
Mario Olimpieri
Caro Mauro, dopo 22 giorni e più di quarantena, il secondo tampone mi ha dichiarato guarito dal Covid 19, con la sospirata possibilità di poter nuovamente uscire e di riprendere la vita.
Questa che stiamo vivendo è in pratica la TERZA GUERRA MONDIALE (tutto il mondo ne è coinvolto) e la stiamo combattendo non con bombe, cannoni e missili, ma con armi del tutto inferiori a quelle del nemico, il quale ha la prerogativa di essere invisibile, crudele e vigliacco.
Io ho avuto la fortuna di non essere stato attaccato in maniera letale, e il mio pensiero va commosso a coloro che non sono riusciti a sottrarsi dalle grinfie del subdolo nemico.
In questo periodo, mi sono volontariamente assentato dai vari contatti social perché nel frangente ci si sente deboli e desiderosi soltanto di quiete e di riposo, senza la minima voglia di partecipare ai quotidiani e amichevoli incontri.
Ora ho finalmente avvertito un valido segnale di guarigione e di partecipazione, dal momento che è ritornato in me il desiderio di scrivere e di comunicare i miei sentimenti.
Ecco alcuni pensieri nati durante lo scoraggiante periodo di “reclusione forzata”.
Caro Mario le tue parole mi rendono felice, aver superato il Covid 19 è una vittoria della tua persona e per chi ti vuole bene. Un forte abbraccio da lontano ma vicini col cuore.
Mauro
Non è tempo di ricami
Vorrei ricamar pensieri
nel foglio della vita,
ma un nemico invisibile e letale
impedir mi vuole di darne inizio
in questo tempo di cruda realtà.
Non ricami, per adesso,
ma un deciso rinvio
a momenti migliori;
ora è tempo di rapide cuciture
e di rafforzo di un vecchio tessuto
messo a dura prova.
Presto ritornerà il desiderio
di variopinti e poetici ricami,
a significar piena vittoria
su un disumano nemico.
