
Micaela Merlino
La donna come madre è stata celebrata anche nell’Arte, in modi diversi ed originali, e la “Festa della mamma” può essere un’occasione per ammirare con curiosità qualcuna di queste opere.

Gustave Leonard de Jonghe
Una giovane donna aristocratica ha partorito il suo primo figlio, lo allatta felice mentre sta seduta in una lussuosa camera da letto, assistita da una parente o da un’amica (dipinto di Gustave Leonard de Jonghe (1829-1893), “First born”).

Età vittoriana giovane donna incinta
Nella rigorista Inghilterra vittoriana era disdicevole raffigurare in opere d’arte donne incinte, ma nella nuova tecnica fotografica si faceva qualche eccezione alla regola. In una bella foto d’epoca si vede una giovanissima donna, che sotto l’ampio abito mostra con candido orgoglio il suo “pancione”.
Adriano Cecioni
Nel 1880 lo scultore Adriano Cecioni (1836-1886) scolpì nel marmo uno splendido gruppo scultoreo raffigurante una mamma sorridente, che solleva il suo bambino e lo guarda piena d’amore.

George Helgar Hicks
In campagna, invece, la vita delle madri era più dura, dovevano affrontare la povertà e una vita faticosa e piena di sacrifici. Ma la maternità era uno dei momenti nei quali le contadine potevano mostrare spontaneo affetto per i loro bambini, e tanta felicità, come vediamo nel dipinto “The happy mother” di George Helgar Hicks (1886).

Giovanni Segantini
Tenerissima è la scena della contadina che, ormai stanca alla fine della giornata, si addormenta con il suo bimbo tra le braccia, in una stalla rischiarata dalla luce di una lanterna.
Le fa compagnia un’altra mamma, la mucca con suo vitellino, a dimostrazione di quanto, in campagna, la vita degli esseri umani fosse strettamente in relazione con quella degli animali (dipinto di Giovanni Segantini, “Le due madri”, 1889).

Gustav Klimt
La maternità come tappa biografica della donna è raffigurata nella dolce scena di abbraccio tra una madre e il suo bambino, nell’opera “Le tre età della donna”, di Gustav Klimt (1905).
La giovanissima ragazza che diventava donna fuori dal matrimonio doveva subire il disprezzo della famiglia, e la censura della società. Rischiava addirittura di essere cacciata di casa, come mostra il dipinto “The outcast” di Richard Redgrave (1804-1888): il severo padre ha già aperto la porta e intima alla figlia, con la mano minacciosa, di andare via.

Richard Redgrave
Ma nonostante il ripudio della famiglia, la giovane madre non rinuncia al suo bambino, lo tiene stretto tra le braccia, e lo porta con sé verso una nuova, incognita, vita. Cuori di mamme erano spezzati da premature vedovanze: restavano sole, spesso senza mezzi né protezione, con i loro bambini da crescere ed accudire. Chi avrebbe dato loro un aiuto?

Thomas Benjamin Kennington
Così in un drammatico quadro di Thomas Benjamin Kennington (1856-1916) dal titolo “Homeless”, vediamo una vedova vestita a lutto, accasciata in terra che abbraccia il suo bambino forse sfinito dalla fame e dalla fatica.
Esistono, poi, opere più recenti dedicate alle mamme. Il 12 maggio 1957 don Otello Migliosi, Parroco di Tordibetto, frazione di Assisi (PG) ebbe l’idea di celebrare la donna come madre, in senso soprattutto religioso, ma su un terreno di incontro anche con le altre religioni, perché la maternità è una esperienza esistenziale che accomuna le donne di ogni spazio, di ogni tempo e di ogni cultura.

Tordibetto “Parco delle mamme”
Fu così istituita una giornata per celebrare la mamma, tradizione che viene portata avanti ancora oggi. Inoltre a Tordibetto nel 1982, in occasione del 25° anniversario della “Festa della mamma”, nell’area dei resti della chiesa altomedievale di Santa Maria di Vico fu creato il “Parco delle mamme”, su progetto dell’architetto Enrico Marcucci. All’interno del Parco è stata collocata una statua in bronzo della “Maternità” scolpita dallo scultore Enrico Manfrini.

Guglielmo Zocchi
Per concludere, diciamo che i fiori sono il regalo più bello per festeggiare la festa della mamma, come mostra un quadro di Guglielmo Zocchi (1874-1920), dove si vede una bimba che porge un mazzo di fiori a sua madre. La mamma è e sarà sempre il fiore più bello nel giardino della nostra anima.
