Due anni fa, il 25 ottobre 2018, moriva Roberto Domenicucci, antropologo, docente, preside, uomo sapiente e saggio, di forte impegno morale e civile, persona amabile e generosa, un indimenticabile amico.
Persone come Roberto hanno illuminato la vita di chi le ha incontrate.
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Anche nel suo ricordo proseguiamo quindi nell'impegno nonviolento contro la guerra e tutte le uccisioni.
Anche nel suo ricordo proseguiamo quindi nell'impegno nonviolento contro il razzismo e tutte le persecuzioni.
Anche nel suo ricordo proseguiamo quindi nell'impegno nonviolento contro il maschilismo e tutte le oppressioni.
Anche nel suo ricordo proseguiamo quindi nell'impegno nonviolento contro ogni schiavitu', contro ogni devastazione, contro l'ingiustizia, l'iniquita', l'abuso, la violenza.
Anche nel suo ricordo proseguiamo quindi nell'impegno nonviolento in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani, per il bene comune dell'umanita' intera, in difesa dell'intero mondo vivente di cui l'umana famiglia e' insieme parte e custode, per la comune responsabilita' e l'universale condivisione del bene e dei beni.
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Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
Sii tu l'umanita' come dovrebbe essere.
In questo tragico tempo di pandemia, di sofferenze abissali e di assurde violenze, di barbarie dilagante e disperata cecita', il ricordo di Roberto Domenicucci, il suo esempio e il suo magistero, e' un sostegno e un conforto, un appello e una guida all'azione responsabile e solidale, all'azione giusta, all'azione buona.
 
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
 
Viterbo, 25 ottobre 2020
 
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E' la struttura nonviolenta che oltre trent'anni fa ha coordinato per l'Italia la piu' ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" che e' possibile ricevere gratuitamente abbonandosi attraverso il sito www.peacelink.it