
Micaela Merlino, archeologa
L’Associazione Scientifico-Culturale “Antiqua Tellus-Centro Studi Mons. Simone Medichini”, è impegnata in un nuovo progetto di studio archeologico per approfondire la conoscenza storica di Villa San Giovanni in Tuscia.
Sta per partire il progetto di ricognizioni archeologico-topografiche “Nuova Carta Archeologica”, a cura dell’Associazione Scientifico-Culturale “Antiqua Tellus-Centro Studi Mons. Simone Medichini”, finalizzate all’analisi e allo studio del territorio di Villa San Giovanni in Tuscia.
Lo scopo è duplice: da un lato aggiornare la “Carta Archeologica” del 1976, dall’altro integrare le conoscenze pregresse con nuovi dati ed informazioni. Dopo le prime ricognizioni condotte da Francesco Gamurrini, Adolfo Cozza e Angelo Pasqui nell’ultimo trentennio del XIX secolo, a Blera e nel suo territorio, del quale faceva parte anche Villa San Giovanni in Tuscia, tra la fine degli anni ‘60 e gli inizi degli anni ‘70 del XX secolo Stefania Quilici Gigli condusse nuove e minuziose indagini archeologiche, i cui risultati furono pubblicati nel volume monografico “Blera. Topografia antica della città e del territorio” (1976).
A distanza di quasi cinquant’anni sono necessarie nuove e capillari ricognizioni archeologico-topografiche, per verificare le condizioni attuali dei siti e dei monumenti rilevati dalla studiosa. Inoltre le nuove indagini mirano anche ad approfondire ed integrare le conoscenze già acquisite, attraverso la ricerca e lo studio di altri siti archeologici o di altri monumenti, che potrebbero essere rilevati nel corso dei sopralluoghi.
Lo scopo finale dell’indagine sul campo, che sarà svolta con metodo rigorosamente scientifico, è quello di giungere alla redazione di una “Nuova Carta Archeologica” del territorio di Villa San Giovanni in Tuscia, che affianchi e completi la “Carta Archeologica” del centro storico del paese (edita nel 2013), il quale sorge sui resti di una villa rustica romana (II sec. a.C. circa-IV sec. d.C.). Contestualmente all’attività di ricognizione, l’Associazione procederà alla catalogazione digitale dei siti e dei monumenti oggetto della ricerca, per creare un archivio aggiornato.
Tale archivio sarà un utile strumento di raccolta e ordinamento sistematico delle informazioni, sia di quelle già conosciute che di quelle di recente acquisizione, da utilizzare per scopi scientifici legati alla ricerca ma anche, eventualmente, per facilitare l’individuazione di siti e monumenti di maggiore importanza e in migliore stato di conservazione, che meriterebbero di essere inseriti in futuri progetti di valorizzazione turistica. La prima ricognizione avrà luogo Domenica 14 Febbraio dalle ore 9.30 (appuntamento in Piazza del Comune) nella località Ponton Graziolo, per verificare e documentare lo stato in cui versa sia la via cava etrusca, sia l’omonima necropoli.
Al progetto sul campo si affiancheranno anche incontri (forse online), per trasmettere ad un ampio pubblico la conoscenza di alcuni aspetti, sia geologici sia storico-archeologici, di Villa San Giovanni in Tuscia e del suo territorio (il calendario è in via di programmazione). Chi fosse interessato a partecipare e a collaborare con il progetto della “Nuova Carta Archeologica”, può prendere contatto con l’Associazione “Antiqua Tellus” per richiedere ulteriori informazioni (sito web: https://sites.google.com/view/antiquatellus; pagina Facebook: “Antiqua Tellus”; email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Villa San Giovanni in Tuscia
