Claudio Cianchella

     Le evocazioni sullo Stato di Diritto, alle origini della cultura Germanica del XIX secolo, quali espressioni che garantiscono la tutela, il rispetto dei diritti e delle libertà umane, non sempre vengono rispettati, non sono rari gli episodi di comportamenti che ledono sensibilmente le coscienze sociali.

     Se volgiamo la nostra attenzione alle anomalie che avvengono anche nel contesto Istituzionale, inesorabilmente si instaurano processi di inquietudine, timore e preoccupazione, che indubbiamente stravolgono il clima sereno della libertà.

     Chi sono i Promotori Istituzionali che ingenerano inquietudini ed irritazioni sociali?

     Solitamente sono coloro che vantano morbose ambizioni di carriera e non possiedono le qualità professionali per svolgerle, ovvero hanno acquisito tali posizioni con l’inevitabile “pacca sulla spalla” o con le arti occulte della raccomandazione, in grande tendenza nel nostro stupendo Paese; sono coloro che hanno offerto finanche la loro dignità per spingersi ad occupare una carica Istituzionale (Sindaco, Presidente, Onorevole, Direttore … ed ancor..).

     Non eccezionalmente queste Entità, allorquando hanno raggiunto l’obiettivo, sono “unti” da un sentimento innaturale: - “Il Culto della Onnipotenza”.

   È doveroso indugiare sulla rivelazione del culto per dare lustro al nostro “inquieto” pensiero e ragionamento, dal momento che tutti o quasi, saremmo direttamente o indirettamente coinvolti, allorquando la nostra esistenza rientrasse in quella “sfera giuridica”, ovvero nel contesto della sua competenza.

     Ad es. “”” Se un Sindaco di una Città, è inadempiente ai doveri Istituzionali ed un Cittadino denunzia tali comportamenti, solitamente non accade nulla… A meno che le conseguenze di quella omissione o inadempimento non scaturisce la morte di qualcuno! (In questo caso assisteremmo, invece, alla penosa sagra dello scaricabarile).

     Altrimenti … se un cittadino informa le Istituzioni, che in quel determinato spazio ci sono alcune autovetture in palese violazione alle norme, non raramente tale esposizione viene ignorata o trascurata. Ancora … se scriviamo al Sindaco che la “installazione dei Dossi Artificiali” infrange le normative che disciplinano tali installazioni, egli non interviene e non si degna neanche di rispondere al cittadino che ha inoltrato l’istanza, perché lo considera suddito e non cittadino.  

     Come dicevamo le inquietudini o irritazioni nei confronti delle Istituzioni, erompono allorquando una Entità Istituzionale si disinteressa delle norme e delle istanze del cittadino, dacché egli crede (erroneamente) di essere immune da tutto, “l’unto” e quindi al di sopra di tutti.

     Questo “elemento psicologico” è la sintomatologia che siamo in presenza ad Entità Istituzionale affetta da “Culto di Onnipotenza”!

     La domanda è… Cosa fare in presenza di questa situazione?

     È evidente che il “culto della onnipotenza” è una anomalia morbosa, siamo innanzi ad entità indegna di occupare una posizione più o meno rilevante, ma comunque un potere, anche se egli lo esercita in modo arbitrario. Tuttavia, le normative vigenti prevedono pene severe per le omissioni da parte delle entità Istituzionali, mentre non sono previste sanzioni per “Il Culto della Onnipotenza”, dal momento che il legislatore non ha ancora intuito la gravità che tale comportamento scaturisce nel contesto sociale e quale Stato di Diritto!

   Questo atteggiamento, che solitamente ed oserei dire, inevitabilmente, consegue elementi di reato da parte degli appartenenti alle istituzioni, oltretutto ingenera sentimenti di sfiducia e nel contempo insofferenze nei confronti delle Istituzioni, e purtroppo, non raramente, anche chi ha il dovere di controllare si adegua e difende tale atteggiamento, con lo stesso  “Culto Della Onnipotenza”.

     Diremmo … un aspetto … oltretutto … contagioso!