Barbarano Romano EVENTI Per l'occasione Giuseppe Bellucci ha tenuto una conferenza dal titolo "Ne saprai di certo più di prima, sentendomi parlar di ottava rima"

Giuseppe Bellucci
Sabato 30 maggio l'Associazione Barbarano Cultura ha organizzato presso la sala "S.Angelo" di Barbarano Romano, nella suggestiva cornice della chiesa sconsacrata, un pomeriggio all'insegna della poesia estemporanea.
Per l'occasione Giuseppe Bellucci ha tenuto una conferenza dal titolo "Ne saprai di certo più di prima, sentendomi parlar di ottava rima", durante la quale ha ripercorso il cammino del componimento in strofe fino ai nostri giorni, illustrandone la composizione metrica, le origini e il successo che le derivò dalla diffusione capillare presso il popolo.
L'influenza che essa ha esercitato sui nostri progenitori è evidente già nell'uso di nomi quali Ruggero, Rinaldo, Orlando, Armida, Erminia, Clorinda, Olindo, tanto per citarne alcuni, nomi mutuati dai poemi cavallereschi nei quali il genere poetico raggiunse un elevato valore letterario, soprattutto con Ariosto e Tasso, che seppero sfruttarne al massimo le grandi potenzialità espressive.
Bellucci ha rievocato il mondo contadino dei nostri piccoli centri, un mondo ancora vivo nei suoi ricordi d'infanzia; il passaggio dall'agricoltura al settore terziario; per poi passare ad illustrare la gara poetica, il cui sapore medievale (il rimando alla tenzone è palese) si è protratto immancabilmente nelle feste patronali fino agli anni '70. Al termine della conferenza, davanti ad un pubblico numeroso e particolarmente attento, ha concluso il suo intervento cantando una ottava di commiato di sua creazione.
Tra gli intervenuti non sono mancati i giovani, la cui presenza è il sintomo che, pur vivendo e seguendo l'evoluzione tecnologica dei tempi attuali, non sono privi di un rinnovato interesse verso il passato, con i suoi valori e le sue tradizioni.
La serata è proseguita con l'esibizione dei poeti a braccio: Ennio de Santis, Donato De Acutis, Pietro Benedetti e Giampiero Giamogante, i quali hanno improvvisato le prime ottave in ricordo dei poeti locali Vittorio Fraschetti e Domenico Di Filippo (Barabba).
L'interesse dimostrato dalla popolazione barbaranese a tutta la programmazione, assistendo sia alla conferenza che alle esibizioni estemporanee in piazza fino a tarda notte, può essere considerato, a ragione, il miglior riconoscimento all'associazione organizzatrice guidata da Raimondo Fortuna.
Patrizia Ricci

