dott. Giuseppe Di Prima

Il rendimento scolastico dipende anche da quello che si mangia: il ferro e lo zinco influiscono sulle performance scolastiche, specie per le ragazze.


E’ stato divulgato uno studio recente col quale si è voluto indagare il ruolo dei nutrienti ferro e zinco sul rendimento scolastico dei ragazzi adolescenti. Mantenere una media scolastica superiore al 6 in tutte le materie, memoria, attenzione, capacità di ragionamento e ideazione, infatti, per molti studenti è semplice, ma a molti altri costa fatica e il risultato non sempre dipende dalla naturale predisposizione o dalla volontà e l’impegno.

L’impatto negativo dell’insufficienza alimentare sulla capacità di apprendimento dei bambini è ampiamente documentato, come è stato anche dimostrato che la carenza di ferro è sfavorevole al rendimento scolastico, mentre l’integrazione di ferro nella dieta carente del nutriente migliora le performance.  L’assunzione di ferro è significativamente associata a buoni voti in matematica scritta e orale, e in italiano scritto; lo zinco invece influisce sui risultati in matematica ma non in italiano.

Questo enfatizza la rilevanza delle conclusioni: che ferro e zinco influiscono in modo considerevole sull’apprendimento e il rendimento scolastico. Il rapporto appare ancora più forte quando i due micronutrienti vengono considerati insieme. Con lo studio realizzato in collaborazione con gli insegnanti si è voluto indagare, nello specifico, gli effetti di ferro e zinco assunti con la normale alimentazione nell’apprendimento scolastico delle ragazze in età adolescenziale, che notoriamente soffrono della mancanza o carenza di questi elementi, in particolare del ferro, in parte perché ne assumono meno rispetto ai maschi, in parte perché a questa età ne perdono in quantità maggiore per via dei cicli mestruali.  

I dati raccolti hanno evidenziato che l’assunzione di ferro con l’alimentazione abituale è significativamente associata a buoni voti in matematica e in italiano scritto; lo zinco invece influisce sui risultati in matematica ma non in italiano. Pur rilevando che le quantità di ferro e zinco assunte dalle studentesse erano inferiori alle dosi giornaliere consigliate per un’alimentazione sana ed equilibrata, i dati hanno dimostrato come laddove c’è maggiore assunzione dei due nutrienti si raggiungono risultati scolastici più soddisfacenti.

Si è notato inoltre che tutti i nutrienti assunti dalle ragazze, ad eccezione di ferro e zinco, hanno valori simili sia nelle studentesse con buoni voti sia in quelle con voti insufficienti; l’assunzione di ferro e di zinco è invece significativamente maggiore nel gruppo di ragazze che ha i risultati migliori. Questo enfatizza la rilevanza delle conclusioni: che ferro e zinco influiscono in modo considerevole sull’apprendimento e il rendimento scolastico. Il rapporto appare ancora più forte quando i due micronutrienti vengono considerati insieme.