Giuseppe Di Prima: "Meglio cibi vivi e freschi come la frutta che quelli morti e preconfezionati"

dott. Giuseppe Di Prima

Ma cos'è l'energia? L'energia è l'essenza della nostra vita. Qualsiasi attività della vita richiede energia; senza energia i nostri organismi cessano di funzionare.

Il buon funzionamento di ciascuno dei nostri organi dipende da un'abbondante riserva di energia; l'energia si sviluppa nel cervello e viene fornita a tutte le parti del corpo dal midollo spinale e i nervi.

Se l'energia nervosa è abbondante, gli organi funzionano bene:  la digestione è buona, la respirazione procede normalmente, la circolazione si mantiene al giusto livello e i cicli di appropriazione assimilazione ed eliminazione procedono efficacemente; i tessuti e i fluidi del corpo sono freschi e puliti.

Ma se permettiamo al nostro livello di energia di abbassarsi, se la nostra batteria si esaurisce, tutte le funzioni corporee vengono indebolite: la digestione diventa difficile, i cicli di assimilazione e di eliminazione procedono a fatica, la circolazione scende al di sotto del livello normale,  la respirazione diventa inefficace, tutti i tessuti e i fluidi del corpo si intossicano, le cellule non vengono più nutrite e noi finiamo col sentirci poco bene. La nostra salute si indebolisce ed ecco che ci ammaliamo.

Governando l'energia del nostro corpo governiamo la nostra salute.  Quando ci rendiamo conto della necessità di capire come viene spesa la nostra energia significa che stiamo già adottando uno stile di vita salutare. Come si crea o si genera l'energia nervosa? Con il riposo e il sonno. Solo quando non lavoriamo, solo quando stiamo passivi o inattivi, l'organismo può reintegrare la sua riserva energetica.

Quando la quantità di energia nervosa che utilizziamo è superiore a quella generata si verifica un abbassamento delle scorte di energia e nell'organismo si genera uno stato fin troppo conosciuto che dobbiamo capire ed evitare; questo stato viene detto indebolimento. Quando siamo deboli tutti i processi corporei vengono svolti in modo anomalo, viene a crearsi una situazione di indolenza generale e debilitati entriamo in uno stato di autoavvelenamento.

La ragione per cui vi sentite stanchi dopo aver mangiato è nella ricerca del fatto che la digestione dei cibi convenzionali richiede un'enorme quantità di energia. Il consumo di un'abbondante colazione è una delle abitudini dietetiche più malsane; tutta la propaganda sul fatto che la colazione rappresenta il pasto più importante della giornata non è altro che un insieme di fandonie commerciali.

Questa propaganda al servizio di interessi commerciali viene bevuta da chiunque non conosca la fisiologia umana; persino i dietologi e i nutrizionisti che in teoria dovrebbero essere maggiormente informati, sono diventati vittime delle manovre messe in atto dai produttori di cereali agli inizi di questo secolo per indurre la gente a consumare i loro prodotti ogni giorno di prima mattina.

Meglio cibi vivi e freschi come la frutta che quelli morti e preconfezionati. Oggi c'è davvero motivo di preoccuparsi soprattutto per l'enorme proliferazione di cibi morti e lavorati che invadono ormai ogni angolo della vita dei nostri figli.

La situazione è chiara: l'industria alimentare cerca in ogni modo di creare nei nostri figli una sorta di dipendenza da questi alimenti morti che contengono pesanti dosi di sostanze chimiche e di far sì che le consumino dalla mattina alla sera.

La colazione è il pasto della giornata che deve essere più di ogni altro evitato; sarà il vostro stesso buon senso a confermare la validità di questa affermazione.

Abbiamo già parlato del quantitativo di energia richiesto dalla digestione dei cibi tradizionali: è richiesta più energia di qualsiasi altra funzione corporea.  Il cibo introdotto nello stomaco acquista priorità assoluta e il corpo deve procedere immediatamente alla sua digestione.

La digestione richiede un enorme quantitativo di energia; lo provano le tradizionali sieste pomeridiane e le raccomandazioni di non buttarsi in acqua subito dopo pranzo (in questo modo infatti l'energia non è ben suddivisa fra digestione e attività fisica).

Al mattino quando ci svegliamo l'energia che abbiamo a disposizione è maggiore che in qualsiasi altro momento della giornata; se consumate un'abbondante colazione finirete però con utilizzare un'enorme fetta dell'energia disponibile. Aver consumato un’abbondante colazione è un colpo inferto al principio della corretta utilizzazione dei cibi;  il nostro corpo deve lavorare così intensamente per digerirla utilizzando tutta la sua energia, che ci si sente attratti dalla macchinetta del caffè per tirarsi su. Il grave è che l'energia richiesta per digerire la colazione è l'energia che doveva essere usata anche per alimentare il ciclo di eliminazione. 

L'energia viene dunque dirottata verso lo stomaco ostacolando gravemente l'importantissimo ciclo quotidiano di depurazione. Se questa cosa si ripete ogni giorno significa che il ciclo decisivo per l'organismo non può mai svolgere ottimamente le sue funzioni così salutari; una situazione simile ha come conseguenza inevitabile un deterioramento della salute. Per quanto riguarda la digestione, la frutta possiede una caratteristica estremamente singolare.

Sappiamo già che gli alimenti devono rimanere nello stomaco per circa tre ore; vi è però un'eccezione e cioè la frutta. La frutta è il solo cibo che non richiede nessuna digestione nello stomaco; essa contiene i propri enzimi digerenti e quando è matura è potenzialmente predigerita richiedendo così solo 20 minuti circa di sosta nello stomaco prima di passare nell'intestino dove libera le sue sostanze nutritive che vengono poi utilizzate dal corpo.

Come mai gli “esperti” sono sempre gli ultimi a capire le cose?

Corretto consumo della frutta significa comprendere anche come funziona il nostro apparato digerente senza consumare energia. La tradizionale abitudine di mangiare la frutta durante il pasto o alla fine come dessert è la ragione per cui molte persone credono erroneamente che la frutta faccia ingrassare, provoca acidità, abbia troppe calorie o faccia male agli iperglicemici.

Se la frutta è costretta a rimanere nello stomaco con cibi a più lunga digestione fermenta e in questo modo interferisce sulla digestione degli altri cibi.  Quindi se consumata correttamente vale a dire da sola a stomaco vuoto la frutta fresca e le spremute possono esercitare solo degli effetti positivi sulla vostra salute.

Esistono delle condizioni corporee molto particolari in cui la frutta può essere utilizzata nel migliore e più efficace dei modi. Gli igienisti di oggi sono, nonostante i ripetuti attacchi denigratori lanciati contro di loro, in lotta per la pulizia all’interno del corpo attraverso l’aumento di frutta e verdura nella dieta. Per far sì che attraversi velocemente lo stomaco come richiesto dall'organismo la frutta dovrebbe essere consumata da sola a stomaco vuoto mai con altri cibi o immediatamente dopo di essi. 

Potete verificare voi stessi a provare a mangiare la frutta alla fine di ogni pasto e poi provate a mangiarla prima di ogni pasto lasciando trascorrere 20 o 30 minuti prima di ingerire il resto del cibo. Vedrete se non avvertirete una sensibile differenza nel vostro stato di salute generale. Ed è proprio in questo modo che la frutta giova maggiormente alla vostra salute e alla vostra longevità.

La frutta è l'unico alimento che praticamente non richiede nessuna energia digestiva. Quindi, usando solo il buon senso, ci si convince che fare una ricca colazione di frutta fresca al mattino ci permette di avere a disposizione tutta l’energia per affrontare nel migliore dei modi la giornata.

Visto però che la frutta è di natura molto fragile, essa deve essere consumata solo se fresca e matura sia che venga consumata sotto forma di succo o intera. La frutta deve essere soltanto fresca per arrecare beneficio al corpo; la frutta in scatola e quella cotta così come succhi di frutta pastorizzati (per esempio i succhi ottenuti da concentrati di frutta) fermentano nello stomaco trasformandosi in acido e aumentando il contenuto di sostanze tossiche nell'organismo, mentre la frutta fresca ha il potere di aiutare il corpo a ripulirsi dai residui tossici, anche perché è ricca di acqua biologica.

L'acqua “biologica” presente nella frutta (e nella verdura) possiede una qualità straordinaria; a differenza dell'acqua potabile essa svolge un duplice ruolo di importanza incalcolabile: prima di tutto rappresenta un mezzo di trasporto per le sostanze nutritive; tutte le vitamine, i sali minerali e gli altri elementi presenti nella frutta vengono estratti dalla cellulosa e dalla fibra e portati dall'acqua nell'intestino dove vengono assorbiti e utilizzati dal corpo. Le persone che consumano cibi ad alto contenuto d’acqua biologica, gettano le basi per una vita lunga e salutare, molto più di coloro che si cibano di alimenti a basso contenuto d’acqua.

Usando solo il succo otteniamo il vantaggio di appropriarci dell’acqua, delle vitamine, dei minerali, e di tutte le sostanze utili ma non delle fibre altrettanto indispensabili. Lo scarto della spremuta, le fibre, hanno una notevole importanza per la nostra salute; fanno da terreno di coltura per i nostri indispensabili fermenti intestinali e facilitano la stimolazione della peristalsi e quindi l’eliminazione delle scorie dall’intestino. Il consiglio è quindi di utilizzare la frutta intera, e se preferite frullata ma non spremuta. Utilizzando la frutta intera i vantaggi quindi sono doppi.

Sappiate che la frutta contiene TUTTE quelle sostanze nutritive di cui il corpo umano ha bisogno per vivere; queste includono il fruttosio dei carboidrati, indispensabile per fornire energia all'organismo e le vitamine, i minerali, gli acidi grassi e gli amminoacidi per la formazione delle proteine. Il fruttosio è un monosaccaride con un basso indice glicemico, soprattutto se rapportato al saccarosio e al glucosio; cancellate quindi la paura di ingrassare!

Ma prima di accettare o rifiutare questi consigli, fate una prova: non c'è niente di più facile a questo mondo che verificare personalmente un'affermazione. Provate semplicemente per una settimana e vedrete se non finirete col sentirvi meglio.

Non c'è bisogno di un esperto per capire che vi sentite meglio; ve ne accorgerete da soli. I nutrizionisti criticheranno anche questo mio commento ma solo perché non hanno alcuna idea della vera natura della fisiologia umana.