Roma EVENTI IN ITALIA

Firenze
Oggi, “presto” è già tardi: sul terremoto passato leggiamo il rapporto della regione marche dedicato agli eventi sismici 2016-2017 ed il coraggioso reportage della giornalista Flavia amabile su “la stampa” del 28 gennaio u.s. dal titolo “qui cade tutto in rovina” mentre i primi cittadini dei comuni del sisma aprono le porte dei loro municipi e dicono: “non possiamo ricostruire, stiamo perdendo anche la speranza”.
Guai a noi se la politica non riesce ad abbracciare i bisogni dell’umanità! Nei programmi elettorali manca la sfida al terremoto.
Sembra dimenticato il terremoto che sconvolse il Centro-Italia con i Sindaci-eroi che sono ancora in prima fila, ma che sembrano ancora lontani dalla certezza della ricostruzione. Pure, sulla ricostruzione che tarda, sulle casette che ancora numerose devono essere consegnate, sui beni culturali ancora ricoverati in luoghi più sicuri, sulla rinascita delle Zone martiri del “cratere” verrà giudicata l’azione del Governo della Repubblica in base ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti. La rendicontazione della Regione Marche sugli eventi sismici 2016-2017 resa nota il 18 gennaio u.s. a Pieve Torina è eloquente perché i numeri sono implacabili e parlano chiaro.
Prendiamo ad esempio le soluzioni abitative di emergenza (Sae) nelle Marche: su un totale di 1.927 casette ordinate alla data del 18 gennaio u.s. ne sono state consegnate 979 e solo 14 Comuni su 28 hanno ottenuto le Sae richieste. Venendo alle attività agricole e zootecniche delle Marche sono state consegnate 259 strutture per le stalle, 178 strutture per i fienili, 108 per le mapre, mentre 311 aziende hanno usufruito delle spese di urbanizzazione relative alle piazzole ed agli allacci; per i moduli in autonomia (previsti dalla ordinanza n. 5) sempre riferiti agli impianti, alle stalle, ai fienili con l’aggiunta dei costi di urbanizzazione su 82 autorizzazioni richieste per le stalle solo 10 sono state concluse; per i fienili su 25 autorizzazioni richieste solo 2 sono state portate a termine, mentre per gli impianti tutte e 6 le autorizzazioni sono state concretizzate. Davvero meritevole di nota il coraggioso reportage de “La Stampa” di domenica 28 gennaio u.s. a firma Flavia Amabile dal titolo “Con i Sindaci nei loro uffici “Qui cade tutto in rovina” ed il sottotitolo drammatico: “I primi cittadini dei Comuni del sisma aprono le porte dei loro Municipi” “Non possiamo ricostruire, stiamo perdendo anche la speranza” ”.
Nell’articolo della Giornalista Flavia Amabile sono riportati dati che di per se stessi raccontano la potenza di una tragedia che non si riesce a superare malgrado la volontà degli abitanti, i mezzi a disposizione, la solidarietà di tutto il Paese, dell’Europa e di numerose Nazioni: sono i dati dei residenti all’epoca del sisma e di quanti sono rimasti. A Camerino -66,67%, a Valfornace -52,38%, a Fiastra -12,50%, ad Ussita -85,60%, a Visso -50%, a Castelsantangelo sul Nera -81,88%, a Castelluccio di Norcia -100%, ad Arquata del Tronto -48,91%, ad Accumuli -20%, a Campotosto -80%. Dice il Sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, come si legge nell’ampio reportage della Giornalista Flavia Amabile: “Non riusciamo nemmeno a far morire le persone qui, non abbiamo più il cimitero”. Se il Sindaco di Valfornace racconta “Eravamo in 1.050, ne sono rimasti meno della metà” e la Giornalista Flavia Amabile scrive : “Qui le Sae (soluzioni abitative di emergenza n.d.r.) non sono arrivate, la popolazione è ogni giorno più lontana ” riferendosi a Pievebovigliana che è uno dei due piccoli Borghi che fanno parte del Comune di Valfornace, appare chiaro il perché dello spopolamento, che è la vera disgrazia di una Comunità con la sua storia, la sua identità, con le tradizioni, insomma con i suoi figli legati da secoli alla Terra natia.
Quando manca il popolo, quando la gente non torna, quando metà della popolazione rinunzia a vivere nel luogo di nascita e di residenza perché teme le viscere della terra, allora persino la Storia rimane interdetta, si! proprio la Storia finisce agli arresti e ci rimane perché gli Uomini si sono arresi o hanno gettato la chiave. Nei programmi elettorali manca appunto questo: la sfida al terremoto, la voglia di rimuovere non solo le macerie, ma anche l’idea d’abbondono, la forza di pretendere la rivincita della civiltà e della solidarietà sulla barbarie e sulla inconsistenza di certe politiche opache per non dir altro, come ci vorrebbe proprio in piena corsa elettorale, una corsa verso le poltrone e non verso i problemi della gente che ormai non crede più agli annunci. Come si fa a parlare di turismo, di beni culturali quando i Sindaci eroi sono stati lasciati soli, vedono i loro Comuni marcire sotto le macerie e stanno perdendo anche la speranza ?. Quelli che hanno il dovere d’intervenire devono sapere una cosa semplice e cioè che il tempo non è più e solo una categoria kantiana, ma è divenuto un metro di giudizio per non dire una sentenza contro la lentezza assurda della ricostruzione e le innumerevoli pastoie burocratiche. Non a caso Kant dedicandosi all’applicazione della ragione alle azioni umane affermava l’esistenza di una legge morale assoluta, capace di prescindere dalle contingenze: ed è la stessa morale che va oltre la politica spicciola del potere fine a se stesso per abbracciare i bisogni dell’umanità, una morale che deve tornare in auge per la rinascita delle Zone terremotate. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
PASQUALE ANASTASI: RETI DI IMPRESA PER AUMENTARE LA COMPETITIVITA’. Intervenendo ad Aosta nel Palazzo Regionale domenica 28 gennaio u.s. ad un Convegno Nazionale sull’artigianato ed il turismo, Pasquale Anastasi esperto di Marketing Turistico e già responsabile per lunghi anni della promozione turistica calabrese ha svolto un’ampia ed articolata relazione molto apprezzata dai numerosi convenuti sul tema cruciale della concorrenza che “si gioca sui prodotti turistici, la cui qualità è data dalla capacità di offrire servizi all’altezza della domanda”. “Il turista – ha affermato il Dott. Pasquale Anastasi – non cerca più una determinata località, ma cerca qualcosa di determinato: il prodotto turistico; il turista non cerca più una località turistica, ma cerca un area turistica o meglio un territorio turistico organizzato”. Pasquale Anastasi passa poi a definire “Il prodotto”: “Un prodotto turistico è l’espressione di una serie di servizi e di beni che rendono l’esperienza del turista fruibile nello spazio e garantita nel tempo. L’operatore turistico deve fare un duplice sforzo di fantasia: creare il prodotto, ma avendo in mente coloro a cui può servire e piacere: quindi, mettersi nei loro panni, sforzarsi di pensare come loro, di vivere come loro”.
Analizzando le caratteristiche del “Turismo di territorio”, Pasquale Anastasi ha affermato che “per turismo territoriale si intende un turismo frutto della collaborazione di diversi operatori turistici-istituzionali e privati - che rendono fruibili le proprie competenze e servizi. Il turismo territoriale è una nuova filosofia di fare vacanza e di viaggiare”, esso si basa sulla selezione qualitativa dell’offerta e sulla cura e la cultura dell’accoglienza. Sostenendo l’opportunità di costituire Reti d’impresa per aumentare la competitività, il Dott. Pasquale Anastasi si è così espresso: “Il futuro dei territori turistici è sempre più in funzione della loro capacità di organizzare e di promuovere la crescita del territorio nel rispetto dell’ambiente e dell’economia locale. Fare turismo territoriale significa creare un sistema turistico e non un turismo di settore. La Rete d’impresa nel turismo è un fattore necessario per un turismo di qualità, è un elemento di coesione, migliora la governance turistica”. Pasquale Anastasi ha infine elencato i requisiti essenziali per una Rete di impresa indicando altresì sia il quadro normativo di riferimento nei D.L. n. 5/2009, con le successive modifiche nei D.L. n. 83/2012 e n. 179/2012 sia le regole procedurali. Fisanotti : “Dato il livello davvero significativo del contributo altamente propositivo offerto dalla relazione del Dott. Pasquale Anastasi la Presidenza Nazionale dell’Unionturismo invierà a tutti gli Associati il testo originale dell’intervento svolto in Valle d’Aosta”.
RINNOVATO IL CONTRATTO PER I LAVORATORI DELLE TERME. Il 24 gennaio è stato sottoscritto da Federterme/Confindustria, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil l’accordo di rinnovo del Ccnl per i 15 mila dipendenti delle aziende termali, scaduto fin dal 30 giugno 2011. La Filcams-Cgil non ha sottoscritto l’intesa, in dissenso con la nuova disciplina del trattamento economico di malattia.“Si tratta di un rinnovo arrivato dopo oltre quattro anni di trattativa serrata, anche grazie al senso di responsabilità manifestato dalle sigle sindacali firmatarie – ha dichiarato Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federterme/Confindustria – caratterizzata da numerosi stop and go in un quadro complessivo della contrattazione nel nostro Paese, che fatica a trovare punti di riferimento ed in cui il ‘fai da te’ è diventata ormai la regola. Credo di poter affermare senza tema di smentite che il Ccnl del settore termale, anche alla luce dell’intesa appena firmata, resta uno dei migliori tanto sul piano normativo che su quello economico”.
Con l’accordo è, inoltre, razionalizzata l’intera disciplina della malattia, che presentava numerose incongruenze e sono stati apportati una serie di adeguamenti alla più recente legislazione di alcuni istituti contrattuali (congedi parentali, apprendistato). Per quanto riguarda gli aspetti economici, le Parti hanno convenuto un aumento retributivo mensile lordo a regime di € 90,00 (al IV livello), erogato in cinque rate con decorrenza da dicembre 2017 fino al 1° settembre 2019. E’ stata inoltre prevista un una tantum di € 100,00 a sanatoria del periodo pregresso. Il nuovo contratto, che verrà a scadere il 30 giugno 2020 testimonia la volontà degli imprenditori termali italiani di dare comunque certezze ai propri collaboratori, pur in un panorama di riferimento in cui le difficoltà conseguenti alla recente crisi economica appaiono ancora lontane dall’essere superate (Unionturismo news).
SICILIA: E’ pronta la graduatoria dei siti archeologici e beni monumentali in Sicilia ammessi ai lavori di restauro con finanziamenti. In testa c’è la Villa Romana del Casale e poi La Cappella dell’Incoronata e la Loggia dell’Incoronazione a Palermo, il sito archeologico di Tusa, l’Anfiteatro Romano di Catania, la Galleria di Palazzo Bellomo a Siracusa, il teatro greco di Palazzolo Acreide, l’area archeologica di Monte Iato e quella di Himera ed infine il Museo d’Aumale di Terrasini. Sono previsti info-point in tutti gli aeroporti siciliani. Il primo aprirà a breve presso l’aeroporto di Palermo. Il progetto è quello di farne altri anche nelle isole minori, ai porti e anche sul territorio. Ciò anche in vista di Palermo Manifesta e Palermo Capitale della cultura. Visitare i luoghi più belli della provincia di Siracusa a bordo di treni storici e contemporaneamente gustare i prodotti di eccellenza del territorio. Questi sono i treni del gusto che si propongono di potenziare e di migliorare l’offerta turistica attraverso l’enogastronomia. In questa maniera si persegue anche la destagionalizzazione con prodotti a Km. 0 fornendo un’opportunità per aziende e operatori locali.
Palermo inaugura ufficialmente l’anno da Capitale Italiana della Cultura alla presenza del Presidente del Consiglio, del Ministro dei Beni Culturali e del Presidente della Regione Siciliana. Dal palco del Teatro Massimo sono stati annunciati i progetti e gli eventi di Palermo Capitale che vanno dalle Mostre a livello internazionale all’arte e alla musica e a un convegno internazionale “Filosofie del Mediterraneo di ieri e di oggi”. Il dettaglio delle iniziative si trova sul sito www.palermocapitalecultura.it; in italiano e in inglese. Per la prima volta 43 istituzioni hanno lavorato su un progetto condiviso. Il Carnevale di Acireale si rinnova. In questa nuova edizione ci saranno 6 carri allegorico-grotteschi, 11 maschere isolate e 21 carri in miniatura. Già 7 gigantesche caricature dei leader mondiali presenti al G7 di Taormina dell’anno scorso accolgono i turisti all’aeroporto di Catania. Su Youtube c’è il clip ufficiale della festa di S. Agata a Catania che condensa in 90 secondi le immagini più significative di questo eccezionale evento, la terza festa della cristianità nel mondo dopo la Settimana Santa di Siviglia e quella del Corpus Domini di Cusco in Perù. Chi raggiungerà Catania in treno e soggiornerà in hotel avrà uno sconto del 20% e varie agevolazioni su altri servizi. Inoltre ci sarà un programma ricchissimo di eventi con iniziative culturali, sociali e sportive. La Candelora d’oro quest’anno andrà al catanese Rosario Fiorello. Loredana Celebre
CAPITALE DELLA CULTURA: IL NOME IL 16 FEBBRAIO. Il prossimo 16 febbraio conosceremo il nome della Capitale italiana della Cultura 2020. Lo ha ribadito il ministro Dario Franceschini alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in occasione della giornata d’apertura delle celebrazioni di Palermo Capitale della Cultura 2018 al teatro Massimo del capoluogo. Le finaliste sono dieci: Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Ci verrebbe di fare il tifo per Macerata la cui provincia è stata martoriata dal terremoto del 2016: una giusta occasione di visibilità e di sprone alla ricostruzione (U. T. news).
IL CENTRO ITALIA A ZURIGO E DUBLINO. Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria tornano a fare squadra con un programma promozionale in collaborazione con l’Enit dal titolo “Centro Italia. Emozioni intorno a te”. E’ prevista la partecipazione agli eventi e alle fiere di settore più importanti d’Europa. Si parte da Zurigo dove, dal 25 al 28 gennaio è di scena la Fespo la maggiore fiera turistica del mercato svizzero che nell’ultima edizione ha visto la partecipazione di circa 63mila visitatori e 650 espositori. Il Paese elvetico rappresenta uno dei principali mercati dei flussi turistici verso l’Italia, con un trend in crescita già dal 2016 e prospettive incoraggianti: i principali tour operators svizzeri stimano una crescita della domanda turistica per il 2018 pari al 5%-6% dopo una stagione, quella del 2017, davvero positiva. Dopo Zurigo Dublino. La campagna promozionale sarà presentata al mercato irlandese, che negli ultimi anni ha prodotto un flusso annuale verso l’Italia di oltre 360mila turisti, con un interesse verso una tipologia di vacanza “attiva”, con esperienze di outdoor, enogastronomia, eventi culturali e shopping (U. T. news).
GUIDE TURISTICHE: PROTESTE A FIRENZE. Guide turistiche in fermento per la grave situazione che si è venuta a creare in ogni regione d’Italia in assenza di una legge quadro da parte del governo che stabilisca modalità di abilitazione, sistema tariffario, abusivismo, rapporti con l’Europa ed altro. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è caduta a Firenze dove si stanno dando con eccessiva disinvoltura certificati di abilitazioni dopo pseudo corsi di aggiornamento. La manifestazione di protesta del 30 gennaio scorso (promossa da Federagit Confesercenti , insieme alle altre associazioni e sindacati nazionali di guide turistiche) è un segnale di una generale insofferenza in tutto il comparto che denuncia l’illegittimità della pratica dei corsi per l'abilitazione alla professione di guida turistica che sono ancora in atto nella Regione Toscana e che potrebbe diffondersi in tutte le regioni italiane. La situazione di totale confusione normativa e lavorativa, creata dall' art. 3 della legge 97/ 2013 - che per un'errata applicazione della direttiva ex-Bolkestein ha esteso l’abilitazione a tutto il territorio nazionale - è sempre più insostenibile per circa 25.000 professionisti e per le loro famiglie.
Sull’esempio del modello della Regione Toscana, le Regioni hanno intenzione di siglare un'intesa con lo Stato per l'introduzione, a livello nazionale, di corsi ed esami gestiti da enti privati, nonostante la Costituzione preveda esami di Stato pubblici per le abilitazioni professionali. Il modello proposto, in vigore da tempo in Toscana, è stato fin qui adottato con esami sul patrimonio culturale di aree provinciali e che dal 2013 abilitano le guide turistiche su tutto il territorio nazionale. Il rinvio temporaneo della firma dell'intesa da parte del ministro Franceschini ne permette la modifica nelle more di una legge di riordino delle professioni turistiche, da attuare quanto prima nella prossima legislatura, vista l'incertezza normativa che si protrae da ormai quasi 5 anni. La richiesta a Stato, Regione Toscana ed alle altre regioni è di accogliere la richiesta di valorizzare la professione con una normativa nazionale, che garantisca la corretta illustrazione del patrimonio italiano e che sia a tutela dei visitatori e degli operatori qualificati - richiesta presentata anche il 9 gennaio u.s. in occasione del presidio al Mibact e conseguente incontro con alti funzionari del ministero. In sintesi, il messaggio è: "SI alle abilitazioni con bando nazionale, esame presso ente pubblico, accesso con laurea triennale, esame scritto e orale in italiano e orale nelle lingue straniere oggetto dell’abilitazione. NO agli esami di abilitazione nelle sedi di enti di formazione privati ed alla fine dei corsi" (Unionturismo news)..
EVENTI CULTURALI: a Ferrara (Castello Estense) fino al 3 giugno 2018 in mostra “La Collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’Arte per Ferrara ” promossa e realizzata della Fondazione Elisabetta Sgarbi; percorso curato da Pietro Di Natale, Catalogo edito da La nave di Teseo: 130 opere di scultura e pittura del Quattrocento alla metà del novecento. Trattasi di un evento culturale di altissimo rilievo e di una Collezione che fa onore al primato artistico d’Italia; a Genova (Palazzo Ducale) fino al 6 maggio 2018 la mostra “Picasso, capolavori dal Museo Picasso di Parigi”; a Vicenza (Basilica Palladiana) fino all’8 aprile 2018 la mostra “Van Gogh tra il grano ed il cielo” curata da Marco Goldin con 43 dipinti ed 86 disegni del grande Maestro olandese con l’apporto del Kröller – Muller Museum di Otterlo (Olanda) e dal Museo di Colonia; Viaggio nel tempo tra i capolavori dell'Umbria. Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi, Umbertide. Il circuito Terre e Musei dell'Umbria apre il 2018 con una bellissima novità: da oggi potete visitare tutti i suoi musei e luoghi culturali (16 in totale) con un unico biglietto! Proprio così: 12 città un solo tesoro. Circondatevi di bellezza. Lasciatevi incantare da opere d'arte e di archeologia che non smettono di stupire. Le città del circuito sono: Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi, Umbertide. Facili percorsi turistici, attività didattiche ed eventi culturali hanno come perno il museo cittadino e come orizzonte tutte le realtà culturali, artistiche, storiche, ambientali e produttive del territorio circostante. Dal 7 febbraio a Catania al Palazzo della cultura saranno in mostra opere di Henri Toulouse – Lautrec genio di Parigi di fine ‘800 che illustrò specialmente la vita bohemienne, gli artisti di Montmartre, il Moulin Rouge soprattutto con i suoi manifesti pubblicitari e i ritratti di personaggi che hanno segnato un’epoca.. (Rubrica a cura di Marco Fisanotti).
LA CONVENZIONE SIAE-UNIONTURISMO PER LE MANIFESTAZIONI MUSICALI. Anche per l’anno 2018 la SIAE ha ritenuto di non apportare alcun aumento ai compensi per diritto d’autore. Pertanto i compensi fissi e minimi afferenti alle manifestazioni musicali rimarranno invariati anche per il prossimo anno. Gli Associati dell’Unionturismo potranno applicare i costi delle tabelle S.I.A.E. in vigore nel 2017 presentando il Certificato di adesione all’Unionturismo per l’anno 2018 che verrà rilasciato previo pagamento della quota associativa per l’anno 2018. Si ricorda che gli Enti Pubblici versano una quota pari ad Euro 520,00 mentre le Pro-Loco, gli Enti ed i soggetti privati pagano Euro 260,00 a valere sul C/C N. 400216892 ABI 02008. CODICE IBAN: IT17Y0200805017000400216892
N° 521 Roma, 1 febbraio 2018
In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI,
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