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Micaela Merlino

Museo di Trevignano Romano

Ancora pochi giorni per visitare la mostra “Hitnes. La Collezione sommersa. Miti e frammenti di un altro tempo” dell'artista romano Hitnes e curata anche da Elisa Cella, inaugurata il 17 Luglio 2016 nel Museo Civico Etrusco Romano di Trevignano Romano, ma la cui apertura è stata prorogata fino al 26 Marzo prossimo.

L'originale espressione dell'artista romano Hitnes può essere apprezzata in 20 ceramiche dipinte, i cui disegni costruiscono un complesso immaginario di racconti, miti, leggende che mettono in rilievo il rapporto esistente tra l'habitat locale, segnato dalla magica e intensa presenza del lacus Sabatinus, e tutti gli esseri viventi, umani e animali.

Le opere di questo giovane street artist che si è ispirato agli stilemi decorativi delle ceramiche greche ed etrusche, si inseriscono nel contesto del Museo Archeologico accanto ai veri manufatti etruschi, rielaborandone e integrandone immaginariamente nel presente le forme, le decorazioni, i significati simbolici.

Una felice ed inaspettata commistione tra ciò che è emerso dal passato e che è ancora capace di comunicare con il presente, e la creazione artistica del presente che simula un passato mai esistito, ma ricreato grazie ad una nuova sensibilità attraverso la citazione di elementi estetici antichi.

A ieri appartengono gli artigiani che decorarono i loro vasi e le altre suppellettili ispirandosi sapientemente ad un patrimonio culturale e religioso condiviso di affascinanti miti e leggende, di oggi è invece la singolare creatività di un artista che inventa autonomamente da sé, recuperando del passato solo ciò che può rielaborare e rimodellare attraverso il suo istinto, e forse anche grazie alle sollecitazioni del suo inconscio.

Credo che questo “esperimento”, che cerca di armonizzare Archeologia ed Arte Contemporanea, non sia solo in grado di risvegliare il gusto estetico dei visitatori per le opere esposte, ma costituisca uno stimolo intellettuale per interrogarsi se nella nostra società postmoderna, dove domina il presentismo inteso come interesse solo per la realtà presente, e l'ipertecnologia, possa sussistere ancora  un rapporto proficuo con l'Antichità.

In realtà bisognerebbe parlare di rapporti, al plurale, perché l'espressione artistica anche quando sceglie di partire dalla tradizione, cioè da quel patrimonio greco-etrusco-romano che è origine e matrice della nostra cultura occidentale, è e sarà sempre in grado di ri-pensare e ri-elaborare in mille diversi modi, attraverso l'inesauribile creatività della mente e della sensibilità degli artisti, quei segni, quei disegni, quei simboli che decorano manufatti riemersi dopo tanti secoli dalla terra, da antiche tombe, da rovine di case o di templi.

Trevignano Romano, Museo Civico Etrusco Romano, Piazza Vittorio Emanuele III, 1. Info: 06/99.91.20.201-museo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


Micaela Merlino