratta dopo le reiterate scosse di terremoto che hanno devastato le Marche, l’Abruzzo, il Lazio e l’Umbria: nei manifesti elettorali la ricostruzione delle Zone colpite o è latitante oppure ha una posizione marginale. Per fortuna, esiste un’altra Italia che non dimentica i fratelli morti e quelli sopravvissuti, una Italia che non si candida nelle liste giocando sulle speranze e sui sentimenti della gente smarrita ed è l’Italia che si è mostrata dinnanzi al mondo con le numerose migliaia di Volontari che hanno scavato con le mani fra le macerie per salvare vite umane. Mentre alcune forze politiche sono impegnate in una corrida dell’insulto pur di prevalere nell’immaginario collettivo, v’è chi conta le casette e le stalle che devono ancora essere consegnate a chi ha perso tutto, ma non la speranza di ricostruire la propria Comunità straziata dalla forza della natura.
Si parla poco di “ricostruzione”, che è il vero banco di prova di tutte le bandiere ed ancora meno si avverte qualche idea sull’ambiente e sulle iniziative per la tutela dei beni naturali, quella bellezza irripetibile che è il salvadanaio dell’Italia. Il turismo culturale ci porta all’Hangar Bicocca di Milano dove fino al 22 luglio p.v. Eva Kot’Atovà espone una installazione dal titolo “Lo stomaco del mondo” (Stomach of the world) che è un’allegoria del mondo visto come un corpo in preda al caos, stretto nei limiti di meccanismi di controllo, di digestione e di espulsione, in grado di riciclare persino le scorie: un mondo che ha bisogno dell’immaginazione dei ragazzini, perché gli adulti hanno perso la capacità stessa di sognare, di avere una visione.
Quello che capita in questa campagna elettorale fa pensare a quel famoso quadro di René Magritte dove l’anima è prigioniera del corpo e dove si possono rastrellare le nevralgie di un potere sconfitto dalla storia, come è accaduto a Macerata con la evocazione di un tempo che fu. L’obiettivo primario della prossima legislatura dovrebbe essere quello di rendere maggiormente attrattive le Zone colpite dai sismi, togliendo il Paese dal pantano in cui si trova per la mancanza di lavoro, per la pesante immigrazione e per l’assenza di una visione sul futuro delle nuove generazioni. La cantilena del potere fine a se stesso, delle formule salvifiche, delle promesse quotidiane e future lascia il tempo che trova ed anzi allontana la gente dalle urne.
Se la maniglia del potere non apre la porta alla occupazione giovanile vuol dire che vi è un difetto strutturale nella serratura, perché i meccanismi della governance sono incrinati e perché non si è capito che occorre investire in una decontribuzione totale. Bisogna mettere in campo un’audacia riflessiva e qualità ben lontane da una concezione temeraria della cosa pubblica: il potere non può e non deve essere sconveniente come si è visto con i cambi di casacca, il potere deve servire la Nazione e non occuparla, il potere deve capire che i Cittadini non sono prede di guerra. Prima di muovere le insegne della politica contri il buon senso, è meglio conoscere la volontà degli elettori, perché esiste un fiume che scorre nelle vene della Repubblica ed è il fiume del destino. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
PARMA CAPITALE DELLA CULTURA: “LA CULTURA BATTE IL TEMPO” . Con questo slogan Parma ha vinto il titolo di Capitale Italiana della Cultura per il 2020 superando Treviso, Piacenza, Merano, Nuoro, Reggio Emilia, Macerata, Bitonto, Casale Monferrato ed Agrigento. L’Unionturismo aveva sostenuto con convinzione la candidatura di Macerata anche per porre un piccolo rimedio di solidarietà dopo l’ingiusta ferita della morte di Pamela seguita da una insulsa sparatoria e da una indegna cagnara nazionale. Giustamente festeggia Federico Pizzarotti Sindaco riconfermato di Parma e fautore di una cultura “sostenibile” perché come ha affermato lo stesso primo cittadino “La logica dei grandi eventi che non lascia niente sul territorio ha stancato”.
La Città di Parma riceverà uno stanziamento statale di un milione di Euro per attivare i progetti presentati all’atto della candidatura, oltre naturalmente ad ulteriori risorse attivate dai privati. L’“effetto Parma” andrà ad incrementare il già ricco bottino delle presenze turistiche in Emilia Romagna che hanno superato il traguardo dei 57milioni con un incremento nel 2017 superiore al 6% rispetto all’anno precedente. Intanto si prepara ad onorare il titolo di capitale europea della cultura per il 2018 la Città di Matera capoluogo della bellissima Basilicata.
IL CENTRO STUDI TERMALI PIETRO D’ABANO DIVENTA PARTNER DELL’ORTO BOTANICO. Promozione reciproca del territorio Euganeo e dell’Orto Botanico sulla base della ricerca scientifica: l’area euganea attira ogni anno quasi 2 milioni di ospiti, molti dei quali alla ricerca di una cura efficace e duratura per le problematiche osteoarticolari croniche, principale indicazione terapeutica dei fanghi termali e dell’acqua termale salso-bromo-iodica. Ospiti che durante il periodo dei trattamenti hanno occasione di visitare i numerosi luoghi di interesse culturale o naturalistico della zona, dai Colli Euganei a Padova e poi fino a Venezia, Vicenza e Verona.
Tra questi luoghi è d’obbligo annoverare l’Orto Botanico, che nel 2017 ha accolto oltre 170.000 visitatori. Gli ospiti delle strutture termali saranno indirizzati all’Orto per conoscere questo splendido sito patrimonio dell’Unesco, che tra i tanti affascinanti stimoli potrebbe proporne alcuni legati agli organismi artefici di alcune delle proprietà benefiche delle cure termali. Ugualmente i visitatori dell’Orto avranno modo di scoprire o conoscere un ecosistema ricco e unico a pochi chilometri da Padova. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
TRA LE “VIE DI DANTE” C’E’ ANCHE VITERBO. Le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna hanno realizzato un progetto turistico interregionale sulle “Vie di Dante” che descrive nei dettagli i comuni attraversati dal poeta durante il suo esilio nel 1302. Oltre a Firenze, sono indicate Scarperia/San Pietro, Borgo San Lorenzo, Marradi Brisighella, Faenza e Ravenna che conserva le sue spoglie. L’itinerario è ampiamente descritto in un opuscolo in quattro lingue (24 pagg) che è stato presentato alla stampa, insieme al “Progetto”, in occasione della recente Borsa internazionale del Turismo a Milano.
L’obiettivo dichiarato delle due Regioni è quello di presentare sul mercato internazionale una proposta competitiva all’insegna del turismo “esperienziale”, anche in vista delle celebrazioni del 2021 per il settimo centenario della morte di Dante. Oltre alle tappe ‘obbligate’ non mancano suggerimenti originali, come la visita delle tre lapidi dantesche nel quartiere medievale di Firenze, il trekking all’eremo di Gamogna (nel territorio di Marradi), antico complesso monastico del 1053, la tappa nella Grotta Tanaccia, una delle più belle della Vena del Gesso di Brisighella, nel ravennate, e la visita di palazzo Milzetti a Faenza, con i suoi meravigliosi soffitti affrescati in stile neoclassico. Riferimenti pure ai piatti della tradizione tosco-emiliana. I dettagli sono contenuti nel sito www.viedidante.it dove il turista potrà anche scegliere tra le tante proposte di soggiorno offerte da una quarantina di operatori turistici.
Si va dal weekend, al “pacchetto” di 5/7 giorni. Sarebbe utile che all’iniziativa si unisse anche la Regione Lazio dal momento che Viterbo venne attraversata da Dante nel 1300 nel suo viaggio a Roma per l’Anno Santo. Il poeta ebbe modo di vedere il singolare scenario della collinetta del Bulicame, alle porte della città, la cui caldera fumante di acqua ipertermale gli suggerì la pena per i Violenti nel XII e XIV Canto dell’Inferno. Il versetto più celebre lo leggiamo nella stele che venne realizzata dai soci di Viterbo del Touring Club nel 1921 in occasione del sesto centenario della morte. Nel 2012 è stata restaurata dall’attuale consolato di Viterbo del Touring.
Siamo nel XIV Canto dell’Inferno dove sono puniti i “Violenti” contro Dio. Quale del Bulicame esce ruscello/ che parton poi tra lor le peccatrici, / tal per la rena giù sen giva quello. /Lo fondo suo e ambo le pendici /fatt’era ’n pietra, e ’ margini dallato; / per ch’io m’accorsi che ’l passo era lici (Unionturismo news).
LE GUIDE TURISTICHE CHIEDONO REGOLE NAZIONALI. Come più volte sostenuto da Unionturismo, le guide turistiche hanno bisogno di una legge a livello nazionale per chiarire una volta per tutte e in maniera unitaria e univoca le contraddizioni delle tante normative regionali, quali la tipologia del lavoro svolto (una professione e non un servizio), i rapporti con la Bollkenstein, il sistema tariffario, le modalità per le di abilitazioni, l’ambito territoriale per l’esercizio dell’attività, l’abusivismo, i controlli, ecc. Va in questa direzione la richiesta al Mibact di tutti gli assessori regionali al Turismo.
La commissione Turismo della Conferenza delle Regioni - si legge in una nota diffusa dalla Regione Abruzzo (Regione che coordina la Commissione turismo della Conferenza delle Regioni) - ritiene "necessaria e improcrastinabile la definizione di una legge organica della materia con un passaggio legislativo ad hoc". La necessità di una regolamentazione definitiva viene posta come priorità per il prossimo Parlamento e per il Governo, dopo che in tutti questi anni le Regioni hanno garantito sul tema "la piena collaborazione con un lavoro intenso e di approfondimento".
E sugli strumenti che il Governo vorrà adottare, le Regioni si dicono "pronte a qualsiasi confronto: dall'intesa istituzionale da approvare in Conferenza Stato-Regioni (strada che è stata seguita finora ma non perfezionata) fino all'emanazione di una legge quadro di riferimento". Sulla scia della Direttiva europea sulle qualifiche professionali e la conseguente necessità di un'abilitazione valida su tutto il territorio nazionale "è stato avviato un gruppo di lavoro tra il ministero dei Beni e delle Attività culturali del Turismo e la commissione Turismo, di concerto con la commissione Professioni, per la preparazione di un provvedimento di intesa Stato Regioni". Va comunque considerato che la mancata approvazione dell'intesa di fatto ha lasciato in sospeso il problema: da qui la "ferma richiesta" delle Regioni al prossimo Governo ed al nuovo Parlamento (Unionturismo news).
MIBACT- ENEL PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE. Non c’è turismo sostenibile senza mobilità sostenibile. E’ l’assunto ricordato dal ministro Dario Franceschini che ha sottoscritto nei giorni scorsi un protocollo d’intesa con l’amministratore delegato Enel Francesco Starace per la promozione e lo sviluppo dell’uso dell’energia elettrica, in particolare per le auto, in modo tale da favorire la mobilità sostenibile nel settore turistico. Si tratta di un accordo che favorirà anche accordi commerciali con le associazioni di categoria per l’installazione delle infrastrutture di ricarica elettrica nelle strutture turistico-ricettive, nonché l’avvio di progetti nelle principali città a vocazione turistica.
”Intese come queste – ha detto il ministro - risultano fondamentali per il conseguimento degli obiettivi del Piano Strategico del Turismo, che prevede uno sviluppo del settore pienamente in armonia con il territorio anche sotto il punto di vista delle emissioni zero”. Anche per Enel si tratta di un passaggio cruciale, come ha evidenziato. “Una rete infrastrutturale di ricarica elettrica estesa ai principali luoghi d’arte e alle strutture turistico-ricettive contribuirà allo sviluppo del comparto in Italia, migliorandone la qualità dell’offerta con una notevole riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico, rafforzando la competitività del Paese” (Unionturismo news).
CA’ FOSCARI: IL TURISMO GUARDA ALL’ASIA. Valeria Minghetti ricercatrice Ciset presso la Ca’ Foscari di Venezia ha diretto uno studio sul profilo del turista per capacità di spesa. I dati si riferiscono al 2016, ma sono tuttavia significativi di un comparto in continua evoluzione. Si parla di un'Italia da 52,4 milioni di arrivi internazionali, per una industria che vale 77 miliardi di euro, che diventano 190 se si considera l'indotto e 2 mln e 900mila per l'occupazionale compresi gli stagionali. "Il viaggiatore straniero ha avuto una crescita costante negli ultimi anni, compensata dalla stagnazione del mercato domestico - afferma Minghetti -. Un'altra cosa é la dimensione economica che é cresciuta meno rispetto ai flussi". Tra le tendenze messe in luce c'è "l'aumento dei flussi extra europei che influirà sulla spesa totale e sulla media pro capite per viaggio. I primi cinque mercati coprono oltre il 50% della spesa media pro capite per notte.
La Germania più di 80 euro, il Regno Unito100 euro. Il bacino tedesco rappresenta lo zoccolo duro del mercato ed è molto attivo sul turismo balneare". Quanto al 2017, aggiunge la Minghetti, ci sono dei primi dati provvisori dalla Banca d'Italia, "da gennaio ad ottobre gli arrivi crescono del 9%, le presenze del 5%, il fatturato del 7%. Cresce in proporzione più delle notti. Quanto alla provenienza, l'Europa va molto bene, con circa un +7% di spesa. Tra i mercati si distinguono Austria, Francia, Germania, Regno Unito che viaggia in attesa di marzo 2019. Tra i dati si distingue il +7% dell'America. L'area maggiormente interessante è l'Asia, in crescita del 2%. I Paesi che crescono in modo particolare sono l'India e la Corea del Sud e la domanda che ci si pone é se saranno i nuovi giapponesi?" (Unionturismo news)
BOLOGNA: ForumClub-ForumPiscine: in Fiera a Bologna dal 21 al 23 febbraio. Organizzato da Editrice Il Campo in collaborazione con BolognaFiere, ForumClub-ForumPiscine è l’unica manifestazione b2b in Italia per i settori fitness, wellness, piscine e Spa. Quest’anno in versione Gallery.130 espositori, quasi il 30% dall’estero, sono ospiti del padiglione 33 di BolognaFiere per presentare prodotti, servizi e novità, anche in anteprima mondiale. Un centinaio di momenti formativi, tra sessioni a pagamento e incontri a ingresso libero, per l’aggiornamento di professionisti e operatori del comparto. info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
GENOVA RADDOPPIA L’IMPOSTA DI SOGGIORNO. Nel caos “Imposta di soggiorno”, malgrado le tante raccomandazioni al Governo di regolamentare la materia a livello nazionale, ogni città si sente libera di intervenire nei modi più disparati. L’ultimo esempio ci viene da Genova dove dal prossimo 16 aprile il tributo, peraltro già in essere, subirà un aumento del 50% rispetto agli importi attualmente in vigore. A deciderlo è stata la giunta comunale dopo gli incontri ad un tavolo con amministrazione comunale, Cciaa e associazioni che rappresentano gli albergatori, “in considerazione del fatto che l’attuale imposta di soggiorno a Genova risulta inferiore a quella di molte città italiane di analoga vocazione turistica e capacità ricettiva”.
Da aprile, dunque, si pagherà 1,50 euro per pernottamento in alberghi da 1 a 3 stelle, 3 euro negli alberghi a 4 stelle, 4,50 negli alberghi a 5 stelle. L’imposta di soggiorno sarà di 1,50 euro per pernottamento a persona in case per ferie, ostelli, affittacamere, b&b, case e appartamenti per vacanze, agriturismo, residenze turistico alberghiere, locande, appartamenti ammobiliati a uso turistico, residenze d’epoca (Unionturismo news).
EVENTI CULTURALI: a Ferrara (Castello Estense) fino al 3 giugno 2018 in mostra “La Collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’Arte per Ferrara ” promossa e realizzata della Fondazione Elisabetta Sgarbi; percorso curato da Pietro Di Natale, Catalogo edito da La nave di Teseo: 130 opere di scultura e pittura del Quattrocento alla metà del novecento. Trattasi di un evento culturale di altissimo rilievo e di una Collezione che fa onore al primato artistico d’Italia; a Genova (Palazzo Ducale) fino al 6 maggio 2018 la mostra “Picasso, capolavori dal Museo Picasso di Parigi”;
a Vicenza (Basilica Palladiana) fino all’8 aprile 2018 la mostra “Van Gogh tra il grano ed il cielo” curata da Marco Goldin con 43 dipinti ed 86 disegni del grande Maestro olandese con l’apporto del Kröller – Muller Museum di Otterlo (Olanda) e dal Museo di Colonia; Bergamo (Accademia Carrara) fino al 6 maggio p.v. la mostra “Raffaello e l’eco del mito”; Agrigento (Villa Aurea) fino al 18 marzo p.v. e Palermo (Palazzo Sant’Elia) fino al 30 marzo p.v. la mostra “Ricordi futuri 3.0. Diaspore in terra di Sicilia”;
Roma (Villa Medici) fino al 29 aprile p.v. la mostra “Le Numerose Irregolarità ” delle artiste Tatiana Trouvé e Katharina Grosse con le bellissime installazioni scenografiche e le sculture; a Bard (Forte di Bard) la mostra “Luci del Nord. Impressionismo in Normandia”; sempre a Roma (Palazzo delle Esposizioni) la bella retrospettiva intitolata a Cesare Tacchi; a Conegliano (Palazzo Sarcinelli) fino al 24 giugno p.v. la mostra “Teodoro Wolf Ferrari. Modernità del paesaggio”; a Milano (Mudec) fino al 3 giugno p.v. la mostra “Frida Kahlo. Oltre il mito ” curata da Diego Sileo; sempre a Milano (Palazzo Reale) la mostra “Dürer e il Rinascimento tra Germaia e Italia”;
a Treviso (Museo Ballo) l’omaggio ad Arturo Martini con la esposizione di 150 opere dello Scultore; a Modena sono esposti i capolavori della Collezione dei Duchi d’Este nella mostra “Da Correggio a Guercino”; Viaggio nel tempo tra i capolavori dell'Umbria. Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi, Umbertide. Il circuito Terre e Musei dell'Umbria apre il 2018 con una bellissima novità: da oggi potete visitare tutti i suoi musei e luoghi culturali (16 in totale) con un unico biglietto! Proprio così: 12 città un solo tesoro. Circondatevi di bellezza.
Lasciatevi incantare da opere d'arte e di archeologia che non smettono di stupire. Le città del circuito sono: Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi, Umbertide. Facili percorsi turistici, attività didattiche ed eventi culturali hanno come perno il museo cittadino e come orizzonte tutte le realtà culturali, artistiche, storiche, ambientali e produttive del territorio circostante. a Catania al Palazzo della cultura sono in mostra opere di Henri Toulouse – Lautrec genio di Parigi di fine ‘800 che illustrò specialmente la vita bohemienne, gli artisti di Montmartre, il Moulin Rouge soprattutto con i suoi manifesti pubblicitari e i ritratti di personaggi che hanno segnato un’epoca.. a Forlì (Musei di San Domenico)fino al 17 giugno p.v. la mostra “L’Eterno e il tempo.
Tra Michelangelo e Caravaggio”; a Venezia (Centro culturale Candiani) la mostra “Women” del fotografo Milton H. Greene; a Torino (Museo del Cinema) fino al 17 aprile p.v. la mostra di Uliano Lukas “Una storia d’accoglienza”; sempre a Torino (alla Gam) la mostra “Renato Guttuso. L’arte rivoluzionaria nel cinquantenario del ‘68” curata da Pier Giovanni Castagnoli; a Pisa (Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi) fino all’11 marzo p.v. la mostra “Il tempo e le opere” (Rubrica a cura di Marco Fisanotti).
LA CONVENZIONE SIAE-UNIONTURISMO PER LE MANIFESTAZIONI MUSICALI. Anche per l’anno 2018 la SIAE ha ritenuto di non apportare alcun aumento ai compensi per diritto d’autore. Pertanto i compensi fissi e minimi afferenti alle manifestazioni musicali rimarranno invariati anche per il prossimo anno. Gli Associati dell’Unionturismo potranno applicare i costi delle tabelle S.I.A.E. in vigore nel 2017 presentando il Certificato di adesione all’Unionturismo per l’anno 2018 che verrà rilasciato previo pagamento della quota associativa per l’anno 2018. Si ricorda che gli Enti Pubblici versano una quota pari ad Euro 520,00 mentre le Pro-Loco, gli Enti ed i soggetti privati pagano Euro 260,00 a valere sul C/C N. 400216892 ABI 02008. CODICE IBAN: IT17Y0200805017000400216892.
N° 524 Roma, 22 febbraio 2018
In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI,
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