

Dott. Giuseppe Di Prima
Gli animali si nutrono, l’uomo mangia; ma solo l’uomo intelligente sa mangiare. Un’affermazione molto comune, quanto molto vera, evidenzia che “il cibo è una medicina naturale a tutti gli effetti” a patto che si valutino la qualità e la quantità di ciò che si mangia.
A condizione, dunque, che ci si nutra con “consapevolezza”.
Sono onnivoro ma accetto solo saltuariamente anche carni e latticini; la conoscenza della fisiologia ed il buonsenso mi hanno consigliato una dieta con una alta percentuale di cibi vegetali. Gli alimenti vegetali sono ricchi di sostanze nutritive e fibre indispensabili per una sana alimentazione.
Perché fanno bene?
Con il termine generico “vegetali” si indicano tutti gli organismi con la capacità di sintetizzare molecole organiche partendo da elementi inorganici come l’acqua, anidride carbonica e minerali, ovvero attraverso la fotosintesi clorofilliana.
Partendo da questa specificità, le piante rappresentano una famiglia molto estesa e diversificata, basti considerare quanto sia diversa una patata da una pannocchia o da un asparago e, mentre la fisiologia umana si riferisce a una sola specie, la fisiologia vegetale include specie assai diverse.
Superata l’antica epoca della caccia, lo sviluppo dell’agricoltura ha contribuito potentemente ad allargare la base alimentare dell’uomo. La scoperta e l’esplorazione del Nuovo Continente ha contribuito a introdurre in Europa i prodotti dei coltivatori protoamericani: dal mais ai fagioli, dalla patata al pomodoro, ma anche peperoni, zucche e zucchine e numerosi altri ortaggi e frutta.
Alla base di una nostra ipotetica piramide alimentare si posizionano quindi cereali, legumi, ortaggi e frutta. Questi alimenti sono importanti perché apportano carboidrati, in particolare, amido e fibra, ma anche polisaccaridi non biodisponibili come l’inulina, dalle proprietà prebiotiche eccezionali, insieme a vitamine, minerali e altre sostanze di grande beneficio per la nostra salute.
I cereali, inoltre, soprattutto i legumi, sono anche buone fonti di proteine.
Numerosi studi hanno dimostrato che un’alimentazione ricca di questi prodotti protegge dalla comparsa di diverse forme di tumore e malattie cardiovascolari (patologie delle arterie coronarie, ipertensione, infarto), cataratta, malattie dell’apparato respiratorio (asma e bronchiti), malattie dell’apparato digerente (diverticolosi, stipsi), ecc.
Il consumo, poi, di adeguate quantità di frutta e ortaggi assicura un robusto apporto di vitamine, minerali e acidi organici con enormi benefici, non solo perché il quantitativo di grassi e il relativo apporto calorico complessivo, sono limitati (dal 2 al 5%) ma anche perché il potere saziante di questi alimenti è molto elevato.
Alcuni di questi composti (come la cellulosa o la lignina), per esempio, poiché non sono solubili in acqua, ritardano lo svuotamento gastrico e facilitano nell’intestino il transito del bolo alimentare e l’evacuazione delle feci.
Altri composti (come le pectine, gomme e mucillagini) sono solubili in acqua, dove formano dei gel resistenti che, regolando l’assorbimento di alcuni nutrienti (per esempio zuccheri e grassi), contribuiscono al controllo del livello di glucosio e di colesterolo nel sangue.
Gli ortaggi e frutta sono ricchi di caroteni, di vitamina C e con apporto anche di vitamina A; contengono, inoltre, molti sali minerali (come potassio, calcio, fosforo, ferro ecc.) e carboidrati (saccarosio e fruttosio).
Un consiglio senza dubbio di importanza decisiva è il consumo di un adeguato quantitativo di cibi ad elevato contenuto d'acqua: vale a dire frutta e verdura. Il corpo ha bisogno di essere pulito con la medesima sostanza che usereste per pulire qualsiasi altra cosa come per esempio la macchina, gli indumenti, il bidone, ecc. e cioè con l'acqua. Senza l'acqua fareste una bella fatica a pulire una qualsiasi delle cose suddette.
In secondo luogo questa stessa acqua biologica dopo aver depositato le sostanze nutritive, raccoglie i materiali di rifiuto e li espelle dall'organismo. Data l'enorme importanza di questa duplice funzione, trasportare le sostanze nutritive ed eliminare i residui tossici, va da sé che è fondamentale consumare un quantitativo sufficiente di cibi a elevato contenuto d'acqua biologica cioè frutta e verdura. Se desiderate che il vostro ciclo di eliminazione pulisca adeguatamente il vostro organismo l'unica sana abitudine che possiate coltivare è quella di non mangiare nient'altro che frutta fresca o spremuta di frutta fresca dal momento in cui vi svegliate fino a mezzogiorno; nient'altro.
Qualsiasi altro cibo si fermerebbe nello stomaco rallentando il ciclo di eliminazione e richiedendo “energia” mentre la frutta non ha bisogno di digestione ma rimane nello stomaco circa 20 minuti lasciando intatta l’energia che invece di servire per la digestione, può essere utilizzata per le prime incombenze giornaliere.
Quanto più ripeterete questo principio meglio sarà; persino se vi limiterete a consumare della frutta solo per due o tre mattine la settimana sarà già meglio di niente. Qualcuno mi ha chiesto se è possibile utilizzare frutta e verdura anche per i bambini. Già sapete che il cibo è estremamente importante per la nostra vita proprio perché è la materia su cui si costruisce il corpo. Non vi è altra circostanza in cui la scelta degli alimenti è così importante come nel periodo in cui il bambino si forma e cresce; dalla qualità della sua alimentazione dipendono il suo stato di salute e il suo rendimento.
I bambini di ogni età soprattutto quelli più piccoli hanno bisogno di cibi freschi e integri; allattateli finché potete e ricordate che il latte materno è l'alimento che la natura ha predisposto per loro con un contenuto proteico pari solo al 2%. Integrate il latte materno con spremute di frutta e frutta fresca fino a quando potete prima di introdurre le verdure cotte.
Quando smettete di allattare il bambino al seno oppure come integrativo al vostro è possibile dare dell'ottimo latte di mandorle o di altri semi come sesamo, noci, nocciole o girasole. Costituiscono un'ottima fonte di calcio utilizzabile, di proteine, di vitamine e di minerali e non provoca nessun dannoso effetto collaterale a differenza del latte di mucca.
La pubblicità insiste nell'azione contraria per spingere i bambini a consumare cibi industriali trattati, modificati, che vengono definiti “cibi morti”, o dare ai piccoli di ogni età dei cereali, cosa che pediatri e nutrizionisti raccomandano ancora. Sappiate che i bambini non possiedono la ptialina, l'enzima necessario a demolire gli amidi fino all'età di circa 18 mesi.
Prima di allora non sono in grado di metabolizzare gli amidi quindi pane, cereali, patate e tutti i tipi di biscotti li intasano; cercate di far mangiare loro solo frutta e verdura il più a lungo possibile assieme al latte di mandorle o di altri semi. I genitori responsabili sono perfettamente consapevoli delle conseguenze negative che questi cibi morti hanno sulla salute dei figli. Se desiderate adottare il programma anche per i figli, fatelo prima voi. Cominciate la vostra giornata mangiando frutta o succhi di verdure fino a mezzogiorno.
Diminuite il vostro consumo di latticini e carne scegliendo bene il pranzo e per cena mangiate di tanto in tanto alimenti con molto amido tipo pasta, patate o cereali possibilmente con verdure cotte al vapore o grigliate. Sostituite le bevande industriali con succhi vegetali o frutta fresca. Una volta che sarete riusciti ad introdurli (e non è necessario farlo da un giorno all'altro) la sensazione vi riempirà di fiducia, sarete pieni di entusiasmo ed è proprio in questo momento che dovrete cominciare a variare a poco a poco anche l'alimentazione dei vostri figli.
Quando pensate di dover aggiungere dei cibi cotti, frullate verdure fresche cotte a vapore, per esempio carote, fagiolini e zucchine. Più riuscire a ritardare l'introduzione di cibi cotti, meglio è per la salute del bambino perché i cibi cotti dati troppo precocemente possono provocare allergie e obesità infantile. Evitate il più a lungo possibile di dare al bambino proteine animali; sarebbe meglio non dargliene mai.
I bambini traggono la giusta quantità di aminoacidi necessari per costituire le proteine dalla frutta e dalla verdura. A questo punto alla mamma sorge una confusione mentale: seguire il medico o provare? - Ma il medico perdinci ! Il solo altisonante nome “PEDIATRA” richiama carisma. E’ lo specialista che segue il bimbo, prescrivendo latte speciale, biscottini, omogeneizzati e altri cibi industriali, perché è condizionato (e forse anche interessato) dalle multinazionali. Anch’io sono condizionato; ma soltanto dalla fisiologia e dal buonsenso!
