Mario Olimpieri

Possiamo leggere poesie gioiose e ottimiste, ma anche poesie più intense e vere perché nate da un forte dolore.

 

Un uomo sognatore

 

“Ma tu,

– chiesi ad un poeta –

come progetti 

i tuoi versi?”.

Ei mi rispose:

“Dalla frenesia del mondo

mi assento per un po’,

in luoghi fantastici

a vagar vado con la mente,

poi nel mondo reale

alfin ritorno

ed alla carta affido 

i miei pensieri.

Nascono così le mie poesie,

e quelle più belle

germogliano dalla gioia,

ma quelle più intense

son figlie del dolore

e del cuore trafitto

di un uomo sognatore”.

 

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