
A cura di Mario Olimpieri
Buona giornata Mauro, oggi voglio rendere omaggio ai campanili e te ne presento alcuni. Un saluto a te e ai lettori. Mario
CAMPANILI DI CELLERE E DI ALTRI PAESI
MA COME SEI CAMPANILISTA!!!
“Sei troppo campanilista!” sentiamo talvolta dire a una persona che in modo esagerato è attaccato al proprio paese e lo dimostra con un tifo eccessivo.
Questo amore troppo di parte è simboleggiato dal campanile (sei campanilista) perché esso è un po’ l’emblema del paese, come, del resto, lo sono anche torri, orologi, rocche e monumenti, ma il campanile ha un fascino particolare.
A molti ricorda il tempo dell’infanzia, quando le campane suonavano a distesa nella ricorrenza delle grandi solennità e donavano una profonda allegria.
Oggigiorno, tanti campanili sono protetti da possibili crepe e sollecitazioni da parte delle enormi e pesanti campane e si ricorre a dei surrogati, per cui il suono è registrato, ma risulta impoverito e meno entusiasmante. Pazienza!
Dopo questa presentazione, oggi potete ammirare il campanile della chiesa S. Maria Assunta di Cellere e i vari campanili di altri paesi.
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SCRITTI CELEBRI SULLE CAMPANE
Che hanno le campane,
che squillano vicine,
che ronzano lontane?
E’ un inno senza fine,
or d’oro, ora d’argento,
nell’ombre mattutine.
Con un dondolìo lento
implori, o voce d’oro,
nel cielo sonnolento.
(Giovanni Pascoli)
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Da’ borghi sparsi le campane in tanto
si rincorron coi lor gridi argentini:
chiamano al rezzo, alla quiete, al santo
desco fiorito d’occhi di bambini.
(Giovanni Pascoli)
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Suono di campane,
voce che trasvola sul mondo,
canto che piove dal cielo sulla terra,
nella città sorda e irrequieta,
e nel silenzio dei colli
(Gabriele D’Annunzio)
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Canterò il tuo nome come la valle canta l’eco delle campane; ascolterò il linguaggio della tua anima come la spiaggia ascolta la storia delle onde.
(Kahlil Gibran)
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Dimenticate o vituperate, le campane tendono a non suonare più e comunque quando rintoccano nessuno riesce nemmeno ad ascoltarle, soffocate come sono dal frastuono del traffico e dell’attivismo incalzante. Ma il ricordo della mia generazione va con gratitudine al suono delle campane che scandiva la vita nei paesi di campagna, ed era ascoltato come monito quotidiano.
(Enzo Bianchi)

