Mario Olimpieri
La Rocca rappresentava la naturale evoluzione del concetto medievale di difesa degli insediamenti abitativi dalle insidie dei nemici esterni.
Fondata su di un banco di tufo litoide (materiale simile a pietra) ed eretta con grandi blocchi squadrati dello stesso materiale, la struttura si presentava appunto arroccata, cioè fortificata e separata da una tagliata artificiale dalle altre abitazioni alle quali era al contempo collegata da un ponte (Ponte della Rocca).
È presumibile che la sua posizione, come di norma avviene per le strutture difensive medievali, dovesse permettere il controllo dall'alto dell’ingresso al castrum (castello, fortezza).
L'insediamento, inizialmente era limitato al nucleo più antico delle costruzioni erette in zona Ripa e Cojaja nell’estremo lembo dello sperone di tufo, presentava in epoca medievale le caratteristiche del castello, circoscritto dal breve cerchio delle abitazioni che costituivano esternamente le mura castellane.
Nell’anno 1537 Cellere, insieme ad altri antichi possedimenti della casa Farnese nella zona, entra a far parte del Ducato di Castro costituito da Papa Paolo III (Alessandro Farnese senior) per donarlo al figlio Pierluigi il Giovane, che da quella data diventa primo Duca di Castro fino alla morte violenta avvenuta nel 1547 per mano di congiurati a Piacenza, altro Ducato donatogli dal padre.
Benedetto Zucchi (Potestà di Cellere e Pianiano nell'anno 1597) nella sua "Informazione e cronaca della città di Castro e di tutto lo stato suo" (1630), visitando e descrivendo per incarico della stessa Casa Farnese tutti i castelli appartenenti allo Stato di Castro, riferisce che CELLERE “ il quale si conosce per essere stato anticamente un poco luogo rinchiuso da una porta sola, dal tempo del Duca Pierluigi [Farnese] in qua, si è fatto un borgo fuori, che viene ad essere quasi tre volte che non è il dentro, cioè il castello vecchio”.
Lo sviluppo, avvenuto nella direzione che più si prestava cioè lungo il crinale tufaceo esterno, deve aver comportato la chiusura del primitivo ingresso al castrum (mediante una costruzione di completamento che denota ancora oggi una evidente discontinuità tra gli imponenti basamenti della Rocca e della Chiesa Parrocchiale) e la realizzazione del portale di accesso nel luogo dove attualmente si trova, in collegamento diretto con il nuovo borgo rinascimentale.
La Rocca continuava a mantenere comunque la funzione di arce (rocca, sommità), principale struttura difensiva dell’insediamento. Nelle sue stanze hanno soggiornato i primi Duchi di Castro: Pierluigi Farnese e Girolama Orsini, uniti in matrimonio nel 1519 ad ulteriore suggello dell'antica unione (politica) tra le due potenti famiglie, già precedentemente sancita nel 1489 dal matrimonio di Giulia Farnese “La bella” (sorella dell'allora Cardinale Alessandro Farnese, eletto papa Paolo III il 13 ottobre 1534) con Orsino Orsini Duca di Bassanello soprannominato Monoculus Orsinus perché orbo di un occhio.
------------------
Spiegazione della foto con lo stemma del Ducato di Castro, attualmente collocato sopra il portale di una abitazione privata nel centro storico di Cellere.
Si tratta di uno stemma in nenfro (roccia vulcanica molto compatta e tenace, di colore grigio o rosso bruno) di fattura piuttosto originale: la base è costituita da un fregio che forma due "onde" poggianti su una piccola balaustra posta sul vertice di un portale.
Sulla base si eleva la composizione in bassorilievo che nella parte superiore e ai lati è arricchita e caratterizzata da bordi scolpiti a tutto tondo in forma di pergamena arrotolata, con notevole effetto plastico.
All'interno troviamo raffigurati i simboli del collegio cardinalizio, utilizzati per altro anche per rappresentare la Santa Sede: in alto l'ombrello basilicale, semiaperto, secondo la sua tradizionale iconografia; e al di sotto di quello le chiavi decussate* (incrociate) di S. Pietro, unite da un filo che attornia l'asta che sostiene l'ombrello; ai lati, tre per parte, i tradizionali sei gigli Farnese.
Si tratta, probabilmente, dello stemma ducale di Castro, anche se potrebbe dar da pensare la mancanza della corona ducale normalmente posta sul vertice.
Lo stemma, secondo quanto supposto, sarebbe successivo al 1537, anno in cui Paolo III istituì il Ducato di Castro, e potrebbe quindi risalire alla seconda metà del XVI secolo.
* Decussato= Incrociato, disposto a X, con i due bracci a forma di X, detta anche croce di S. Andrea.

