Mario Olimpieri

Mauro, oggi ti invio una curiosa poesia che tratta il nostro particolare dialetto, con tutti i suoi plurali al femminile.
Un saluto a te e ai lettori. Mario

IL DIALETTO VITERBESE E IL SESSO

(In ottonari sciolti)

Il dialetto viterbese

fa miracoli davvero:

cambia sesso addirittura

senza alcuna operazione,

senza traumi e alcun dolore.

Tutti i gatti sono GATTE

ed i passeri son PASSERE;

stranamente, Valentano

è un paese, (ma de che?

de cavalle quelle maschie),

frutto d’uno strano incrocio.

Tutto il resto è sempre femmina:

i fagioli son FACIOLE,

fagiolini FACIOLETTE,

pure i baffi sono BAFFE,

anche i sassi sono SASSE,

per di più i carabinieri

sono qui CARABBIGNERE

non coi baffi, ma con BAFFE.

È un linguaggio matriarcale,

tutto un mondo al femminile,

dove i maschi sono maschie

con qualcosa al femminile.

Qui è meglio allor fermarci  

e gridare ben convinti:

“Viva tutti i dïaletti,

(ma che dico, LE DIALETTE!).