Viterbo EVENTO D'ALLORO
Mauro Galeotti

La dottoressa Arianna Pinna
 
Non sempre è facile conciliare un lavoro impegnativo e di responsabilità con un corso di laurea.  A maggior ragione non è facile, in questo contesto, ottenere un 110 e lode come è avvenuto oggi per Arianna Pinna, figlia del nostro amico e collaboratore Maurizio, al termine della discussione della sua tesi. Ma sappiamo anche che allo studio gli ha dato l'anima e ogni attimo libero.

Scienze Motorie il suo corso di laurea e, ciliegina sulla torta che ha affascinato la commissione esaminatrice, oltre ad aver dimostrato padronanza degli argomenti e brillante esposizione del suo lavoro, lo possiamo comprendere dal titolo della tesi, anche se il vero valore è nei contenuti: "Metodi e didattiche degli sport individuali e di squadra. Basket, Paralimpiadi, Special Olympics. Quando lo sport può esprimersi liberamente senza limiti e barriere".

E in casa nostra giocano con orgoglio due capitoli della sua tesi: Atleti di pregio, nonostante la disabilità mentale. I ragazzi di Eta Beta; La parola ai ragazzi di Eta Beta,  atleti di Special Olimpics. 

Capitoli corredati da un'intervista compilata a mano dai diretti interessati che, sin da bambini, stanno seguendo con grande successo ciò che iniziò come un percorso sperimentale di Giorgio Schirripa, specialista in neuropsichiatria infantile, scomparso a soli 53 anni. Percorso poi trasformato in un felice protocollo.

Che dire ad una ragazza che ha contribuito e contribuirà con questi principi a diffondere la scienza e l'informazione qualunque sia il suo ruolo nella società?
 
In bocca al lupo dottoressa Arianna Pinna.