L’UTOPIA DI DRAGHI E L’ELOGIO DELLA FOLLIA DI ERASMO DA ROTTERDAM.

Tommaso Moro pubblicò nel 1516 “Utopia” per descrivere in un luogo immaginario il suo modello di organizzazione sociale e politico dove erano aboliti sia la proprietà privata sia l’uso del denaro,  il lavoro  era un dovere sociale per tutti e le cariche elettive annuali. Il suo amico Erasmo gli rispose con l’“Elogio della follia” e con una lettera di dedica dove, tra l’altro, citava Omero che per gioco cantava la guerra dei topi con le rane, mentre Virgilio intonava un’ode alla zanzara ed alla focaccia ed Ovidio alla noce.

Utopia nasce dal greco e significa “non luogo”: sicuramente  il premier Draghi, uomo colto e raffinato, avrà letto sia Moro che Erasmo da Rotterdam: nell’“Elogio della follia” può cogliere tutta l’ispirazione per condurre a buon fine l’azione del Governo nel “Non luogo” della politica italiana devastata dalle lotte intestine e da interessi di parte.

V’è un altro sentire nell’aria densa delle forze politiche: da un lato, v’è l’attesa di tempi migliori, di quelle che un tempo si chiamavano “politiche all’altezza” e d’altro canto si fa sempre più spessa l’idea di un “déjà vu” che non promette nulla di buono, malgrado la statura  del nuovo premier, così apprezzata nel libero Occidente. L’avventura di Draghi parte con i migliori auspici ed inaugura una molteplice serie di propositi per fronteggiare la crisi economica e quella sanitaria, così incombenti sul destino dell’Italia e sull’avvenire delle nuove generazioni.

Si sono mescolate, tuttavia, volontà  antitetiche ed evidenti supremazie ideologiche estranee alle esigenze di riscatto e di normalità della popolazione. I tecnici, che dovrebbero porre mano alla macchina amministrativa ed alle lungaggini dei processi decisionali evitando i giudizi ed i pregiudizi delle vecchie logiche di potere, devono confrontarsi con forze parlamentari paralizzate da veti contrapposti e da litigi quotidiani, proprio mentre seguono la rotta programmatica di Draghi.

I tuoni della politica non hanno smesso di rintronare sui cieli d’Italia e ben sappiamo che dove ci sono tuoni arrivano anche i fulmini. Tradizionalmente è la finanza a prevalere sulla politica; oggi arriva la tecnica con il suo bagaglio di esperti a disposizione degli obiettivi comuni: questa miscela di tecnici e di politici dovrà comunque fare i conti con la resistenza della burocrazia, quel potere che rimane a galla prima, durante e dopo il naufragio dei governi di turno. Il miscuglio di politiche alternative e di finalità conquistate grazie al contributo della scienza difficilmente riesce a raggiungere il consenso del corpo elettorale che chiede solo, si fa per dire, di tornare alla normalità, di non esagerare con i debiti e di uscire dallo stallo sanitario anche per impedire un ulteriore soffocamento della nostra economia, già provata dalle esperienze del passato.

I sassi rotolano verso il basso: quelli messi a terra dal sisma rimangono fermi, mentre langue la vita nel cuore dell’Italia dopo cinque anni di speranze tradite. Forse, ci salveranno il pragmatismo di Draghi, il suo spirito di servizio, ma di buono c’è che vi è una salvezza a portata di mano se sapremo coglierla senza sprecare tempo e risorse: staremo a vedere come farà un grande manager della finanza mondiale a digerire la fiaba di un Paese carico di debiti per i prossimi 200 anni e bisognoso di tutto come l’ Italia, che non deve fare  la fine dell’amata Grecia.

Quando Dante nel Canto XVI° del Purgatorio scriveva: “…Le leggi son, ma chi pon mano ad esse? Nullo, però che ‘l pastor che procede rugumar può, ma non ha l’unghie fesse….” centrava il vero problema che assilla la vita dell’agorà: il fattore umano capace di far vacillare ogni certezza. Vivere oggi è già un lavoro difficile e non basta sperare per cambiare in meglio. Presto,  Draghi dovrà affrontare un incognita formidabile per l’Uomo solo al comando: la solitudine dei numeri che traversano le scarse speranze del giorno, numeri che non perdonano.  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

FISANOTTI:  IL TURISMO  GUARDA  AI  TRASPORTI  E  AL MADE IN ITALY. La notizia della istituzione di un ministero per il Turismo ad hoc con tanto di portafoglio merita ulteriori commenti per l’importanza e la novità del suo messaggio in un momento  in cui sono in ballo le strategie post Covid che mandano in tilt modalità di gestione istituzionali sclerotizzate, a fronte di nuovi scenari internazionali con domanda-offerta già in via di mutazione. Ne parliamo con il presidente dell’ Unionturismo Gian Franco Fisanotti: “Con un ministro specifico, c’è da attendersi una maggiore attenzione da parte del Governo ai tanti problemi del nostro comparto che ha bisogno del concorso di tutte le forse attive del Paese a partire da sicurezza, sanità, agricoltura, trasporti e cultura: pilastri su cui si basa la sua credibilità”.  Quale potrebbe essere il prossimo passaggio per consentire al nuovo ministero di legittimare la sua governance in un comparto così complesso? “In primis una riforma costituzionale per rivedere il Titolo V della costituzione. Allo Stato dovrebbe essere riconosciuta una concreta potestà legislativa concorrente a quella delle Regioni per dettare normative con valenza su tutto il territorio nazionale”. In precedenza, ci fu il tentativo, al tempo del ministro della Lega  Gian Marco Centinaio, di accorpare il Turismo all‘Agricoltura.

“Fu un buon esempio come già avviene positivamente nel Trentino che offre la migliore organizzazione per promuovere la terra dei prodotti ed i prodotti della Terra declinati nei giacimenti culturali di Trento e di Bolzano. L’offerta turistica nazionale si nutre di Agricoltura e Trasporti. L’Italia merita il meglio: il successo del made in Italy e la sfida dei Paesi competitors esigono un’immagine unitaria dell’Italia pur nella complessità e nella ricchezza del prodotto italiano come attrattori dei flussi turistici internazionali”. C’è dunque da aspettarsi dal nuovo ministro Massimo Garavaglia una stretta collaborazione con quei dicasteri che interferiscono con la mobilità turistica?. “Certamente. Il fatto di essere titolare di un dicastero con portafoglio e di sedere alla pari al tavolo del Consiglio dei Ministri, gli consente non solo di promuovere una razionale attività legislativa di rango nazionale,  ma anche di sottoscrivere protocolli d’intesa con dignità governativa per ottimizzare intese ed interventi nei settori più sensibili alle attività turistiche”.    Vincenzo Ceniti   

I  COMPITI DEL NUOVO MINISTERO. Ci vorrà del tempo prima che si possano completare le fasi burocratiche del trasferimento dei compiti al nuovo ministero da quello dei Beni Culturali dove fino ad oggi erano allocati, ma confidiamo nell’efficienza del premier Mario Draghi e del suo entourage.  Il nuovo Governo dopo le prossime elezioni potrà così procedere a regime con le carte in regola. I compiti del nuovo ministero sono noti e sommariamente si possono così riassumere. il coordinamento e la promozione delle politiche turistiche nazionali, le relazioni con l’Ue e i Paesi extracomunitari in materia di turismo, i rapporti con le associazioni di categoria e le imprese turistiche. Ci sono poi i piani di sviluppo e di integrazione delle politiche turistiche nazionali, le strategie per rilanciare la competitività dell’Italia sullo scenario internazionale in stretta collaborazione con l’Enit e le Regioni i progetti strategici per la qualificazione dell’offerta turistica che dopo il Covid ha bisogno di forti incentivi per ripartire. Si interesserà, poi, dell’assistenza e della tutela dei turisti, della gestione dei fondi strutturali e della promozione dei giovani per nuove forme di turismo sostenibile.  (Unionturismo News)

LE PRIORITA’. Con gli otto miliardi del Ricovery plan, non si fa molto, soprattutto se si considera che buona parte dei fondi sono stati già destinati alla promozione del Borghi rurali, dei grandi attrattori turistico-culturali, del turismo lento ed altro. C’è sul tappeto il superbonus da 110% per gli albergatori che chiedono il rilancio delle strutture ricettive. Il ministero potrebbe contare su taluni fondi regionali da destinare con un opportuno coordinamento a investimenti maggiormente produttivi. Pensiamo all’abbattimento dei tassi della Cassa Depositi e Prestiti per lavori di adeguamento alle strutture ricettive di accoglienza e pensiamo anche ad una migliore utilizzazione dei fondi regionali per azioni promozionali sui mercati esteri. (U.T. News)

MINISTERO DAL 1960. Il Ministero venne istituito il 31 luglio 1959 per iniziativa del senatore Umberto Tupini, democristiano (che ne fu per pochi mesi il primo ministro) nell’ambito del secondo governo monocolore di Antonio Segni, con la denominazione di Ministero del Turismo e dello Spettacolo. I testi normativi vennero firmati dal suo successore Alberto Folchi, anch’esso democristiano, che nei fatti fu il primo ministro storico del comparto fino all’avvento del centro-sinistra, quando il dicastero venne affidato alla fine del 1963 ad Achille.Corona, che convocò nel 1966 a Roma la prima Conferenza Nazionale del Turismo dal titolo “Turismo impegno nazionale”. Da quegli anni di pionierismo, si sono succeduti alla guida del Ministero del Turismo e dello Spettacolo ben 24  politici di varia statura e appartenenza partitica, fino alla sua abolizione nel 1993. In Italia non ci fu mai però una politica turistica partecipata , per cui il comparto ha sempre conosciuto nell’ambito governativo una cronica marginalità. (Unionturismo news)

MENO LUCI  ROSSE: AMSTERDAM  PERDE DI ATTRATTIVA.  Il sindaco di Amsterdam Femke Halsema ha proposto – e il consiglio comunale ha approvato - di ridimensionare il quartiere a luci rosse di De Wallen, che si sviluppa nei vicoli intorno al porto. Verrà trasferito in periferia in un “erotic centre”. Tra le motivazioni c’è il desiderio di qualificare il turismo della città.  Quando l’idea venne proposta per la prima volta – si legge in una nota -  una lobby chiamata Red Light United sosteneva che il 90% delle 170 prostitute intervistate  avrebbero preferito restare in centro (Unionturismo news)

ROMA TRAVEL SHOW A GIUGNO. Dal 4 al 6 giugno si terrà a Roma a Palazzo dei Congressi la seconda edizione di “Roma Travel Show” manifestazione internazionale per promuovere la ripartenza della filiera turistica efficiente e sicura. L’evento aperto a pubblico e operatori permette di ricevere i consigli degli esperti, per creare la migliore esperienza di viaggio (di nozze, emozionale, rilassante, avventuroso o di scoperta). Punto di incontro tra utente finale e tutti gli attori del turismo organizzato, dalle associazioni di categoria ai tour operators, il Salone coinvolge i vari protgonisti della filiera organizzata del mondo dei viaggi, basata su criteri di garanzia, sicurezza e assistenza. Spazio anche ai tanti ‘turismi’ in cui si è specializzato il comparto a livello internazionale, per percorrere le vie del mondo informati e accompagnati da quel senso di fiducia che portano con sé tutti coloro che hanno consapevolezza di essere sempre in buoni mani. Tra le tante proposte in mostra, largo agli itinerari ecosostenibili e enogastronomici, al turismo spirituale, sportivo, musicale, cinematografico, artistico e ai nuovi trend quali quelli dedicati al benessere e ai viaggi wow, costruiti su misura da Travel Specialist. www.romatravelshow.it;    (Unionturismo news)

REGIONE LAZIO: NUOVI PRODOTTI TURISTICI ALL’ALTEZZA DELLE NUOVE SFIDE. E’ uscito sul Bollettino Ufficiale  della Regione Lazio il testo del bando dedicato alla promozione di nuove destinazioni turistiche e nuove idee di viaggio sulla base degli ambiti territoriali e tematici presenti nel Piano Turistico Triennale. “Investiamo 4,5 milioni di euro per il rilancio del nostro territorio – ha dichiarato Giovanna Pugliese, Assessore al Turismo e alle Pari Opportunità della Regione Lazio - È fondamentale in questa fase far ripartire un settore che più di altri ha sofferto la crisi e, anche per questo, dobbiamo farci trovare pronti con prodotti turistici all’altezza delle sfide che ci attendono. Puntiamo sulla qualità e sull’innovazione dell’offerta chiamando tutti a lavorare in sinergia”. Le proposte progettuali dovranno prevedere la valorizzazione degli ambiti territoriali della Regione Lazio indicati dal Piano Turistico Triennale (Tuscia e Maremma laziale; Litorale del Lazio; Valle del Tevere; Sabina e Monti reatini; Valle dell’Aniene e Monti Simbruini; Castelli Romani; Monti Lepini e Piana Pontina; Ciociaria; Roma Città Metropolitana) al fine di potenziare le eccellenze nei vari segmenti turistici della Regione, quali quello culturale, artistico, storico, naturalistico, religioso, enogastronomico e sportivo. (Unionturismo news)

EIFFEL OLIMPICA . Nella prospettiva delle Olimpiadi di Parigi del 2024, la Torre Eiffel si fa d’”Oro”. E’ sottoposta cioè a lavori di manutenzione  con una tinteggiatura simile al top delle medaglie olimpiche che la renderà più superba e “competitiva”.  Del resto così era previsto nel progetto originale di Gustave Eiffel del 1907. A Roma si stanno invece progettando i lavori per rendere fruibili i sotterranei e l’arena del Colosseo dove sarà possibile allestire manifestazioni e spettacoli estivi.  Ognuno fa virtù di quello che ha. Fisanotti: “Sarebbe già una rivoluzione riuscire a tappare le buche nella nostra grande Capitale”. (U.T. news). 

QUESTA EDIZIONE SPECIALE DI UNIONTURISMO NEWS VUOL CELEBRARE LA ISTITUZIONE DEL NUOVO MINISTERO DEL TURISMO CHE GUIDERA’ L’ITALIA NELLA TEMPESTOSA COMPETIZIONE MONDIALE: OTTIMO ESORDIO PER MARIO DRAGHI.

FIRMATA LA CONVENZIONE (2021) SIAE-UNIONTURISMO AZIENDE  DI PROMOZIONE TURISTICA, COMUNI E PRO LOCO PER LE MANIFESTAZIONI MUSICALI. Gli Associati dell’Unionturismo potranno applicare i costi delle tabelle S.I.A.E. in vigore nel 2020 presentando il Certificato di adesione all’Unionturismo per l’anno 2021 che verrà rilasciato previo pagamento della quota associativa per l’anno 2021. Si ricorda che gli Enti Pubblici versano una quota pari ad Euro 520,00 mentre le Pro-Loco, gli Enti ed i soggetti privati pagano Euro 260,00 a valere sul C/C N. 400216892 ABI 02008. CODICE IBAN: IT17Y0200805017000400216892. VISITATE IL SITO DELL’UNIONTURISMO: www.unionturismoroma.it;    

LA RICOSTRUZIONE DELLE TERRE MARTIRI SIA UNA PRIORITA’ DEL GOVERNO DRAGHI: IL CUORE DELL’ITALIA ATTENDE DA TROPPO TEMPO RISPOSTE CONCRETE.

N°  651  Roma,   16 febbraio  2021 

In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

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