
A cura di Mario Olimpieri
Buona giornata Mauro, ti invio la prima parte di MUNICIPI E STEMMI di Cellere e di altri paesi. Un saluto. Mario
PALAZZI COMUNALI e STEMMI
CELLERE
Il palazzo Mazzariggi oggi sede del Municipio di Cellere è di proprietà comunale grazie ad un lascito dell'illustre patriota Francesco Mazzariggi. L’edificio fu costruito dalla famiglia Mazzariggi della quale è ricordato in Cellere soprattutto il garibaldino Francesco, definito da un’epigrafe posta sulla facciata del palazzo comunale come ultimo rampollo di una famiglia illustre e che partecipò ai moti rivoluzionari per la liberazione dallo Stato Pontificio.
Non si conosce una data certa relativa alla costruzione del palazzo, tuttavia alcune considerazioni fanno presumere che si tratti dei primi anni dell’ottocento.

Il palazzo si sviluppa su quattro livelli di cui uno seminterrato, l'ingresso principale è su Via Cavour (antica via Maestra), è decorato e la facciata principale è caratterizzata dal portale d'ingresso bugnato e sormontato da un balconcino con portabandiera. All’interno mediante un’ampia scala in travertino si giunge al piano primo, attraversando un ambiente con il soffitto affrescato si giunge alla sala di rappresentanza dell’edificio, oggi adibita a sala consiliare. La grande sala è caratterizzata su due lati da quattro porte simmetriche che la collegano ad altrettanti ambienti, oggi adibiti ad uffici, e da una parete dotata di tre finestre da dove si domina la Chiesa di Sant’Egidio e la splendida vallata.
Stemma di Cellere
Sullo sfondo d’argento dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un cervo sormontato da tre gigli dorati. Lo scudo, inoltre, è contornato da un bordo d’oro.
CANINO
Il Palazzo del Municipio, nel tempo ha assunto anche le funzioni di Palazzo di Giustizia e Palazzo del Podestà.
Descrizione Araldica dello Stemma
Cane rampante in campo rosso sormontato da tre gigli.
Stemma approvato con lo Statuto comunale il 7 giugno 2002
Il 18 aprile 1997 il Consiglio Comunale di Canino, con deliberazione n.16, approvò lo stemma civico e il gonfalone disponendo l’inoltro della documentazione “… al Presidente del Consiglio dei Ministri per il riconoscimento dello stemma civico suddetto, conservato nell’Archivio di Stato come da sigillo del 5 luglio 1633”.
TESSENNANO
Fatto edificare dagli Orsini nel corso del XV secolo, il Palazzo Baronale è oggi sede del Municipio di Tessennano.
Descrizione Araldica dello Stemma
Di rosso, alla torre d'oro, murata di nero, merlata alla guelfa di tre, chiusa di nero, finestrata di quattro, dello stesso, due finestre in palo a destra, due in palo a sinistra, essa torre fondata sulla campagna diminuita di verde, accompagnata da due gigli di azzurro, posti a mezza altezza nel campo, uno a destra, l'altro a sinistra. Ornamenti esteriori da Comune
Blasonatura del Gonfalone
Drappo di giallo con la bordatura di rosso
Cronologia
D.P.R. 24.06.2003 concessione di stemma e gonfalone
Caratteristiche Stemma
Simboli: Giglio, Torre
Colori: Azzurro, Nero, Oro, Rosso, Verde
MONTALTO DI CASTRO
Raggiungendo piazza Giacomo Matteotti troviamo il Palazzo del Comune. La struttura, sorta in origine come convento francescano, venne successivamente trasformata in fortezza sempre dai Farnese e racchiusa anch'essa nella cinta muraria.
PIANSANO
Descrizione Araldica dello Stemma
Due colline con pampini di uva e grappoli pendenti
Caratteristiche Stemma
Simboli: Collina, Uva
VALENTANO
Palazzo Comunale (Municipio)
Di architettura Rinascimentale ma con rifacimento nel corso del XVIII secolo. All'interno del portico sono situati gli stemmi di Valentano (fine XV secolo), di Martino V Colonna, della famiglia Farnese, la targa a Giuseppe Garibaldi. Nel 1919 vi fu collocata la targa in marmo con i nomi dei militi valentanesi Caduti nella Grande Guerra il cui epitaffio fu composto dal letterato Fausto Salvatori.
Descrizione Araldica dello Stemma
D'azzurro all'albero di ontano nodrito nella pianura di verde.
Nodrito: attributo araldico che si applica a vegetali che nascono, od escono, da una figura o partizione o lembo
Caratteristiche Stemma
Simboli: Albero
Colori: Azzurro, Verde
ISCHIA DI CASTRO
Blasonatura: D'azzurro, ai tre gigli d'oro posti due, uno. Ornamenti esteriori di Comune
FARNESE
Il Palazzo comunale fu costruto alla fine del 1700 da Flavio Ceccarini per conto dei principi Chigi. In una sala è ospitata una mostra permanente delle ceramiche rinascimentali ed alcuni affreschi degli inizi del Mille. Il Palazzo Farnese è un edificio rinascimentale che presenta alcune aggiunte seicentesche. Il suo imponente portale è un’opera attribuita al Vignola. Una particolarità è costituita dal grande viadotto seicentesco realizzato dal duca Mario Farnese per collegare il palazzo ducale con il giardino all’italiana detto la “Selva”. Ed eccoci alla Rocca , il monumento più rappresentativo del paese: venne costruita nel corso di quattro secoli (dal XII al XVI). Nei pressi si fa notare la Parrocchiale di San Salvatore con alcune tele seicentesche di Antonio Maria Panico e di Orazio Gentileschi. Nella Chiesa di San Rocco si custodisce una pregevole tela del Lanfranco (XVII secolo).
