a cura di Mario Olimpieri

Ancora belle fontane

GROTTE DI CASTRO

Bell'impatto scenico!

Questa fontana all'entrata del paese fa un certo effetto scenico! Certo non è spettacolare, ma come dice una piccola lapide sulla fontana stessa, la sua funzione sembra essere stata quella di portare acqua potabile agli abitanti del paese! Insomma una funzione pratica più che di adornamento! 

Fontana Grande Piazza Cardinal Salotti

La Fontana Grande di Grotte di Castro è un esempio di architettura idraulica di fine 1800 inizio 1900. Da poco restaurata e riportata alla suo splendore iniziale si può ammirare incastonata nel suo semicerchio che la racchiude.

Fontana Grande

Situata in via Roma, nella piazza dedicata al Card. Salotti, la fontana venne inaugurata il 13 giugno 1886 — e collaudata dall’ing. Mazzanti il 10 luglio 1887 — come testimoniano le due lapidi apposte nel prospetto sulle quali si legge:

IL CONSIGLIO CITTADINO

CON ARDIMENTO PARI ALL’IMPRESA

L’ANNO MDCCCLXXXII VOLLE DECRETÒ

CHE L’ACQUA DI VENA PURISSIMA

SCATURIENTE A PIE’ DEL COLLE

FOSSE AGEVOLMENTE ATTINTA DAL POPOLO

IN QUESTA FONTE

IL DÌ FAUSTO SOLENNE XIII GIUGNO MDCCCLXXXVI

QUANDO LA FORZA IDRAULICA PER CXX M. SOSPINTE

LE ACQUE SGORGARONO COPIOSE

ALLA PROVVIDENZA DEI RETTORI DEL COMUNE

ALL’OPERA BENE AUGURATA

DALLA SOCIETÀ ITALIANA PER CONDOTTE D’ACQUA

BENEDISSE IL POPOLO RICONOSCENTE

L’antica fontana che tra il 1886, anno della conclusione dei lavori, e il 10 luglio 1887, giorno del collaudo da parte dell’ingegnere Mazzanti, riscosse l’entusiasmo dagli abitanti di Grotte di Castro perché portava finalmente l’acqua al centro del paese, dopo un lungo lavoro di recupero e restauro è tornata al suo antico splendore.

La fontana è posta al centro di una esedra muraria in tufo ripartita da lesene sporgenti, poggiate su un alto basamento e concluse da una cornice, a formare dei riquadri regolari. Si compone di una parte centrale con nicchia riempita di pietre chiare e una prima vasca, dalla quale sgorga l’acqua che si riversa nella sottostante, delimitata da tre paraste sporgenti coronate da un arco dove si trova lo stemma del Comune. Ai lati due prospetti delimitati da doppia lesena sporgente posta su un alto basamento. All’interno della doppia lesena vi è una testa di leone in bronzo su elemento circolare sporgente in tufo. La vasca di basalto grigio, più sporgente nella parte centrale, si articola in due pile: la più alta, attraverso cinque cannelle poste nella parte frontale, riversa l’acqua in quella sottostante, parzialmente incassata nel terreno per le funzioni di abbeveraggio del bestiame.

Nella parte posteriore è collocata una cisterna della capienza di 150 metri cubi di acqua, che in caso di rottura dei macchinari, poteva soddisfare i bisogni della popolazione per circa tre giorni.

Rimasta inattiva per molti anni, l’8 dicembre 2013, dopo un lungo lavoro di recupero e restauro, la Fontana Grande non solo è tornata al suo antico splendore ma grazie a una moderna illuminazione e al rinnovato sistema idraulico, ha visto sgorgare nuovamente l’acqua da tutte le vasche che la compongono. Essa continua a rappresentare infatti un bene architettonico di notevole valore e un mezzo per far sì che “la civiltà antica espressa da questi territori possa essere insegnata alle giovani generazioni per donare loro consapevolezza di se stesse, dei luoghi nei quali sono nate e per educarle alla responsabilità della conservazione dei beni culturali”.

CAPODIMONTE

FONTANA SUL LUNGOLAGO

 

GRADOLI

FONTANA A FUSO

 

LUBRIANO

La Pucciotta

Fantastica fontana con vista stupenda sulla vallata della città che muore. La fontana venne eretta per festeggiare l'arrivo dell'acqua in paese, nella piazzetta con l'altrettanto stupenda Chiesa di San Giovanni Battista.

LA PUCCIOTTA, poesia in dialetto di Realino Dominici 

 

 

CASTEL SANT’ELIA

Fontana costruita nel periodo fascista, come attesta l'incisione su di un lato che riporta l'anno di costruzione e l'autore.