Gabriele d'Annunzio

MENTRE IL MONDO COMBATTE IL VIRUS  VIENE OFFESO A TRIESTE IL VATE D’ITALIA
E’ proprio vero, il vento non sa leggere la Storia. Tira un’aria strana sia nell’Occidente libero che nel Medio Oriente falciato dai razzi di Hammas alla faccia dello Strategic Debate di Abu Dhabi. 

Non è tutto: Joe Biden cancella la realizzazione del “Giardino Nazionale degli eroi americani”, un sogno di Trump che voleva mettere in un giardino le statue di Washington, di Reagan, di Kobe Bryant, Whitney Houston, Muhammad Alì, Louis Armstrong e Sinatra.

In Medio Oriente sta fallendo l’Accordo di Abramo, mentre crescono le strategie che si oppongono alla pace. In questo contesto internazionale e mentre la crisi sanitaria che ha pervaso il mondo è lungi dalla conclusione, spicca il fattaccio di Trieste dove il monumento che raffigura Gabriele D’Annunzio in Piazza della Borsa è stato imbrattato con una vernice gialla, come a cancellare il più grande poeta del ‘900, il Grande Legionario di Fiume, l’autore della Carta del Carnaro (1920) un testo che all’art. 2 così recitava: “La Repubblica del Carnaro è una democrazia diretta che ha per base il lavoro produttivo e come criterio organico le più larghe autonomie funzionali e locali.

Essa conferma perciò la sovranità collettiva di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di classe e di religione; ma riconosce maggiori diritti ai produttori e decentra per quanto è possibile i poteri dello Stato, onde assicurare l’armonica convivenza degli elementi che la compongono”, parole che anticipavano di gran lunga la Costituzione della Repubblica Italiana. La civilissima Città di Trieste, simbolo dell’Italia rinata e ritrovata, viene così offesa dai nuovi visigoti che, non avendo il coraggio di prendersela con i vivi, offendono l’immagine di una Comunità che è un esempio di mirabile convivenza  ai confini dell’Est europeo. Tutto ciò capita mentre l’Italia riapre le spiagge e, con esse, il futuro al turismo che verrà e mentre sono ripresi con vigore gli sbarchi trasformando Lampedusa in un campo profughi europeo e l’Italia nell’approdo più facile con l’Europa che sta a guardare.

La macedonia delle stranezze non finisce qui: il senatore De Bonis vuol far chiudere il Museo di antropologia criminale Cesa Lombroso fondato a Torino nel 1876, in molte piazze si parla solo del DdL Zan ed a Merano si salvano solo i giardini del castello Trauttmansdorff che ospitò per ben quattro volte Elisabetta di Baviera, meglio nota come principessa Sissi. Infine, sono sempre deboli le forze dei Casinò italiani, ma a Las Vegas Stive Sisolak, Governatore del Nevada, ha firmato un’ordinanza per riaprire i 70 Casinò e gli Hotel lussuosi più grandi del mondo sempre accesi ed aperti di notte e di giorno. Al giallo della vernice che ha sporcato la statua del Vate d’Italia (qui nel ritratto del Maestro Enrico Marchiani) preferiamo davvero il giallo degli ombrelloni di Mondello la bella spiaggia di Palermo presa d’assalto in questi giorni di libertà. Diceva bene la poetessa Alda Merini: “Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita”. gian franco fisanotti

TOSCANA. Il Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano è riaperto al pubblico. Il Museo Civico Archeologico Pinacoteca Crociani di Montepulciano, una delle realtà più interessanti e preziose del territorio, è stato riaperto al pubblico. Si può quindi accedere tutti i giorni, con orario continuato 10-19. Giorno di chiusura il martedì. Il sabato e la domenica sarà per il momento aperto solo su prenotazione. E’ possibile farlo scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;     Info: www.museocivicomontepulciano.it

BOLZANO: I NUOVI PROGETTI DI “SCUOLA .AMBIENTE”. Al via le iscrizioni ai progetti “Scuola.Ambiente” di Appa Bolzano per l’anno scolastico 2021/2022 rivolti a tutte le scuole altoatesine: scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e scuole professionali. Da quest’anno nuovo logo per l’educazione ambientale, nuove proposte formative e iscrizioni in modalità online. Da qualche giorno sono aperte le iscrizioni a tutti i progetti “Scuola.Ambiente” per l’anno scolastico 2021/2022, i cui temi spaziano dall’acqua al clima, dall’aria all’energia, dal rumore ai rifiuti e al consumo.

Con Scuola.Ambiente Appa Bolzano offre da oltre 15 anni a tutte le scuole altoatesine di ogni ordine e grado un ventaglio di iniziative nell’ambito dell’educazione ambientale. “L’educazione ambientale è molto più di una semplice trasmissione di conoscenze”, afferma l’assessore provinciale all’ambiente ed energia, Giuliano Vettorato. “Parlare di educazione ambientale all’interno delle aule scolastiche significa sensibilizzare bambini e giovani al rispetto dell’ambiente che ci circonda, renderli più consapevoli dell’importanza di un uso responsabile delle risorse naturali, affinché un domani diventino cittadini capaci di agire per il bene dell’ambiente e dell’intera comunità.” L’offerta formativa “Scuola.Ambiente” si arricchisce il prossimo anno scolastico di due nuove iniziative: “Prossima uscita futuro“, workshop sull’uso efficiente delle risorse per rendere il nostro stile di vita più sostenibile e “Troppo buono per finire nei rifiuti“. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 

VENEZIA: RISORGE IL CARNEVALE.  Tra le tante ripartenze  ci piace annotare che c’è anche il Carnevale di Venezia. Bisognerà avere pazienza fino al prossimo febbraio (dal 16 febbraio al primo marzo). Lo ha sottolineato Fabrizio D’Oria, direttore operativo della società di promozione in house ‘Vela Spa’, nel corso della Bit Digital Edition. Ha anche ricordato che “fino al 31 marzo 2022 abbiamo un calendario che comprende anche manifestazioni storiche come la Regata Storica, il Campiello con un’edizione speciale, la conferma dei Festival della Biennale, un’operazione inverno che coinvolgerà tutto il territorio fino al prossimo Carnevale 2022. Questo percorso avrà una peculiarità con la Biennale d’Arte dal 23 aprile al 27 novembre, a completare percorso ripartenza per tutto l’anno” (Unionturismo news). 

IL VATE E LA STORIA. IL ‘900 ci ha consegnato un personaggio divenuto mito, leggenda, esempio di patriottismo, poeta ricercato ed amato, scrittore  tra i più famosi, guerriero indomito ed eroe di Fiume. Il suo cognome, D’Annunzio, ha fatto tremare d’invidia il Duce che, pure, si piccava di essere bravo anche a scrivere. Adesso in questa Italia che ha perso la bussola dei valori, della famiglia, della patria, in questa Italia incline a confondere il senso del potere con il senso dello Stato è iniziata, come per Nerone, una delegittimazione dovuta più alla pigrizia intellettuale che al rispetto della Storia. L’ultima trovata è un film sugli ultimi anni del grande Poeta che scelse  per 15 anni il Vittoriale come luogo d’esilio e come “castigo” della sua “devozione”. Come per Nerone, anche per Gabriele D’Annunzio la storia farà giustizia.  gian franco fisanotti

LA  SICILIA  PREPARA NUOVI EVENTI CULTURALI . La Sicilia lavora già per le vie dei Tesori che arriva alla XV edizione e che si svolgerà a settembre e ottobre prossimi. La Sicilia diventerà un unico Museo diffuso con oltre 400 luoghi da scoprire. Anche l’anno scorso si è svolta l’edizione delle Vie dei tesori riscrivendo ogni visita nel segno della sicurezza ed è stato un successo, con circa 120.000 visitatori. Finalmente la Sicilia è tornata in zona gialla e riaprono i parchi archeologici ed i musei. Bisognerà comunque sempre prenotare la visita per motivi di contingentamento. Alla Galleria di Palazzo Abatellis sarà esposto il disegno raffigurante la Madonna inginocchiata in preghiera, opera del Verrocchio nella saletta cinquecentesca adiacente la grande sala del Trionfo della Morte e un disegno del maestro di Leonardo fino al 25 maggio. A Palazzo Mirto una collezione di lucerne di ceramica di ceramica di Caltagirone fino al 20 giugno.

All’Oratorio dei Bianchi Scultura barocca fino al 20 giugno. Al Museo Pietro Griffo di Agrigento si potrà vedere la ricostruzione del primo Telamone. Infine riapre anche l’area archeologica di Eraclea Minoa con la sistemazione della biglietterie, con un bookshop e una caffetteria, e con un percorso che conduce ad un nuovo belvedere da cui godere il panorama e poi raggiungere la spiaggia sottostante. Riapre anche l’Orto Botanico di Palermo e si prepara alla “Zagara di Primavera”, la mostra mercato di giardinaggio e florovivaismo dal 4 al 6 giugno. Lo stilista Domenico Dolce, originario di Polizzi Generosa, ha presentato il progetto dei Borghi dei Tesori alla Borsa del Turismo di Milano in diretta streaming, promettendo che tra settembre e ottobre prossimi sarà presente al Festival. Sono tutti borghi che non vogliono rassegnarsi, che hanno voglia di fare e che cercano uno sviluppo reale e sostenibile portando anche avanti politiche di ripopolamento e di crescita. Tra i Musei aperti a Palermo il GAM, il Museo Pitrè, i Cantieri culturali alla Zisa,  Lo Spasimo, l’Ecomuseo del Mare, Palazzo Belmonte Riso e Palazzo d’Aumale e il Museo Regionale di Terrasini.

Si è insediata la nuova Commissione di valutazione presso l’Assessorato Beni Culturali per le eredità immateriali. Oggi il patrimonio immateriale ha una grande vulnerabilità e vi è il rischio della globalizzazione culturale. Recentemente sono state approvate n.9 istanze di iscrizione tra cui l’arte del Carretto siciliano, Lillo Alessandro, poeta e scrittore di Messina, tesoro umano vivente per l’attività di recupero e trascrizione del patrimonio etnomusicologico siciliano, “Borgo Pantano”, antico insediamento ebraico nel Comune di Rometta (Messina), i “cuddrireddra” di Delia, antica tradizione della pasticceria di origine islamica. E’ finalmente arrivata la primavera e anche il green pass e cresce la voglia di viaggiare. Sono aumentate le prenotazioni dei voli e il mercato sta cambiando. Stanno nascendo nuove tendenze, quali il last minute, dovuto all’incertezza pandemia, e sono favoriti i viaggi in Italia e in particolare nelle Isole, Sicilia in testa.  Lo Stromboli è di nuovo in eruzione con il collasso del fianco del cratere nord che ha provocato un trabocco lavico lungo la Sciara del Fuoco: ecco una sicura  attrazione per i primi turisti che hanno raggiunto le Eolie a bordo di barche, gommoni e yacht. Loredana Celebre

GUIDE TURISTICHE: NAZIONALI  O  LOCALI? UNA PROFESSIONE DA TUTELARE. L’Associazione Guide Turistiche Italiane presieduta da Simone Fiderigo Franci ha avuto la settimana scorsa un’audizione in Commissione Industria della Camera dei Deputati per discutere della riforma professionale di guida turistica prevista nel PNRR. In quella circostanza è stata ribadita l’inderogabile necessità di una abilitazione nazionale che consenta di lavorare in qualsiasi parte d’Italia. Onestamente, non siamo di questo avviso per il semplice fatto che ne soffrirebbe la  qualità del servizio. Ci è difficile immaginare che una guida possa essere il portavoce di un territorio nazionale. La guida non è solo la persona che spiega e commenta l’opera d’arte, il monumento, il paesaggio. E’ soprattutto la voce (anche dialettale) di un “luogo” che va letto in ogni dettaglio, con le abitudini, la gente, le tradizioni, le storie, i credi religiosi, le curiosità culinarie, i prodotti del lavoro, il comune sentire, le leggende, le atmosfere. E’ del tutto fuorviante e fuori luogo pensare  diversamente, come a sostenere che una guida abilitata a Cuneo possa immedesimarsi e dunque agire in altre realtà di un Paese così articolato come l’Italia.

Una disattenta considerazione del problema ha favorito  abusivismi e dequalificazioni inammissibili. Soggetti che non avrebbero mai conseguito l’abilitazione a Roma o Venezia sono riusciti ad avere il patentino in un comune qualsivoglia d’Italia ed agire legittimamente pertanto in ogni parte del Paese con danni alla professionalità. Da respingere poi l’errato recepimento della Bolkestein da parte del legislatore italiano che ha equiparato l’attività di guida ad un servizio anziché ad una professione. Cosicché  una guida di un qualsiasi paese europeo può agire  indisturbata in Italia a svantaggio degli operatori del posto. Ci troviamo d’accordo con la GTI sulla esigenza di rivedere la legislazione ed attualizzarla alla attuali realtà, compresi l’equo compenso e la tutela delle guide donne.  Inizialmente le guide potevano agire su un territorio provinciale che dopo l’applicazione dell’ordinamento regionale si è in molte parte regionalizzato. Riteniamo che la dimensione regionale nelle attuali situazioni sia la più idonea.  Fisanotti: “Proprio la professione delle Guide Turistiche è la cartina di tornasole di come l’Europa disconosce il valore dei nostri ambasciatori sul territorio, gli unici che non tradiranno mai la memoria dei luoghi e la bellezza culturale dei siti artistici”. (Unionturismo news)  

IL GREEN PASS PER APRIRE L’ESTATE AL TURISMO. Green pass in corso d’opera. Prima domanda: quanto durerà? Attualmente sei mesi ma la sua validità potrebbe essere estesa ad un anno. In ogni caso, come già detto in queste news, il pass  precederà quello europeo  e sarà reso disponibile per i vaccinati, i guariti o chi si è sottoposto a un tampone negativo. Ma cambiano le modalità a seconda dei casi. Per i vaccinati, la certificazione è rilasciata dalla struttura sanitaria che effettua la vaccinazione.

È allo studio anche l’ipotesi di riconosce il pass anche a chi ha ricevuto una sola somministrazione, con il chiaro obiettivo di ‘aprire’ l’estate al turismo. Per i guariti, il certificato sarà rilasciato dalla struttura in cui è avvenuto il ricovero oppure dai medici di medicina generale o dai pediatri; il documento sarà disponibile nel fascicolo sanitario elettronico. La certificazione cessa la validità nel moneto in cui, nel periodo di vigilanza semestrale, il soggetto sia identificato come caso positivo. Il green pass potrà essere rilasciato anche a chi, non guarito né vaccinato, effettui un test con risultato negativo nelle 48 ore precedenti. I tamponi accettati sono l’antigenico, il molecolare e il salivare. A rilasciare il documento sarà la struttura pubblica, privata o accreditata che effettua il test, comprese le farmacie (Unionturismo news). 

IL “MARE” DELL’UMBRIA. Un tuffo nel mare del’Umbria? Si può fare anche se al posto dell’acqua troveremo distese di prati verdi. L’idea promozionale è griffata dal’Agenzia Armando Testa a cui è stata affidata l’ideazione del nuovo progetto integrato di comunicazione a sostegno della ripartenza turistica dell’Umbria. La campagna, su Tv, stampa, radio, digital e social, che veicola un messaggio forte, capace di attrarre nuovi visitatori, è on air a partire dalla settimana scorsa. L’Umbria è da tempo denominata cuore verde d’Italia. Questo cuore verde pulsante e vivo è l’unica regione del centro Italia a non essere toccata dal mare. La nuova campagna di comunicazione per la regione Umbria intende smentire questa certezza geografica: lo slogan è “Io amo il mare dell’Umbria”.

Se è vero che all’Umbria manca il mare, così come è comunemente inteso, è vero anche che questa regione possiede altri mari, egualmente estesi, profondi e suggestivi: un mare di esperienze, di storie, di cammini, di sfumature, di sapori, di musica e suoni……“Grazie alla collaborazione con l’Agenzia Armando Testa – ha detto l’assessore regionale al turismo Paola Agabiti – abbiamo la possibilità di mettere in evidenza la straordinaria unicità dell’offerta turistica umbra rivolgendoci a target diversificati. Anche quest’anno la Regione ha pertanto programmato una campagna di promozione e comunicazione turistica che si declina in una pluralità di canali ed in un media mix molto articolato, con l’obiettivo di sostenere e affiancare gli sforzi che le strutture e gli operatori del settore stanno affrontando per poter garantire a turisti e visitatori una esperienza unica nella più totale sicurezza.

Penso che ci stiamo lasciando alle spalle un periodo certamente difficile e sicuramente inedito. Ora è il tempo – ha sottolineato l’assessore – di conquistare una nuova visibilità per l’Umbria. Nei tre spot televisivi e nelle declinazioni per la carta stampata e gli altri media, l’idea della Armando Testa ci spinge infatti alla scoperta di un mare di emozioni, sensazioni e sfumature e cioè ci spinge ad amare ‘il mare’ di opportunità che l’Umbria può offrire” . Fisanotti: “Visitando il Molise ed in particolare la Provincia di Isernia ho avuto anch’io l’impressione di viaggiare in un magnifico mare di verde”. (U.T. news).

ENIT: OLTRE UN SECOLO  D’ ITALIA. 1919. Evoca “La signora di trent’anni fa”, canzone nostalgica resa celebre da Achille Togliani che ci riporta indietro nel tempo, agli albori del turismo, quando venne istituito l’Enit (inizialmente Ente Nazionale Industrie Turistiche) che doveva sostenere le ambizioni del Belpaese a guidare il turismo a livello europeo. In quella storica data (a Grande Guerra finita) presero avvio anche altre istituzioni turistiche come la Federterme, mentre il Touring Club, di qualche anno più stagionato (1894), stava consolidando le sue mirabili cartografie e pubblicazioni.

A poco più di un secolo da quei tempi, l’Enit ha aperto al pubblico l’Archivio storico del turismo italiano. Oltre 100mila tra diapositive, manifesti e foto digitalizzate e in continuo aggiornamento a mano a mano che riaffiorano i reperti. In occasione del lavoro di riordino del maestoso archivio verrà realizzato il recupero dei manifesti artistici che purtroppo negli anni sono andati dispersi. Un vero e proprio censimento di tutte le opere presenti oggi sul mercato che Enit commissionò e produsse tra gli anni ’20 e gli anni ’70 in linea con la propria mission: la promozione dell’Italia all’estero. Ad oggi la digitalizzazione dell’archivio comprende le Regioni Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria. La campagna di catalogazione è ancora in corso e il materiale reperibile on line è in costante aggiornamento.  (Unionturismo news). 

B&B. QUALCHE PROBLEMA DI TROPPO.  Quando si parla di B&B penso a Paolo Gentiloni, assessore al Turismo della giunta Rutelli al comune di Roma degli anni Novanta. Fu proprio lui uno dei primi in Italia ad introdurre la legislazione di  quella  formula rivoluzionaria di ricettività che avrebbe favorito  un nuovo modo di fare accoglienza mettendo in campo spazi mai utilizzati finora in appartamenti privati sul modello di quello che accadeva da anni in Inghilterra. Oggi in tempi di Covid quella selva di camere sta creando qualche problema ai centri storici acuendo il loro spopolamento. In effetti molti proprietari di appartamenti hanno optato per la loro trasformazione in piccole strutture di accoglienza che ha certamente favorito l’afflusso turistico, ma nel contempo creato problemi alla vita quotidiana e alla socialità dei quartieri specialmente nei periodi di crisi turistica come quella che stiamo vivendo. Motivo valido per rivedere, a pandemia sconfitta, una legislazione che andrebbe meglio regolamentata ed anche uniformata a livello nazionale (Unionturismo news). 

VOGLIA DI VACANZE.   Per gli italiani la voglia di vacanze si traduce in 5 milioni di prenotazioni per la prossima estate. Lo dice una ricerca realizzata da mUp Research e Norstat commissionata da Facile.it. La  maggior parte  (circa l’85%) e resterà però entro i confini nazionali..Al primo posto agosto con il 55% delle prenotazioni seguito da luglio con il 36%.  Più di un terzo andrà in vacanza per meno di 7 giorni, ma la media si attesta a 14 giorni. Il 2021 potrebbe essere l’anno dei villaggi vacanze: prodotto che non ha mai smesso di andare di moda ma che quest’anno potrebbe conoscere una seconda giovinezza. Al primo posto si confermano hotel e B&B, ma i villaggi conquistano comunque 3,8 milioni di intervistati. (U. T. news). 

LA RICOSTRUZIONE DELLE TERRE MARTIRI SIA UNA PRIORITA’ DEL GOVERNO DRAGHI 

IL GOVERNO TRASFERISCA I POTERI DELLA GESTIONE COMMISSARIALE IN CAPO ALLE REGIONI MARTIRI DEL SISMA 2016

 

N°  665  Roma,  23  maggio  2021 

In Redazione : Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

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