Processione di Santa Maria delle Grazie a Capodimonte

Vincenzo Ceniti

Con la primavera in arrivo riscopriamo alcune località della Tuscia seguendo il filo “celeste” delle tante Marie che vengono celebrate in vari Comuni con singolari devozioni.

CANINO 

MADONNA DEL SUFFRAGIO 

Viene celebrata la prima domenica di maggio con una processione per le vie del paese in cui è portata la statua della Vergine, custodita durante l’anno nella chiesetta del Suffragio. Indossa un abito bianco col manto celeste.

 

CAPODIMONTE 

MADONNA DELLE GRAZIE

Terza domenica di Pasqua. Infiorata lungo le vie del centro storico dove passa la processione, tra spari di mortaretti, al seguito del quadro settecentesco della Madonna delle Grazie 

 

CAPRANICA

MADONNA DELLA GRAZIE E SS. CROCIFISSO

Seconda domenica di maggio: processione dalla chiesa di Santa Maria alla chiesa rurale a lei dedicata nei pressi della strada Cassia. Esplosione del tradizionale “Gelso”.

 

CIVITELLA D’AGLIANO  

MADONNA DI AGLIANO

Secondo un’antica tradizione, il lunedì dopo Pentecoste, viene ricordata la Madonna di Agliano (nella omonima località) presso la chiesetta a lei dedicata che conserva un affresco della Vergine in trono tra san Biagio e sant’Antonio abate. Dopo la Messa i fedeli si recano processionalmente con il sacerdote a fare le rogazioni in aperta campagna, secondo un antico rito per invocare un buon raccolto

 

FABRICA DI ROMA 

MADONNA DELLA VITTORIA

 Fabrica di Roma riserva una particolare devozione ad una Madonna dipinta su tegola (detta della Vittoria) che viene venerata nella chiesa del SS. Salvatore. La prima domenica di ottobre, oltre alla Messa, il parroco procede alla benedizione dei melograni (simbolo di fertilità). La sera precedente si svolge la processione con un simulacro della Vergine. 

 

GRAFFIGNANO  

MADONNA DEL CASTELLONCHIO

Il santuario della Madonna del Castellonchio (XV secolo), a pochi chilometri da Graffignano, conserva numerosi ex voto e un’immagine miracolosa della Vergine con i santi Sebastiano e Rocco

che è meta di pellegrinaggi nel mese di maggio.  

 

GROTTE DI CASTRO 

MADONNA DEL SUFFRAGIO

Raffigurata in una statua di legno policromo del 1616 che venne incoronata dal Capitolo Vaticano il 23 maggio del 1728, al tempo del pontefice Benedetto XIII. Secondo la tradizione, è portata in processione ogni dieci anni l’8 settembre (la ricorrenza è detta il “festone”).  Negli altri anni la statua è sostituita in processione da un quadro con l’immagine della Madonna.    

 

MARTA

MADONNA DEL MONTE

Grande venerazione per la Madonna del Monte la cui immagine (affresco del XIV secolo) è custodita nell’omonimo santuario ai margini del paese, in bella posizione sul lago di Bolsena. Il 14 maggio, in suo onore, si ripete ogni anno un antico rito di origine contadina, che celebra la fertilità della terra, chiamato Barabbata, fra i più tradizionali della Tuscia Viterbese. Al mattino, dopo la Messa  celebrata all’alba, prende il via dalle rive del lago una pittoresca processione fino al piccolo santuario della Madonna, cui partecipano solo uomini divisi in categorie (le antiche corporazioni): “casenghi” a cavallo, “bifolchi”, “villani” e pescatori che portano carri, animali, zappe, vanghe, covoni di grano, barche, lenze, pesci, unitamente a coloriti trofei floreali chiamati “fontane”. Il corteo procede lentamente tra preghiere ed inni mariani su un originale tappeto di fiori di campo (soprattutto ginestre). Giunti al santuario, i partecipanti ripetono il tradizionale rito delle “passate”: tre giri della chiesa, entrando dalla porta principale e uscendo da una secondaria, dietro il presbiterio, che ogni categoria compie in omaggio alla Madonna. E’ l’occasione per degustare alcuni prodotti locali (formaggi, ricotte e ciambelle) che vengono distribuiti davanti al santuario. 

 

MONTALTO DI CASTRO

MADONNA DELLO  SPERONELLO

Alcuni sub e pescatori di Montalto di Castro ricordano la sera del 16 agosto la Madonna dello Speronello con una processione di barche illuminate, in partenza dalla foce del Fiora fino al punto dove venne immersa negli anni Ottanta una statua della Madonna, ad una profondità di circa quindici metri.