FANTASY  MAX 400 (parole).
SOFTWARE
Johan Beistler

Mi sono svegliato d’improvviso; ero tutto sudato, ansimavo e provavo dentro di me un senso di angoscia, anzi di terrore.

Mi sono guardato attorno, deglutendo a vuoto; dalla finestra socchiusa ho visto che stava albeggiando; intorno  a me sembrava tutto normale, tutto al solito posto, l’orologio, la sveglia, gli occhiali, il romanzo semiaperto all’ultima pagina letta prima di coricarmi. Poi le pantofole, ai piedi del letto, i vestiti ripiegati sulla poltrona… tutto normale.  

Ma allora quel sudore, quella paura? Poi, lentamente ho ricordato.  

Io che fuggo in una foresta, e una specie di masso rotondo, ma vivente, pulsante, digrignante con dei grandi denti giallastri, nero, enorme che mi rotola appresso cercando di travolgermi… io corro, urlo, annaspo, cado e mi rialzo più volte, continuo a correre. Poi quella fitta sulla spalla, devo aver urtato il tronco di un albero, e mi fa un male cane….

Un sogno? Eh, certo, un sogno… ma un sogno tremendo… 

Mi alzo dal letto tirando  un lungo respiro e mi dirigo verso il bagno.

-Ciao, papà – mi sento salutare. E’ mio figlio, è sveglio, in piedi, sulla porta della sua camera;  mi guarda con un certo imbarazzo, anzi sembra quasi che mi stia scrutando..   Beh, certo, gli  sembrerò stravolto…

Entro in bagno, ammiccando alla luce appena accesa; mi guardo allo specchio e sono proprio un disastro; gli occhi stralunati, i capelli arruffati… poi mi guardo le mani, e sono sporche, di terra, di frammenti di foglie; e sento dolore alla spalla, così mi faccio scivolare la manica del pigiama: lì sotto un grosso livido viola, dolente, con segni di graffi, come di un oggetto ruvido e scabro… ruvido e scabro come una corteccia, o qualcosa di simile…

*****

-Giò, dobbiamo cambiare soggetto; stavolta abbiamo esagerato-

- Avevi detto che tuo padre era un avatar perfetto, amante dell’avventura…-

-Si, ma adesso si è graffiato, vedrà i segni, si farà domande…-

-Uhm… -

-Giò, dobbiamo perfezionare il software… questo entra troppo nel personaggio vero…-

- Vabbé, cambiamo soggetto… che ne dici di mia zia, quella che dice sempre di annoiarsi?-

-Magari gli facciamo un  favore…-

-Magari…-