Carissimo Mauro, oggi 31 gennaio è la festa di S.Giovanni Bosco, altro santo devoto della Madonna della Quercia... ti mando notizie! Gianfranco Ciprini

San Giovanni Bosco
Castelnuovo d’Asti, 16 agosto 1815 – Torino, 31 gennaio 1888

Un altro santo devoto della Madonna della Quercia fu San Giovanni Bosco.

Quando il santo volle recarsi a Roma nel 1858, spesso si recava nella chiesetta della Confraternita dei Macellai dedicata alla Madonna della Quercia di Viterbo.

“ D. Bosco non tralasciava di visitare gli Oratorii festivi. A quest'uopo consacrò una domenica intera, che fu il 14 di marzo.

Così scrisse egli stesso. 

  “Oggi, domenica, abbiamo detto messa in casa e poi siamo andati a visitare un Oratorio di giovani, accompagnati dal Marchese Patrizi. La chiesa ove si radunavano è detta S. Maria della Quercia. Entrati in chiesa, fummo in sacristia, che è assai spaziosa, e ci rallegrò la vista di circa quaranta giovanetti, i quali col loro contegno e colla loro vivacità rassomigliavano molto ai nostri biricchini di Valdocco. 

Le sacre funzioni si compiono tutte al mattino. Messa, confessione per quelli che son preparati, catechismo e una breve istruzione, è quanto ivi si fa. 

Ci sono due sacerdoti; uno confessa, l'altro assiste.  

I fratelli della Società di S. Vincenzo fanno il catechismo e dirigono le pratiche di pietà; 

 il Marchese Patrizi segna i biglietti di frequenza, che ciascun giovane porta a casa ogni domenica. Se fossero eziandio istruiti dopo il mezzodì, certamente ne verrebbe loro maggior bene. Dopo mezzogiorno però quei fanciulli, per difetto di apposito locale alla Madonna della Quercia, vanno a riunirsi in un altro Oratorio detto di S. Giovanni dei Fiorentini, ma colà avvi soltanto la ricreazione senza funzioni di chiesa.”

Il 25 marzo, festa della SS. Annunziata, il Marchese Patrizi condusse D. Bosco a celebrare la S. Messa alla Madonna della Quercia. Lo accompagnavano vari confratelli della Società di S. Vincenzo de' Paoli. D. Bosco confessò, predicò e s'intrattenne coi giovani dopo le sacre funzioni; parlò della fondazione, dello sviluppo delle conferenze annesse, e dei vantaggi che da queste sarebbero provenuti; e nel ritirarsi fece promessa che sarebbe ritornato in quel caro Oratorio. Dopo aver ricevuto l’ultima udienza dal papa Pio IX , prima di ripartire per Torino, non dimenticò i giovani dell'Oratorio di S. Maria della Quercia…La mattina di Pasqua erasi recato fra loro per disporli alla Santa Comunione, e la Domenica in Albis accompagnato dal Marchese Patrizi ritornò a S. Maria della Quercia, vi celebrò la Santa Messa e fece la predica ai giovani salutandoli per l'ultima volta.”

(tratto da  www.donboscoland.it/articoli)