Tuscania EVENTI Ennio De Santis cell. 3407734460

Terremoto nel centro Italia 24 agosto 2016 e tante domande

Canto anche per i poeti dell'ottava rima a braccio, che sopravvive nella zona, pertanto ho adottato questa forma.

Sono venuto a piangere Amatrice,

Pescara (1), infranta sotto i propri pesi,

Accumoli rasato alla radice,

Arquata (2) le frazioni e altri paesi

disseminati intorno a ogni pendice

or fatta frane di macigni appesi.

 

Tutti i muri a brandelli sono porte

ed in un lampo entrata c'è la morte.

 

Piango le genti tutte, la lor sorte,

aggredite da moti, e in più sequele

da crolli, e occulte, e più non sono scorte.

Io, fantasmi spuntar, come candele,

le vedo tra macerie e travi attorte

e, ov'erano le case, alzare stèle.

Piango con gli scampati: Morti-vivi,

nudi e dispersi a brancolar sui clivi.

 

Terra, terra perché terra ci privi

così tremendamente della vita?

Noi ti svuotiamo il ventre e radioattivi

nuclei addossiamo a te; Perciò punita

vuoi sia l'umanità? Siamo cattivi

o la ragione abbiamo noi smarrita?

Perché ti urti, barcolli ed apri un vuoto?

Parlaci, dicci tu del terremoto.

 

Io per capirlo le meningi scuoto

però la mente mia non è presaga;

Ciò solo Dio lo sa. Io faccio un voto

se viene a medicare questa piaga

che ci arriva da tempo assai remoto

e a sciami sotterranei si propaga;

E qui ha ingoiato vite, amore e pace. (1) Pescara Del Tronto

E, Dio celato, guarda tutto, e tace. (2) Arquata Del Tronto

 

Di Ennio De Santis Tuscania cell. 3407734460