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Federico II

AVEVA RAGIONE IL CONTE KLEMENS WENZEL NEPOMUK LOTHAR VON METTERNICH-WINNEBURG-BEILSTEIN :  L’ITALIA E’ IL GIARDINO D’EUROPA. I fiori di zucca, il cavolfiore, il carciofo, le begonie con i petali antiossidanti, i crisantemi così ricchi di potassio, le primule con le tagliatelle, il nasturzio (piccante), la tubalghia  che sa di aglio: ecco i fiori da mangiare, i piatti rinomati da offrire ai turisti come i paccheri alla lavanda – ricetta dello Chef Loris Dolzan citata dal Giornalista Fabrizio Assandri su “La Stampa” del 2 luglio u.s. – che possono tranquillamente sostituire la cucina tradizionale.

Proposte di lavoro ?.  Eccone una per i nostri figli disoccupati: produrre fiori da pasto, copiare dagli  Israeliani che hanno trasformato il deserto in prati verdi e rigogliosi e dare vita ad una filiera che promette bene, anche se sotterra la nostra famosa dieta mediterranea. Quindi, basta ammirare le più vivaci produzioni floreali ma, anzi studiare il modo di mangiarle improvvisando delle belle insalate ed ignorando la classica lattuga. L’articolo del Giornalista Fabrizio Assandri sul prestigioso quotidiano “La Stampa”  del 2 luglio u.s.  dal titolo: “Arrivano sapori inattesi di begonie e nasturzio.

E’ rivoluzione in cucina” apre un fronte del tutto nuovo nell’offerta gastronomica ed illustra l’obiettivo del Crea di San Remo volto ad imbandire le tavole con “petali e steli”. Aggiungiamo una bella insalata di arance e pistacchi, piatto prelibato della Sicilia, ed una manciata di lenticchie ed avremo rinnovato la cucina italiana così ricercata dai turisti di tutto il mondo. Così, dopo aver condito e mangiato i fiori della terra, potremo anche consumare l’aria come prodotto a km. zero.

Non lamentiamoci, anzi, non smettiamo di stupirci:  le novità nel campo gastronomico non finiscono mai e l’Italia, in fondo,  come diceva Metternich, è il giardino d’Europa. Una volta i fiori li mettevano dentro le canne dei fucili come segno di pace e nei vasi per abbellire i balconi: adesso, li poseremo direttamente nei piatti gustandone con gioia il piacevole sapore. Sarà come dare del tu a madre natura, risparmiando la carne di tanti piccoli agnelli ed il pesce del nostro mare che potrà scorazzare in pace lungo le coste del nostro Paese. Perché no ?. Viva i fiori e chi li mangia, viva le novità,viva il giardino e viva l’estate italiana ! Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

“BUONA ESTATE A TUTTI !  AUGURANDO CHE SI VADA DAVVERO  VERSO LA SOLUZIONE ED IL CONTROLLO DELLA IMMIGRAZIONE SELVAGGIA, PERCHE’ L’ITALIA E’ ORGOGLIOSA DEI SUOI DOVERI DI OSPITALITA’ MA NON PUO’ AVALLARE  I  FLUSSI CLANDESTINI E NEMMENO PUO’ DIVENTARE UNA PROVINCIA AFRICANA.

BENE HA FATTO IL MINISTRO MINNITI A PORRE IL PROBLEMA: BASTA REPLICARE IN LIBIA QUELLO CHE HA FATTO LA MERKEL PER IL CORRIDOIO BALCANICO. OCCORRE COSTRUIRE UN CICLO ECONOMICO ALTERNATIVO A QUELLO DEL TRAFFICO DI ESSERI UMANI CHE E’ L’UNICA INDUSTRIA CHE OPERA SULLA SPONDA CENTRALE DEL MEDITERRANEO”. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

LE VACANZE IN TRENTINO: L’ESEMPIO DI COMANO. Comano… non solo Terme: tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, nel cuore delle Alpi trentine, la vacanza è una esperienza straordinaria di salute e equilibrio psico-fisico, grazie soprattutto al connubio tra terme, natura e borghi, che insieme alle loro genti, offrono una esperienza di accoglienza autenticamente sincera e calda. Ma anche un’ esperienza di sapori! In occasione del periodo a massima densità di eventi enogastronomici di eccellenza, molti legati a prodotti presidio Slow Food, si inaugura una fruizione slow del territorio, alla scoperta di sapori e della loro filiera: dalla nascita, alla lavorazione, ai luoghi di produzione, su percorsi tematici organizzati.

In autunno saranno pronti tre nuovi sentieri panoramici, con bacheche illustrative, panchine di sosta “naturali” e con tappe presso i produttori nell’abbraccio dell’accoglienza trentina e nel verde di una natura Patrimonio UNESCO: il sentiero della patata del Lomaso, quello della noce del Bleggio e quello della Ciuiga del Banale, un salame speciale realizzato con carne di maiale e rape. Marcella Bono  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; E non dimentichiamoci di visitare TRENTO, la Città del Concilio dove si incontrano arte, storia e le civiltà italiana e mitteleuropea con il magnifico Castello del Buonconsiglio e con la sua famosa ospitalità  che l’ha resa capitale Europea del turismo di montagna.

BONUS CULTURA: SI FANNO I PRIMI CONTI.  Il 30 giugno sono scaduti i termini per  la richiesta del “Bonus cultura” di 500 euro disposto come si ricorderà dalla Presidenza del Consiglio in collaborazione con il  Mibact, destinato a tutti i ragazzi nati nel 1998 (circa 570mila diciottenni) per comprare libri, biglietti per i musei, concerti e teatri. Per ottenere i 500 euro i ragazzi si sono dovuti registrare sulla piattaforma informatica www.18App.it.

Il costo dell’operazione ammonta a 287milioni di euro a copertura di 570mila potenziali bonus. Le richieste hanno superata il 60%. Non sono molte, ma tante se pensiamo al primo anno si applicazione. Per spendere i bonus c’è tempo fino alla fine dell’anno ma già emergono alcune interessanti indicazioni. La maggior parte dei bonus è andata all’acquisto di libri. A seguire i concerti, e il cinema. Pochi (almeno fino ad ora) i bonus per il teatro e i musei (Unionturismo news)

WIDMANN SUMMER NIGHTS: SETTE SERATE MUSICALI IN VILLA WIDMANNREZZONICO FOSCARI. Riparte la programmazione culturale di Villa Widmann, gioiello del ‘700 veneziano in Riviera del Brenta con un tributo alla musica e ai giovani artisti che popolano il mondo del jazz e delle arti performative : dal 14 luglio al 29 settembre,sette appuntamenti serali sul fil rouge delle sonorità di autore per coinvolgere residenti e turisti e per rivivere insieme le atmosfere della villeggiatura  narrata da Goldoni. info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

TANTI EVENTI PER ANIMARE L’ESTATE DI LIGNANO SABBIADORO: il variegato programma di concerti di spettacoli e di grandi manifestazioni sportive previsti nella calda estate di Lignano Sabbiadoro,  famosa per la sua bella ospitalità, prevede eventi come la Danza di Siena al Teatro in Arena, le Vie di Marco Polo, l’esibizione di Luca Foffano il 13 ed il 27 luglio ed ancora l’11 ed il 24 agosto p.v., Joy Singers il 24 luglio ed il 31 di agosto, il concerto lirico “Nessun Dorma” il 31 luglio, Fight Gaia Rock il 28 luglio, il Guitar Meeting il 2 di agosto, le Stelle danzanti e l’Operetta il 20 di agosto. Il calendario comprende numerosi altri  intrattenimenti visibili sul sito di Lignano Sabbiadoro. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

MONTEPULCIANO, SAN QUIRICO D’ORCIA, PIENZA:  la grande mostra del 2017: “Il Buon Secolo della pittura senese. Dalla “maniera” moderna al lume caravaggesco prosegue fino al 30 settembre. Visto il grande successo ottenuto a livello di pubblico e mediatico, questa grande mostra – vero e proprio evento dell’anno – proseguirà fino al 30 settembre in tre straordinarie città-gioiello del territorio senese: Montepulciano, San Quirico d’Orcia e Pienza.

LIGURIA: I BORGHI PIU’ BELLI CREANO RICCHEZZA. La  Liguria è riuscita a valorizzare il patrimonio dei centri minori sparsi sulla costa ed anche nel primo entroterra con ben 21 Borghi di grande bellezza naturalistica arricchiti da beni culturali che costituiscono un vero attrattore turistico. Vogliamo citarli  come esempio di un patrimonio nazionale che vede nel “sistema dei Borghi” oltre tre milioni di visitatori con circa 12 milioni di presenze; le località della Liguria sono Apricale, Brugnato, Campo Ligure, Castelvecchio di Rocca Barbena, Cervo, Colletta, Finalborgo, Framura, Laigueglia, Linguelietta, Millesimo, Moneglia, Montemarcello, Noli, Seborga, Tellaro, Triora, Varese Ligure, Verezzi, Vernazza, Zuccarello.

BORGHI STORICI: LA SALVEZZA DELL’ITALIA?    Si è tenuto nei giorni scorsi a Roma il Forum Economic promosso da Skal International Roma insieme al Mibact e all’Enit ed altri. Si è parlato soprattutto di Borghi, di quelle eccellenze che in clima di anti-globalizzazione fanno dell’Italia un Paese unico al mondo. Sono circa 270 ed hanno una popolazione sotto i 15mila abitanti. Se ne vuole contenere lo spopolamento tramite le riconversioni delle vecchie abitazioni ad uso turistico. Non sarà facile data la tendenza a frequentare le grandi città con le conseguenze di  affollamenti perniciosi vedi Roma, Venezia, Firenze.

Ma per fortuna c’ è una latente voglia di territorio, di cibo a chilometro zero, di aria pulita, di vivere in sicurezza che fa ben sperare. Va ricordato che questi borghi dispongono di oltre seimila esercizi ricettivi con oltre 176mila posti letto la cui percentuale di occupazione è in crescita nell’ultimo triennio di circa il 4%.

Qualcosa come 12milioni di presenze l’anno, pari al 2,7% del totale nazionale e 36 mila notti all’anno per borgo. Pochi però gli stranieri. sono il 43,2% contro una media nazionale del 49%, nonostante ci sia stato un significativo incremento (presenze +8,7%, arrivi +12,6%). La permanenza media è di 3,6 giorni, poco superiore che nel resto d’Italia (3,5 giorni) (U.T. news).

FEDERTURIMO: DESTAGIONALIZZARE E DIVERSIFICARE.  E’ una necessità che inseguiamo da oltre cinquant’anni, da quando le fabbriche del nord chiudevano per ferie tutte lo stesso giorno causando intoppi, ingorghi, invivibilità nelle stazioni turistiche di arrivo. Con il tempo le stagioni si sono allungate, tempo meteorologico permettendo, ma il problema sta ancora lì a creare disagi. Unionturismo ha più volte proposto la revisione del calendario scolastico per dilatare la domanda  a tutto settembre, ma non sembra fattibile.

Oggi le concentrazioni si fanno sentire soprattutto nella grandi città. Federturismo ritorna sul problema della destagionalizzazione. Il suo presidente  Gianfranco Battisti ha scritto “lI tema del turismo a numero chiuso torna alla ribalta in un'estate in cui gli indicatori rilevano una crescita di  turisti nelle principali  città d’arte e nei luoghi simbolo dell'Italia. Nonostante si tratti di numeri importanti (a Roma le presenze  superano i 40 milioni all'anno e  a Venezia sfiorano i 30 milioni), non  si può pensare di  limitare gli  accessi tramite l’introduzione di tornelli e ticket per frenare il turismo mordi e fuggi.

Per preservare territorio e interessi economici è fondamentale regolare i flussi attraverso azioni di informazione, sensibilizzazione e programmazione. L’unica strada percorribile - conclude Battisti -  è la destagionalizzazione e la diversificazione delle esperienze turistiche attraverso la scoperta del resto del patrimonio turistico nazionale” (Unionturismo news).                                                                                            

MARCHE: JESI, UN MUSEO PER NARRARE LO “STUPOR MUNDI”  Non ce ne sono altri al mondo. Parliamo del museo dedicato a Federico II nella sua Jesi nelle Marche (dove nacque il 26 dicembre 1194) che  è stato da poco inaugurato e già  registra code, interesse e curiosità. 

“Stupor mundi” è allestito nel Palazzo Ghisleri ed è stato istituito dalla Fondazione che porta il suo nome. Dietro a tutto c’è un mecenate di rango, Gennaro Pieralisi a capo del’omonimo gruppo industriale del posto che ha contribuito con un milione di euro, coinvolgendo inoltre la Fondazione Marche di cui è socio fondatore per altri 1,5 milioni di euro. Collaborano inoltre il Comune di Jesi, la Fondazione Pergolesi Spontini, la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la Fondazione Federico II Hohenstaufen, e la Regione Marche.

Si tratta di un museo storico di narrazione ed insieme multimediale improntato ad una visione contemporanea della fruizione come ‘narrative experience’, capace di coinvolgere i visitatori in un viaggio storico e multisensoriale. Grazie alle tecnologie digitali, prendono vita oltre 700 preziosi documenti da archivi europei e una minuziosa ricostruzione dei luoghi federiciani presentati al visitatore come materia viva e fonte di dialogo.

Migliaia di ore di riprese di fiction e documentari sui luoghi toccati da Federico II e la ricostruzione fedele di antiche architetture e costumi d’epoca per uno speciale viaggio nel tempo e nello spazio tra Germania, comuni del Nord Italia, Papato, Regno di Sicilia, Sardegna, Terrasanta, partendo e tornando a Jesi, dove la storia di Federico II ebbe inizio (U.T. news).                                                                                           

NUOVO CENTRO CONGRESSI A TORINO  TAR  PERMETTENDO.  Dopo quella del Convention Bureau di Roma, ecco un’altra bella notizia per il turismo congressuale italiano che sta recuperando a grandi passi il gap che lo divideva da altri Paesi europei. Siamo a Torino dove è in allestimento il centro congressi T-Hub forte di cinquemila posti.

La mega-struttura  occuperà una parte dell’ex area Westinghouse, sede dello stabilimento dell’azienda americana chiuso nel 1970. A elaborare il progetto è il Politecnico di Torino su incarico di Centro Congressi Torino Metropoli, la newco costituita dall'advisor dell'operazione Brainscapital. Il Centro sarà concepito come un hangar, cioè un contenitore flessibile e multifunzionale, capace di modificarsi in base alle esigenze degli eventi che vi si svolgono.

Sui tempi di realizzazione pesa però l’incognita di un ricorso al Tar ancora in pendenza: la gara indetta dal Comune per la concessione dell’area e la costruzione del nuovo Centro Congressi era stata vinta nel 2013 dalla cordata Amteco-Maiora, ma il ricorso della concorrente Novacoop a gennaio 2014 aveva fermato tutto. E ora, benché un moderno Centro Congressi sia ritenuto da molti necessario per rendere la Torino congressuale più competitiva sul mercato europeo e il progetto di massima sia stato elaborato, la sua implementazione è sospesa in attesa della sentenza del tribunale amministrativo (Unionturismo news).

PIANO DEL TURISMO: IN PRIMIS DECONGESTIONE. Ne abbiamo già parlato ma non possiamo trascurare la nota che ci ha inviato Fernando Iatosti funzionario per la comunicazione della direzione generale Turismo del Mibact. “Il Piano Strategico di Sviluppo del Turismo (Pst è stato presentato ufficialmente ad oltre 50 delegazioni internazionali in rappresentanza di altrettanti Paesi.

Presentazione avvenuta alla Farnesina alla presenza dei ministri Angelino Alfano per il Maeci e Dario Franceschini per il Mibact  nato come piano pluriennale 2017-2022 per rimettere al centro delle politiche nazionali il sistema e l’economia del turismo attraverso una forte innovazione tecnologica - digitale e di valorizzazione del patrimonio del territorio, il Pst pone il turista al centro dell’obbiettivo strategico offrendogli l’opportunità di muoversi non solo verso i classici, forti attrattori turistici come le città storico-monumentali o i grandi musei italiani, ma anche in direzione di tutti quei luoghi meno noti, cercando di allargare i percorsi di viaggio alle migliaia di Borghi e siti rurali che costellano il nostro territorio.

“A questo proposito” ha tenuto sottolineare il direttore della Direzione generale Turismo del Mibact i grandi attrattori devono rappresentare le porte d’accesso al resto del territorio”; e citando il Maggio Musicale Fiorentino come “evento virtuoso di afflusso di turisti non solo verso la città ma per tutto il territorio”, Francesco Palumbo ha invitato tutti alla riscoperta dell’Italia al motto di “lasciamoci conquistare dal nostro Paese”.

La carta da giocare è proprio questa e cioè di diluire la domanda su più spazi territoriali. Le cinque città simbolo Firenze, Venezia, Roma, Milano e Napoli (che da sole ospitano un terzo dei turisti che visitano l’Italia) chiedono di essere inseriti come “caso pilota” nella parte attuativa del Piano Strategico per il Turismo, pronte a sperimentare ipotesi di gestione dei flussi

VENEZIA: PROTESTE CONTRO IL TURISMO INCONTROLLATO.  Ci risiamo. A Venezia non si placano le denunce dei residenti contro l’assalto incontrollato dei turisti che hanno trasformato la Serenissima in una città albergo. L’ultima  in ordine di tempo è quella dei giorni scorsi promossa da oltre duemila veneziani contro l’invasione dei forestieri che sta causando l’esodo degli abitanti. Hanno protestato civilmente contro il Comune e l’Unesco che avrebbe “disatteso le aspettative degli abitanti”, concedendo alle istituzioni nazionali più tempo per risolvere le problematiche della città. Sotto lo slogan ‘Mi no vado via’, i veneziani hanno denunciato le pressioni che le presenze turistiche stanno generando nella quotidianità degli abitanti, trasformando la Serenissima in una città albergo.

Temi caldi l’aumento incontrollato dei bed & Breakfast, l’impennata dei prezzi degli immobili e dei servizi e il transito delle Grandi Navi a San Marco. “Rendere più facilmente fruibili e accessibili, soprattutto a un turismo attento e rispettoso, i  beni del nostro territorio, siano essi culturali e artistici, ma anche ambientali e paesaggistici”.

Con queste parole l’assessore al Turismo del Veneto, Federico Caner, spiega l’obiettivo del nuovo progetto regionale ‘turismo sociale e inclusivo nelle spiagge venete’. Il piano coinvolge le Aziende Ulss3 ‘Serenissima’, Ulss4 ‘Veneto Orientale’, Ulss5 ‘Polesana’ e i Comuni della costa veneta, e si propone di “sviluppare l’offerta di viaggio, vacanza e soggiorno delle persone con disabilità fisiche, motorie e/o sensoriali nelle nostre località balneari”.

Con un budget complessivo di 627mila euro la Regione vuole, aggiunge Caner, “fare del litorale veneto il più lungo d’Italia con caratteristiche di accessibilità, sicurezza e inclusività”.  In questo modo, già a partire da questa estate gli ospiti delle località balneari del Veneto con disabilità fisiche, motorie e sensoriali e le loro famiglie, e le persone anziane, potranno avvalersi dell’assistenza di operatori socio-sanitari, colloquiare, per esempio, con un interprete in lingua dei segni, oppure disporre di servizi e attrezzature dedicati a chi ha problemi di mobilità (Unionturismo news).

TOSCANA: FONDI EUROPEI PER LA DIVERSIFICAZIONE DELL’OFFERTA.  Diversificare l’offerta. E’ la parola d’ordine che da tempo è nell’agenda di coloro che sono impegnanti nelle programmazioni turistico-territoriali. L’Europa, grazie al programma di Cooperazione Territoriale Europea “Interreg Europe 2014-2020” mette sul piatto un miliardo e mezzo di euro per il progetto “BrandTour” , che vede la Regione Toscana capofila.

Obiettivo il miglioramento della capacità di sviluppare il turismo attraverso la promozione, l’innovazione e la diversificazione dell’offerta, ma anche l’implementazione degli strumenti di policy necessari a sviluppare nuovi prodotti turistici personalizzati che possano soddisfare target emergenti e favorire i flussi turistici inbound verso l’Unione Europea.

Il tutto partendo dall’esperienza delle buone pratiche dei partner di progetto che, oltre alla Toscana, rappresentata dalla Regione e dall’Agenzia Toscana Promozione Turistica, sono: la Regione di Creta (HE), il Ministero dell’Economia della Lettonia (LV), il Consiglio economico di East-Flanders (BE), il Tavolo per il turismo di South-Limburg (NL) e l’Agenzia per il turismo della Regione Isole Baleari.

Dopo il lancio ufficiale del progetto, avvenuto a Firenze con un meeting organizzato presso la sede di Toscana Promozione Turistica a Villa Fabbricotti, “BrandTour” è entrato proprio in questo giorni nella prima fase, dedicata allo sviluppo di piani di azione per l’applicazione concreta delle buone pratiche che via via verranno approfondite con le attività di cooperazione del progetto.

Una delegazione toscana è appena rientrata dal Belgio dove, a Ghent, si è tenuto il primo dei sei incontrdi analisi delle best practice legate ai 6 della policy di progetto: Promozione dei prodotti turistici per migliorare la visibilità, l’immagine e l’attrattività delle destinazioni; Valorizzazione delle attrazioni attraverso il marketing, il branding territoriale e gli schemi di qualità; Innovazione dell’offerta turistica attraverso il raggruppamento delle imprese e dei prodotti turistici; Innovazione dell’offerta turistica attraverso le sinergie fra gli attori pubblici e privati; Diversificazione dei prodotti e dei servizi turistici per fornire pacchetti più personalizzati; Sviluppo del turismo esperienziale in relazione alle filiere e all’eccellenza locali (Unionturismo news).

RIBADITA L’EFFICACIA DELLE TERME PER LE MALATTIE MUSCOLO-SCHELETRICHE. L'inserimento delle strutture termali nel circuito riabilitativo per il trattamento delle malattie muscolo-scheletriche rappresenta una risorsa rilevante e di sicuro impatto in termini di risparmio della spesa del Servizio Sanitario Nazionale, consente una riduzione delle liste di attesa ed è un'opportunità per i pazienti, che avrebbero la possibilità di usufruire di cure di alto livello in strutture maggiormente confortevoli anche dal punto di vista psicologico.

E' quanto emerge dalla Consensus Conference promossa dalla FoRST - Fondazione per la ricerca scientifica termale - presentata a Roma al Ministero della Salute alla presenza del Sottosegretario Davide Faraone, del presidente della Fondazione, Aldo Ferruzzi e del presidente di Federterme/Confindustria Costanzo Jannotti Pecci.

Scopo dello studio  (per il quale è stato istituito un panel di 8 esperti di università italiane, ospedali pubblici, servizi territoriali, istituti di ricerca e associazioni di pazienti) è stato quello di individuare gli aspetti positivi della terapia termale per la cura di patologie muscolo-scheletriche. (Unionturismo news)

QUOTA CINQUECENTO.  Registriamo con piacere nuove collaborazioni giornalistiche da ogni parte d’Italia che si sono unite a noi negli ultimi tempi e che ci consentono di offrire un servizio di comunicazione sempre più attuale e vivace. Un grazie va ai lettori che più volte ci hanno dimostrato condivisione e apprezzamento e ai sostenitori di Unionturismo che trae da questo lavoro  settimanale utili slanci per le sue attività associative.  Un grazie particolare la Dott. Vincenzo CENITI pilastro di questa comunicazione di grande successo.

N°  500 Roma, 9 luglio 2017   

In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI,

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