"Tutto brucia nell'ora Feroce", le pietre son sempre quelle: non parlano. Forse, come dice Mallarme', stiamo camminando in un epoca sconosciuta. Le Zone Martiri del terremoto aspettano da quattro anni di essere restituite al mondo: poco o nulla è cambiato e le pietre non parlano, non si lamentano.

Non basta più il legno di Cristo per “attraversare il mare di questo secolo”come diceva Agostino. Né basta essere fedeli al tempo per scoprire il valore della storia, così carica di oscure verità. Forse, ci vorrebbe una Commissione d’inchiesta per sapere che fine hanno fatto le donazioni degli italiani per la ricostruzione. Pochi ne parlano, molti non se ne sono neppure accorti, ma dalla strage di Portella della Ginestra il volto dell’Italia è rimasto identico alle consunte tappezzerie delle nobili dimore sparse da Nord a Sud mentre continua ad imperversare la malavita organizzata che, dai tempi di Cavour e di Giolitti, nessun governo è riuscito a piegare.

È proprio vero: i vecchi poteri non impallidiscono mai. Il presente dell’Italia preoccupa non poco perché, malgrado le attese di cambiamento e di risposte alla devastazione del virus Covid e nonostante il crescente indebitamento delle finanze pubbliche per fronteggiare la crisi, non siamo ancora in grado di misurare e di contenere l’ampiezza di un disastro economico epocale.

Prima o poi, finiremo per non nominare più i fatti o gli oggetti con il loro nome, ma ci accontenteremo di suggerirli, facendo appello alle risorse segrete delle parole e persino alle logiche inespresse di verità celate, aspettando che siano gli eventi e non gli uomini a voltare pagina: questa è la lezione del terremoto di cui non parla quasi più nessuno. Le spiegazioni – già! le spiegazioni – verranno dopo, con comodo, quando saranno cessati i lamenti degli ultimi, di quelli che nessuno ha voluto ascoltare.

Quattro anni or sono il terremoto ha fermato il cuore dell’Italia – le Marche, l’Umbria, l’Abruzzo, l’Alto Lazio – ma poco o niente è cambiato: le pietre son sempre quelle, si sono solo spostate sotto le case distrutte in una macedonia di macerie. E, si sa, le pietre non parlano. Soccorre alla mente il verso di Stéphane Mallarmé quando ci invita a “Non camminare più in un’epoca sconosciuta” (Héroide, 1898) e ci avverte profetico: “Inerte, tutto brucia nell’ora feroce” (Il pomeriggio di un Fauno, 1876). Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

IL PREMIO NOBEL ALLA POESIA DI LOUISE GLUCK. Parliamoci chiaro: non “tutto è scritto là fuori” sotto la coperta di neve e la vita non trova risposte nella poesia sia dai tempi del travagliato ritorno ad Itaca del mitico Ulisse. Il meritato premio Nobel al Louise Gluck sorvola sul fatto che, combattendo l’alienazione del secolo digitale, si lasciano come congelati nel tempo e nella pur “breve” storia millenaria dell’Uomo i misteri della natura ed il senso di vuoto affidato agli echi di paure e di ombre che, come bestie selvagge in agguato, bloccano ogni nuova promessa di riscatto dalle catene della vita. Un esempio?

Leggiamo la parte terza di Echi (Ed. Averno, 2019): “Il resto ve l’ho già detto. Alcuni anni di scioltezza, e poi il lungo silenzio, come il silenzio nella valle prima che le montagne ti rimandino la tua voce trasformata nella voce della natura. Ora questo silenzio è il mio compagno. Chiedo: di che cosa è morta la mia anima? e il silenzio risponde… se la tua anima è morta, di chi è la vita che stai vivendo e quand’è che sei diventata quella persona?.” E da “I gigli bianchi”: “Mentre un uomo e una donna fanno un giardino tra loro come un letto di stelle, qui fanno passare la sera d’estate e la sera diventa fredda del loro terrore: potrebbe finire, sarebbe capace di devastazione. Tutto, tutto può perdersi nell’aria odorosa, le strette colonne che salgono inutilmente, e, di là, un ribollente mare di papaveri. Taci, mio amato. Non importa quante estati vivo per tornare: questa sola ci ha dato l’eternità” (traduzione di Nicola Gardini dal sito letterario doppio zero.com).

GRANDE CORDOGLIO PER LA MORTE DI JOLE SANTELLI. L’Unionturismo partecipa commosso al cordoglio per il gravissimo lutto che ha colpito la Calabria e la grande Comunità Calabrese nel territorio nazionale per la prematura scomparsa, a soli 51 anni, della Governatrice Jole Santelli, insediata da gennaio alla guida di una Regione che tanto amava e che tanto desiderava sostenere per quel fascino eterno ereditato dalla storia e dai preziosi giacimenti di una cultura millenaria. “Le assemblee della nostra associazione – ha detto il presidente Gian Franco Fisanotti - si sono più volte tenute in questi splendidi territori, facilitati anche dalle premure del nostro presidente onorario Cesare Mulé, durante le quali abbiamo vissuto il respiro di una grande civiltà che fa onore all’Italia. Il Popolo calabrese perde una guida onesta, coraggiosa ed alfiera del tanto atteso riscatto di una Terra che da troppi secoli attende giustizia, solidarietà e progresso. Un forte abbraccio all’amatissima Terra di Calabria” (U.T. news)

USURA: EFFICACE L’AZIONE DELLE FORZE DELL’ORDINE E DELLA MAGISTRATURA, MA OCCORRONO NUOVE STRATEGIE PER CONTENERE LE PRESSIONI. La maggioranza delle imprese aggredite dalla malavita con offerte micidiali di prestiti e di acquisizioni a costi proibitivi, manifesta fiducia nelle Forze dell’Ordine e nella Magistratura fortemente impegnate nel contrasto si può dire quotidiano alle pressioni criminali che da Nord a Sud impestano il Paese; ma v’è una minoranza che, sfiduciata, ritiene alquanto difficile bloccare i tentativi di indebita appropriazione delle Aziende in crisi di liquidità per via dei costi, delle elevate tassazioni e del crollo dei consumi sempre più evidente dopo le impennate del Covid. Centinaia di migliaia di Aziende hanno chiuso i battenti precipitando nel baratro della inconsistenza economica, mentre altre cercano di resistere, ben sapendo che quella della malavita è una stretta mortale.

“L’usura – ha affermato la Presidente Nazionale Confesercenti Patrizia De Louise – è il più vile dei reati perché aggredisce chi è debole, chi si trova in difficoltà, chi è disperato. Entra nelle famiglie e le distrugge. Entra nelle imprese, se ne impossessa. Chi riesce ad uscire dalla morsa dei moderni “cravattari in doppio petto”, ma sono casi rarissimi, non sporge quasi mai denuncia.

In Italia l’usura colpisce ilo mondo produttivo. Si stima che più di 200.000 fra imprese, lavoratori autonomi, professionisti entrano nella morsa; ristoranti, alberghi, commercio al dettaglio e all’ingrosso. Nessuno sfugge. Impressionante è il numero di confische che si possono attribuire ad infiltrazioni criminali che hanno con l’usura il grimaldello per entrare nelle nostre imprese. Le imprese che cadono nel vortice dell’usura lo fanno quasi sempre per rispondere ad emergenze impellenti e spesso improvvise.

Chiusura di disponibilità bancarie, cartelle esattoriali, ingiunzioni di pagamento da fornitori e a volte si ricorre all’usura perfino per pagare i dipendenti.” Carlo Sangalli Presidente Nazionale di Confcommercio ha dichiarato: “La crisi economica ha una zona d’ombra dove rischia di rafforzarsi la criminalità. Le nostre imprese in difficoltà denunciano sempre più spesso usura, estorsioni e acquisizioni illecite. Abbiamo fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine e, insieme, è necessaria più rapidità per far giungere i sostegni previsti dal decreto rilancio alle aziende e irrobustirli. Solo così si combatte la criminalità e si ricostruisce un’economia sana ”. Fisanotti: “Anche il turismo viene ferito a morte dal fenomeno malavitoso ed è necessario rivedere la legge sull’usura”.

SONO COMINCIATE LE MANOVRE PER UN NUOVO SINDACO A ROMA. Dimenticate per un attimo le buche, le immondizie sparse ovunque, la cantilena del “mondo di mezzo” e le catene della malavita, in attesa di capire le ricadute del caso che ha sconvolto la Giustizia e di sapere se verrà confermata la candidatura di Virginia Raggi, ecco fiorire nomi, ipotesi, manovre per la conquista della Città Capitale dove l’unico evento di rilievo – oltre alla marcia su Roma – è stato la costruzione della Domus Aurea da parte di Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico. Tutti sostengono che Roma ha bisogno di riforme. Viene allora alla mente una frase profetica del Cardinale Giacomo Antonelli Consigliere ascoltato di Pio IX e capo del Governo Pontificio dal 26 novembre 1849 con il titolo di pro segretario di Stato.

Diceva il Cardinale Antonelli che pure ebbe un ruolo di rilievo nella elaborazione dello Statuto degli Stati Pontifici nel 1847: “Parlare di riforme a Roma è come usare uno spazzolino per pulire una piramide”. Tanto per dare un’idea del clima di denunce e di sospetti che aleggia sul Caput Mundi da molti secoli, vale la pena di ricordare quello che scrisse Mons. Liverani nel 1861 contro il Cardinale che difese con rigore il regime teocratico della Chiesa universale: nel volume “Il Papato, l’Impero e il Regno d’Italia” (Firenze, Barbera): “Il Cardinale e i suoi familiari oriundi della Ciociaria tra i quali il Conte Filippo Governatore della Banca Romana sono una vera e propria consorteria che ha gettato la rete su tutta Roma e ha trasformato il principato di Santa Romana Chiesa in una Società di traffico e di cambio, ovvero in una sorta di tangentopoli”. Come si vede, di complimento in complimento, siamo arrivati ai giorni nostri.

EVENTI E MANIFESTAZIONI PER LA PROMOZIONE DELLA SICILIA. A Taormina si fanno sentire gli stagionali del turismo che dichiarano che quest’inverno sarà il più difficile degli ultimi 50 anni. Per loro non ci sarà salario né sussidio. Come farà chi ha lavorato solo per un breve periodo con contratti corti o chi non ha potuto lavorare neanche un giorno? Il problema è grande in quanto interessa circa 35 mila lavoratori siciliani impiegati come stagionali in alberghi, ristoranti, villaggi, adesso chiusi per la pandemia. E’ stato approvato l’intervento di promozione turistica “See Sicily” da parte della Regione Siciliana.

Il bando nasce per la favorire la ripresa delle attività turistiche e dell’occupazione nonché l’allungamento della stagione e diversificazione dell’offerta turistica. Nel mese di marzo del 2020 si è avuta una contrazione dei flussi turistici del 79,4% e ad aprile addirittura del 97%, mentre ad agosto la perdita è stata solo del 37,4 Canneto, la spiaggia più popolare dell’isola di Lipari cambia volto: intanto con un rifacimento della spiaggia e con l’ampliamento della strada, dei marciapiedi, con la collocazione di elementi di arredo e di piante e illuminazione. L’obiettivo dei lavori è anche quello di proteggere l’abitato dalle violente mareggiate invernali che invadono la strada e raggiungono negozi e case. Parte in Sicilia il corso per tecnico dell’accoglienza turistica riservato a non vedenti e ipovedenti per il conseguimento della qualifica professionale. E’ la prima sperimentazione del genere in Italia.

Inizia l’evento denominato “Terracqueo” nella Sala Moncada del Palazzo reale a Palermo fino al 31 gennaio. La mostra espone 324 reperti e racconta il Mediterraneo attraverso 8 sezioni tra passato ed attualità. Mare di storia, di guerre, di commerci e di migrazioni che ha restituito reperti casualmente o a seguito di ricerche progettate dai nostri archeologi. La nave arcaica di Gela torna a casa, dopo 2700 anni. Verrà poi costruito il Museo del Mare che ospiterà la nave, tornata dall’Inghilterra dopo un trattamento di desalinizzazione dei legni, in un ambiente a temperatura e umidità costanti. Loredana Celebre

DAL TTG DI RIMINI INVITO ALLA SPERANZA. Il sottosegretario al Mibact Lorenza Bonaccorsi lancia segnali di ottimismo al TTG Travel Experience di Rimini conclusosi venerdì scorso nel capoluogo della Romagna con folta partecipazione di imprenditori, operatori e associazioni del turismo. “Il momento complesso che vive il comparto – ha detto - è stato sempre ben presente al Governo. Mai come in questi mesi il turismo è al centro dell’attenzione del Paese. Siamo stati vicini al settore e continueremo a esserlo nei prossimi mesi, anche con i fondi che verranno dal Next Generation EU. La ripartenza arriverà, speriamo nel minor tempo possibile, ma sarà in un mondo trasformato dagli effetti della pandemia e delle sue conseguenze sociali ed economiche”.

Invito alla speranza anche da parte del presidente dell’Enit Giorgio Palmucci. “Possiamo pensare a una ripresa già dalla prossima primavera, visto il desiderio che i turisti nel mondo hanno nei confronti dell’Italia. Quello che intende fare l’Enit è lavorare per una ripresa non soltanto del turismo domestico, che sicuramente ha delle potenzialità di crescita, ma soprattutto il turismo dei Paesi europei in attesa dei flussi intercontinentali”. Luca Patanè, presidente di Confturismo Commercio e di Fto, invita tutti a imparare a convivere con il virus: “Bisogna far tornare a viaggiare gli aerei, bisogna agire sui corridoi sanitari. Alle aziende serve cominciare a lavorare, in sicurezza certo ma lavorare. E la gente vuole ricominciare e viaggiare. Facciamo tamponi in partenza e in arrivo” (Unionturismo news).

STRANGOLATA L’ECONOMIA TURISTICA E RINNOVATE LE RESTRIZIONI ANCHE PER LE GUIDE TURISTICHE E PER LE GITE SCOLASTICHE. Tristi presagi con il nuovo decreto del presidente del Consiglio che per il turismo diventano pesanti: ristoranti e bar chiusi alle ore 24,00 con divieto dalle 21,00 di consumare in piedi. I clienti possono essere serviti solo ai tavoli (al chiuso o all’aperto). Divieto per le gite scolastiche. “Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio”. Ok per fiere e congressi.

Per gli spettacoli resta il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all’aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l’altro e di assegnazione dei posti a sedere. Sono sospesi gli eventi che implichino assembramenti se non è possibile mantenere le distanze. Le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano possono stabilire, d’intesa con il ministro della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. Sono comunque fatte salve le ordinanze già adottate dalle Regioni e dalle Province Autonome. Fisanotti: “Con l’abolizione delle gite scolastiche le agenzie perdono un fatturato di un miliardo di Euro ed anche centinaia di posti di lavoro: è uno scenario del tutto negativo che investe trasporti, Hotel e le guide turistiche già altrimenti penalizzate per tutto l’anno e prive di reale sostegno”.

IL DECRETO DI AGOSTO E’ LEGGE. Via libera del Parlamento al decreto legge di agosto riguardo ai 25 miliardi di sostegno all’emergenza Covid. Circa 12 miliardi alle misure per sostenere reddito e lavoro. Una somma di 5 miliardi va a Comuni, Province e Regioni per far fronte ai servizi e in prospettiva se ne vedono liberare altrettanti per riaprire i cantieri, dalle strade alle scuole. Altra voce ‘pesante’ il nuovo intervento sulle tasse, che vale in tutto circa 6 miliardi: il rinvio ad aprile dell’acconto di novembre per gli autonomi (soggetti Isa e forfetari) vale 2,2 miliardi, il resto va alla rateizzazione lunga dei pagamenti delle scadenze sospese durante il lockdown. Chi non ha pagato tasse, ritenute e contributi a marzo, aprile e maggio, non sarà più obbligato a saldare tutto entro la fine dell’anno, ma potrà’ optare per il saldo della metà’ del dovuto entro dicembre e il resto in altre 24 rate mensili.

Le attività legate a cultura e turismo, peraltro, non dovranno nemmeno pagare la seconda rata dell’Imu (per cinema e teatri saltano anche i pagamenti del 2021 e del 2022) e i tavolini all’aperto si potranno continuare a tenere fino a fine anno senza dover pagare Tosap e Cosap per l’occupazione del suolo pubblico. Per i ristoranti di tutta Italia si aggiunge il contributo a fondo perduto per gli acquisti di materie prime 100% made in Italy che parte da 2.500 euro, mentre quelli dei centri storici di 29 Città d’arte ad alta vocazione turistica potranno optare per l’altro contributo che parte da un minimo di 1000 euro e può arrivare a un massimo di 150mila. Il contributo vale anche per taxi e Ncc che potranno ricevere fino a 600 euro ulteriori grazie al bonus viaggio. A loro volta tutti questi soggetti, insieme a tutte le altre attività produttive, hanno potuto continuare a utilizzare la Cig Covid, legata al blocco dei licenziamenti, per ulteriori 18 settimane o in alternativa godere di uno sconto sui contributi per i dipendenti fatti rientrare al lavoro, che diventa di 6 mesi per le nuove assunzioni. Per tutti i cittadini, infine, le rate delle cartelle restano sospese solo ancora per pochi giorni (fino a metà ottobre) mentre da dicembre, pagando con carte e bancomat, si cominceranno ad accumulare punti che daranno diritto al cashback. Nel DL, infine, c’è spazio anche per il congedo più facile per i genitori con i figli in quarantena e per altre misure in favore dello smartworking, in particolare per i lavoratori ‘fragili’ (Unionturismo news).

SUPERBONUS PER RIQUALIFICARE GLI HOTEL. L’analisi Italian Real Estate Hotel Value, realizzata da World Capital e Pkf hotelexperts, con Confindustria Alberghi, ci informa che il valore immobiliare del settore alberghiero in Italia ammonta a circa 117 miliardi di euro, ma la crisi del Covid rischia di metterlo in profonda difficoltà. Nel documento si prospetta un piano di interventi sull’immobiliare alberghiero che deve essere al centro delle azioni del Recovery Plan, per la tutela del comparto, ma anche per la valorizzazione delle destinazioni. Le incertezze sociali dovute alla pandemia, il quasi totale azzeramento della domanda e la crisi di liquidità rischiano, se non si interverrà rapidamente, di ridurre drasticamente il valore del patrimonio immobiliare alberghiero. “ Il Recovery Plan si legge nella nota - offre la possibilità di invertire la rotta, rilanciando invece in un quadro più alto capace di conciliare le esigenze di tutela e crescita dell’impresa con i valori dello sviluppo. E’ in questo quadro che Confindustria Alberghi chiede che venga attivato uno strumento analogo al Superbonus oggi operativo per i soli immobili ad uso privato, che sostenga ed incentivi una profonda e capillare attività di riqualificazione e potenziamento di questo patrimonio che può contribuire in modo determinante alla qualità dei territori e favorire l’occupazione”. (U.T. news)

BERNABO’ BOCCA AL TTG. RICHIESTE PRECISE PER SOSTENERE LA CRISI. Emblematica la presenza di Federalberghi al TTG di Rimini dove ha celebrato la 70esima assemblea nazionale. Non poteva essere diversamente per far sentire in questa vetrina internazionale voce, preoccupazioni e speranze per un settore praticamente sul lastrico a causa del Covid con perdite inaudite di imprese ricettive e termali “che fanno il bene del Paese ha detto il presidente Bernabò Bocca - e che da diversi mesi sono in grandissima sofferenza. Il turismo è un animale ferito, sanguinante. Se si curerà e si tutelerà il comparto, per quanto lentamente, si potrà aprire la via della ripresa… “Malgrado il nostro ottimismo proverbiale – ha aggiunto – non si può cancellare con un colpo di spugna il fatto che, da gennaio a settembre, il nostro settore abbia rilevato un calo delle presenze totali (sia italiane che estere) di circa il 60%.

Abbiamo calcolato che solo nel 2020 perderemo 245 milioni di presenze. Inutile sottolineare il contraccolpo in termini di fatturato, considerando che il turismo straniero, a causa della pandemia, si è quasi azzerato. E’ chiaro che non possiamo fare tutto da soli. Devo dire che le nostre reiterate richieste hanno portato ad un risultato importante: l’esenzione dall’Imu per l’anno 2020. Un passo sostanziale per una rimodulazione della tassazione sulle nostre attività, tanto eccessiva quanto discriminatoria, poiché pagata solo dalle strutture regolari e non dagli abusivi che proliferano nelle nostre città”. Ed ora le richieste. “A Governo e Parlamento chiediamo di estendere alle imprese alberghiere l’applicazione dell’ecobonus e del sisma bonus al 110%. Inoltre, sempre in ambito istituzionale, abbiamo proposto a Cassa Depositi e Prestiti di supportare l’emissione di bond di lungo periodo per finanziare programmi di investimenti. Ci aspettiamo che l’operazione di rilancio delegata al Recovery plan sia concreta nei fatti. Oltre che in termini di accessibilità, sostenibilità e digitalizzazione, anche in termini di progettualità” (Unionturismo news).

N°  633  Roma, 19 ottobre 2020

In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

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