NOI, SOLDATI DEL VENTO NELL’ERA DI DRAGHI E DEI FOLLOWERS.
La crociata di Draghi contro la crisi pandemica richiama alla memoria il Concilio di Clermont del 27 novembre del 1095, quando Papa Urbano II lanciò la sfida della cristianità per aiutare Costantinopoli e per conquistare i luoghi santi. Per strappare Gerusalemme ci vollero oltre tre anni e l’arma vincente fu la volontà di sterminare il nemico, proprio come voleva sua Santità. Adesso, combattiamo un nemico invisibile e le astuzie dei campi di battaglia, le torri d’assedio ed altre, sono superate dalla forza del virus e dalle convulsioni della borsa.
Draghi fronteggia sia la mareggiata di una maggioranza toppo larga per essere coesa, sia tutte le teorie del fai da te messe in campo dalle forze politiche che vogliono certo combattere il Covid, ma anche mantenere ad ogni costo il potere. Draghi è solo con il Suo prestigio personale, con il bagaglio accademico delle lezioni di Federico Caffè e di Keynes e con la certezza di essere l’ultima spiaggia di una politica ferma all’ombra delle serrande del potere. La teoria generale di Keynes ha ribaltato quasi tutte le idee economiche imperanti, suggerendo di non allontanare le ragioni dell’etica e della giustizia sociale dalle analisi economiche e dall’esercizio dell’attività finanziaria legata al pubblico interesse.
In parole povere, la trattazione monetaria dei flussi economici non può prescindere dai rapporti tra risparmio ed investimenti e deve tenere conto sia della politica della congiuntura basata sulle condizioni temporali date sia delle applicazioni del moltiplicatore, che possono creare fiducia e rendere attuale l’autogenesi del credito. La mission di Draghi è ben lontana dalle teorie sulla trasformazione del risparmio in investimento: Egli deve orientare la spesa “buona” verso la salute pubblica, con le ricadute sul Pil. Draghi non deve combattere contro i Turchi come Goffredo di Buglione, Boemondo I d’Altavilla ed il Conte Raimondo IV di Tolosa, bensì contro l’inerzia della burocrazia e le remore della vecchia politica. Nell’impegno di Draghi assume un ruolo fondamentale la persona e quindi Egli non potrà ignorare la lezione di Luigi Einaudi che indicava “l’Uomo come somma di energie spirituali, morali, come forza che si oppone alla natura da secoli impoverita, al governo corruttore, all’ambiente torbido, alla miseria circostante”. Solo partendo dalla gente sarà possibile alimentare una rinascita perché è chiaro a tutti che la freddezza della finanza non riscalda gli animi e che per vincere la grande battaglia serve una adesione corale, la forza del popolo, l’unica in grado di restituire all’Italia un ascensore Europeo. E poi c’è il linguaggio: bisogna restituire alle parole tutta l’urgenza del loro significato: il pensiero è la parola che si fa strada e che va ben oltre il calcolo economico .
La domanda di Draghi: “Quando usciremo, e usciremo dalla pandemia, che mondo troveremo ? ” trova risposta in un pensiero di Sabino Cassese nel piccolo volume “Una volta il futuro era migliore”: “Per intendere, passato, presente e futuro, bisogna fare come la volpe che segue molte piste, non come il riccio che scava sempre nella stessa direzione”. Noi, soldati del vento nella tempesta della vita, dobbiamo avere il coraggio di vivere il presente che ci è dato. Nelle Epistolae ad Lucilium Seneca sosteneva che è disgraziata un’anima inquieta per il futuro (calamitosus est animus futuri anxius): è un invito a non pensare troppo all’avvenire. In fondo, aveva ragione Montaigne quando sosteneva che “non siamo mai in noi, siamo sempre al di là”, toujours au delà (Essais). Quanto al mito dell’Europa nessun commento, ma andiamoci piano. P. Bruckener in un saggio del 2007 (Ed. Guarda, Parma) scriveva: “Si dimentica troppo spesso che l’Europa contemporanea non è nata, come gli Stati Uniti, da un giuramento collettivo che asserisce che tutto è possibile: è nata dalla stanchezza delle ecatombi”, quelle che ci siamo lasciati alle spalle. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
LA BELLA CALABRIA, MASSIMO GARAVAGLIA ED IL TURISMO CHE MUORE. La prima uscita di Massimo Garavaglia sul Corriere della Sera del 20 febbraio 2021 ci offre un’idea della visione portata sull’offerta del nostro territorio: “Non si tratta di rendere tutto uguale, anzi: va valorizzato il territorio, vanno fatti conoscere i tesori locali, anche utilizzando i nostri media, la Rete: le faccio un esempio, quello di Curinga in Calabria, dove abbiamo un platano antichissimo e meraviglioso in lizza per vincere il premio di albero più bello del pianeta. Ecco, in Italia di attrazioni anche poco conosciute ma uniche ne abbiamo moltissime, vanno riscoperte e promosse”. Sono due i Comuni balzati alle cronache italiane grazie alla fama dei loro concittadini: Voltura Appula dove è nato Giuseppe Conte e Città della Pieve dove risiede Draghi. Adesso, si aggiunge il Comune di Curinga che ha richiamato l’attenzione per via di un platano secolare che misura 20 metri di circonferenza, due metri in meno del castagno dei Cento Cavalli di Sant’Alfio in Sicilia e 4 metri più dell’Abete Bianco nel Comune di Mesoraca in Sila piccola. Curinga (Ku’ringa) conta circa 6.700 abitanti, sorge su una piccola collina di 400 metri s.l.m. con il panorama del Golfo di Sant’Eufemia sulla Costa dei Feaci ed è conosciuto come il Paese dei due giganti: il Gigante Buono di Vrisi ed il Pioppo nero più grande d’Italia che si trova a valle.
A piantare il platano è stato, forse, uno dei monaci Basiliani che costruirono l’eremo di Sant’Elia Vecchio un monastero per la cura delle anime su un pianoro tra rocce e pinete. Il richiamo del Ministro vale anche come riconoscimento al primo Comune Calabrese sostenitore del FAI in Prov. di Catanzaro inserito tra i Borghi di Eccellenza della Calabria. Il Ministro Garavaglia sa che la Calabria offre ben altro al mondo in termini di bellezza del territorio, di acque azzurre, di ricchezze culturali primarie come i giacimenti archeologici e le testimonianze monumentali ricamate su una Storia millenaria. Nelle immense foreste della Calabria possiamo sentire il sussurro delle Magna Graecia e delle civiltà passate che avevano rispetto per la natura e per i prodotti delle terra: sulle spiagge possiamo scoprire i porti di Ulisse a cominciare da quello sulla Costa Viola che ha preso il nome di Scilla proprio sotto la Rocca dei Ruffo. Garavaglia ha di fronte un’impresa gigantesca: restituire alla vita un turismo quasi morto, atterrito dalle condizioni economiche peggiori e da prospettive altrettanto oscure.
Le parole magiche sono quelle di sempre: accoglienza, promozione e commercializzazione del Made in Italy. Marco Centinaio è stato un buon Ministro all’Agricoltura, Turismo e Cultura un po’ sul modello vincente delle Autonomie Speciali di Trento e di Bolzano che hanno il primato Europeo del turismo montano. Ricordiamo tutti il suo alto impegno nella lotto contro la mafia agro-alimentare e la sofisticazione dei prodotti di nicchia Italiani ad iniziare dall’olio d’oliva. Garavaglia dovrà combattere anche contro gli usurai che portano via centinaia d’alberghi indebitati dalla malavita e contro le pretese dei burocrati di Bruxelles che contestano le concessioni balneari fonte di vita per gli Operatori turistici delle nostre splendide riviere marittime. Speriamo che Garavaglia sia concreto come Centinaio: primum vivere, deinde philosophare. L’economia turistica Italiana di fronte ad oltre 130 competitor mondiali ha bisogno di braccia forti e di menti decise. Siamo ancora in tempo per offrire all’Italia una speranza di futuro. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
NELLE TERRE MARTIRI DEL SISMA OCCORRE VARARE UN DECENTRAMENTO POLITICO ED AMMINISTRATIVO PONENDO IN CAPO ALLE AUTONOMIE REGIONALI LE DECISIONI PER LA RICOSTRUZIONE DELLE COMUNITA’ ED ATTUANDO UNA DIVERSA COLLABORAZIONE CON LA GESTIONE COMMISSARIALE. Pur nel doveroso rispetto della gestione Commissariale, occorre fare avanzare le prerogative delle Regioni nelle Zone Martiri del sisma essendo evidente che il profilo costituzionale dell’Ordinamento Regionale supera gli aspetti pur significativi della Decretazione Commissariale giunta in ritardo con i provvedimenti tanto attesi della semplificazione. L’Ordine costituzionale della Repubblica prevede che la potestà legislativa delle Regioni sia limitata solo dal rispetto degli obblighi internazionali, dagli interessi nazionali e dalle norme fondamentali delle riforme economico sociali dello Stato. La gestione commissariale delle Terre Martiri del sisma, pur essendo indubbiamente utile come essenziale riferimento organizzativo sia per il Governo centrale che per le Regioni, non risponde alle esigenze politiche delle Autonomie locali superate nella programmazione dei processi decisionali e semplici destinatarie di volontà e di decreti centralizzati. Dopo cinque anni di logoranti ritardi, occorre cambiare verso e trasferire i poteri Commissariali in capo alle Regioni, condividendo con la gestione Commissariale obiettivi e poteri d’intervento sull’articolazione territoriale. Quindi, a nostro avviso, la gestione Commissariale dovrebbe decentrare sia la gestione che i poteri di decretazione, assumendo i profili deliberativi delle Autonomie Regionali rimaste per troppo tempo in subordine ed in attesa di scelte maturate su imput amministrativi del Governo centrale, lontano dai Territori. g. f. fisanotti
LA GRANDE PRIMAVERA CULTURALE DELLA BELLA SICILIA PIACE ALLA GERMANIA. A Palermo tornano i turisti americani over 60, già vaccinati o che si vaccineranno prima dell’arrivo, con prenotazioni tra fine Maggio e Giugno e Palermo è pronta a riceverli in sicurezza e con l’accoglienza di sempre. Attraverso una piattaforma didattico-educativa, la Sicilia diventa modello nazionale di promozione culturale dei principali siti archeologici e museali della Sicilia orientale. Con stimolazione visiva, immersiva e creativa i ragazzi e non solo possono scoprire, approfondire, studiare e giocare con l’enorme patrimonio della Sicilia. Con un protocollo sottoscritto con il Ministero dell’Istruzione questa piattaforma si diffonde in tutte le scuole italiane. Insegnanti, genitori e studenti potranno trovare materiali utili su storie e leggende locali, video realizzati dai ragazzi e materiali didattici di approfondimento. Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung dedica una pagina alla città di Palermo e al Teatro Massimo in particolare per il suo lavoro svolto nei quartieri Zen e Danisinni e nei confronti delle comunità straniere. A Marzo inizieranno i lavori sull’area del Tempio di Giove Olimpio nel cuore della Valle dei Templi. E’ uno degli interventi più importanti degli ultimi anni perché sarà possibile rileggere l’intera area sacra del Santuario, il percorso che conduceva all’imponente altare di Giove e verranno musealizzati numerosi reperti della decorazione architettonica. Ma l’intervento più importante sarà quello del riassemblaggio della trabeazione sorretta dai Telamoni. I visitatori potranno prenotarsi e seguire dal vivo il lavoro degli archeologi con tour guidati da esperti. Riaprono i Musei ed in particolare a Palermo riapriranno il GAM, il Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè, il Complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo, l’Ecomuseo del Mare Memoria Viva, il Loggiato di San Bartolomeo, il Palazzo S. Elia e il Museo Internazionale delle Marionette. Comunque i Musei hanno continuato la loro attività scientifica e si potranno vedere tutte le modifiche e i cambiamenti apportati. Anche a Catania riaprono i Musei ed in particolare Castello Ursino, il Palazzo della Cultura, la Galleria d’Arte Moderna, la Chiesa S. Nicolò l’Arena, la Mediateca comunale, la Biblioteca Bellini, l’Archivio Storico Comunale. A Siracusa riaprono i battenti l’area archeologica di Akrai, la Villa del Tellaro e il Museo Paolo Orsi. Più avanti riaprirà l’area monumentale della Neapolis con i vecchi siti. Bisognerà attendere ancora per i nuovi percorsi. Videoconferenza di presentazione del progetto strategico del “Primo Parco mondiale, policentrico e diffuso, dello stile di vita Mediterraneo” e del tavolo permanente “Biodiversità mediterranea” per i modelli di promozione economica sostenibile nel turismo e in agricoltura, diventando propulsore del buon vivere mediterraneo, tra tradizione classica e creatività contemporanea. Sono previsti cammini della “mobilità dolce”, cucine mediterranee e vendita del paniere della dieta mediterranea. Loredana Celebre
ELEONORA LA MASCOTTE DEL MARE SALVATA DUE VOLTE DALLE RETI A STRASCICO. Una storia particolare quella della tartaruga Caretta caretta Eleonora per ben due volte rimasta impigliata nelle reti, prima in Toscana nel dicembre 2018 e rimessa in mare a Livorno l’11 giugno 2019, dopo le cure presso il centro di recupero dell’Acquario di Livorno, poi di nuovo rimasta in una rete da strascico a gennaio 2021 in Campania e rimessa in mare, venerdì 19 febbraio 2021, sulla costiera amalfitana dallo staff del Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Portici e dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
TURISMO: IL PRIMO A RIPARTIRE. Non capita tutti i giorni (anzi quasi mai) leggere un editoriale in prima pagina sul turismo. Nel Messaggero di giovedì scorso Giuseppe Roma - sociologo, direttore della Fondazione Censis, vice presidente del Touring Club ed altro – scrive un elzeviro della serie “Le misure urgenti” dal titolo “La sfida del turismo: il primo a ripartire”. Apprezzamento introduttivo sull’operato di Mario Draghi (giudicato di buon senso) che ha resuscitato con quattro mosse il ministero del Turismo (era ora in un Paese che si nutre da sempre dei miliardi dei “viaggiatori”) e lucidi lampi di memoria dal 1959 quando il governo di allora guidato da Antonio Segni istituì il ministero del Turismo, fino alla resa incondizionata del 1993, complici una incauto referendum abrogativo e l’inarrestabile scalpitio delle Regioni. Ora che il turismo è stato legittimato, ha aggiunto Giuseppe Roma, occorre che compaia anche nella Costituzione, come in queste news predichiamo da tempo. La materia non risulta né di esclusiva attribuzione all’amministrazione centrale, né concorrente fra Stato e Regioni. “Bisogna rendersi conto che operare in assenza di un chiarimento su questo punto, potrebbe rendere meno rapidi ed efficaci gli interventi, che invece sono di estrema urgenza”. La ripresa va gestita tenendo conto del peso che il turismo ha sul pil. Occorre sostenere certamente le piccole attività per garantire un minimo vitale, ma soprattutto si deve procedere al rafforzamento delle imprese sane, così da essere pronte ed efficienti negli anni post Covid. Applicazione del credito d’imposta al 110% per qualificare gli immobili ad uso alberghiero, mutui agevolati a medio-lungo termine per digitale e servizi innovativi, sostegni a start up per promuovere nuovi prodotti. Va poi tutelata l’attività di impresa regolarizzando gli affitti brevi e va sostenuta l’offerta coinvolgendo più ampi spazi di attrazione, favorendo le esperienze più autentiche. Resilienza sì, ma anche e soprattutto una piena ripartenza. Fisanotti: “Non dimentichiamo le concessioni balneari”. (Unionturismo news)
VACCINI: L’ESEMPIO DELLA GRAN BRETAGNA. “Per far ripartire il turismo italiano, bisogna fornire i vaccini a tutti perché il mercato è molto competitivo. Chi chiude prima il percorso della vaccinazione ha un vantaggio. L’Europa deve vincere insieme”. Fra le tante dichiarazioni più o meno di maniera rilasciate in varie interviste da politici neo o stagionati, questa del ministro al Turismo Massimo Garavaglia sembra la più concreta e sensata. In Inghilterra, tanto per dirne una, dove la campagna vaccinale ha avuto un crono-programma efficiente e pressante senza chiacchiere inutili come in Italia, i viaggi per vacanze e turismo ripartiranno dalla prossima primavera. Il programma messo in atto da Boris Johnson dovrebbe portare il Paese gradualmente fuori dal lockdown: iniziando dalla riapertura delle scuole l’8 marzo e poi, attraverso altre tre tappe, fino a un’ipotesi di sostanziale normalità a partire dal 21 giugno. Secondo compagnie e tour operators, l’effetto è stato immediato, con una prima ondata di biglietti o pacchetti prenotati per l’estate. In Italia stiamo scontando invece troppi ritardi, polemiche, baruffe che non hanno fatto che ritardare la ripresa economica della nostra offerta. Mario Draghi corre ai ripari ed elabora con il governo il piano per salvaguardare il comparto messo a dura prova dalla pandemia. Lo scopo è quello di far fare un balzo al Pil attraverso la leva del turismo. Insomma cercare di iniziare a rimettere in piedi il Paese messo a dura prova da più di un anno di emergenza sanitaria. L’obiettivo è quello di arrivare alla quota dei 25 milioni di immunizzati entro luglio. Per riuscirci bisogna vaccinare al ritmo di 300 mila somministrazioni al giorno. Ma per farlo servono un serio piano di vaccinazione ed i vaccini.
VACANZE: BONUS FINO A DICEMBRE. Scadenza del buono vacanze prorogata al prossimo 31 dicembre. Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno approvato l’emendamento a firma Bonomo (Pd) al decreto Milleproroghe. Altri sei mesi dunque per fruire delle agevolazioni sulle spese di alloggio. (U.T. News)
VACCINAZIONI NELLE TERME? SI DI CONFINDUSTRIA FEDERTEME. Il sistema termale italiano è pronto ad aprire le sue strutture per le vaccinazioni. “Federterme conta più di 200 aziende operanti in oltre 180 località distribuite su tutto il territorio nazionale quindi, nell’ambito del piano nazionale, potremmo offrire un aiuto anche in aree disagiate del Paese”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Federterme, Massimo Caputi che ha aggiunto: “Abbiamo inviato una lettera al Ministro competente, al commissario straordinario e al coordinatore del comitato scientifico per dare la nostra disponibilità a supportate gratuitamente la campagna vaccinale in atto e ci auguriamo di avere un riscontro positivo. Consapevoli della estrema difficoltà del momento, Federterme-Confindustria ha acquisito la disponibilità immediata degli associati, le cui terme sono tutte dotate di presidio sanitario a supportare il piano vaccinale. Grazie al senso di responsabilità degli associati, imprenditori di un settore che è tra quelli di più lunga tradizione nella società del nostro Paese, potremmo garantire una disponibilità pressoché immediata delle strutture per implementare l’azione del Governo” . (U.T. news)
PIEMONTE: TRE NOTTI PAGHI UNA. Fino al 30 giugno è di nuovo possibile acquistare un voucher per trascorrere una vacanza di 3 giorni in Piemonte con una 1 notte pagata dal cliente, 1 dalla Regione e la terza omaggiata dall’albergatore. Una formula che nel 2020 ha permesso di vendere oltre 32.000 voucher. “Con una ricaduta in termini economici di 48 milioni di euro – sottolinea Vittoria Poggio, assessore regionale al Turismo – il gettito di questa operazione soltanto in termini di Iva supera i 5 milioni investiti dalla Regione e, secondo i nostri calcoli, si stima che nell’arco dei prossimi due mesi saranno venduti oltre 10.000 voucher vacanza, in attesa di un rifinanziamento della legge sul Riparti Turismo Piemonte. L’operazione – aggiunge – ha anche una valenza culturale per aver consentito di far conoscere il Piemonte ai piemontesi che hanno scoperto le ‘storie di bellezza’ delle nostre colline, montagne, laghi, ma anche borghi e città”. (Unionturismo news)
GUIDE TURISTICHE: OCCORRE LEGGE DI RIORDINO. La neo presidente di Federagit Confesercenti Micol Caramello punta su una legge organica di riordino del settore “che disciplini, finalmente, il corretto esercizio delle professioni turistiche in generale e della professione di guida in particolare, ora urgente più che mai con l’incertezza e le difficoltà economiche che – ormai da un anno a causa della pandemia – i professionisti del settore stanno affrontando, insieme alla necessità di sostegni adeguati, anche per tutte le situazioni meritevoli di tutela che sono rimaste fuori – ed alla programmazione della ripartenza”. La Caramello lo ha ribadito in occasione del suo insediamento dei giorni scorsi al termine dei lavori dell’assembla della Federazione. La neo presidente ha anche auspicato che si definiscano titoli e ambiti e la “questione” Bolkestein nella cui direttiva sono state erroneamente inserite le guide turistiche. Auspica altresì che in merito al piano del Recovery fund siano coinvolte anche le guide turistiche nei progetti di promozione turistica (Unionturismo news).
PASSAPORTI VACCINALI. La Grecia attraverso il ministro del Turismo Harry Theocharis ha esortato l’Unione europea a “muoversi più velocemente” sul fronte dei ‘passaporti vaccinali’, in modo da riaprire le porte al turismo in tempo per le vacanze estive. L’introduzione di un certificato che attesti l’avvenuta vaccinazione – è stato detto - dovrebbe avere la priorità assoluta e immediata. Di passaporto vaccinale parla anche Federalberghi. Il presidente della sezione romana Giuseppe Roscioli prefigura un “green pass” sul modello israeliano cioè un certificato equiparato anche a chi ha avuto il Covid e ha ancora gli anticorpi molto alti come rilevato dopo un test sierologico. Queste due categorie di persone potrebbero muoversi a prescindere dalle restrizioni complessive. L’obiettivo è di favorire l’arrivo a Roma di turisti soprattutto dai Paesi come Israele, Stati Uniti e Russia che sono avanti con le vaccinazioni .
FIRMATA LA CONVENZIONE (2021) SIAE-UNIONTURISMO AZIENDE DI PROMOZIONE TURISTICA, COMUNI E PRO LOCO PER LE MANIFESTAZIONI MUSICALI. Gli Associati dell’Unionturismo potranno applicare i costi delle tabelle S.I.A.E. in vigore nel 2020 presentando il Certificato di adesione all’Unionturismo per l’anno 2021 che verrà rilasciato previo pagamento della quota associativa per l’anno 2021. Si ricorda che gli Enti Pubblici versano una quota pari ad Euro 520,00 mentre le Pro-Loco, gli Enti ed i soggetti privati pagano Euro 260,00 a valere sul C/C N. 400216892 ABI 02008. CODICE IBAN: IT17Y0200805017000400216892. VISITATE IL SITO DELL’UNIONTURISMO: www.unionturismoroma.it;
N° 653 Roma, 1 marzo 2021
In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
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