
Marco Valerio Marziale epigrammista (40-104 d.C.)

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Con l'epigramma noi possiamo dire
come l'uomo pensa, vive ed agisce,
così per non volerlo contraddire,
comincio per capir come finisce.
EPIGRAMMI IN QUARTINA
Se vincola il rapporto coniugale
nella coscienza piena degli adulti,
più vincolante è quello paternale
invero concedendo pochi indulti.
*
Diceva un vecchio amico ormai invecchiato:
sempre ho cercato di non far del male;
mi dicono che sono fortunato,
io invece penso che sono normale.
*
E quando i figli sono già sposati
bisogna riappropriarsi del rapporto
di coniugi, nel sesso consumati,
ma nell’affetto con nuovo risvolto.
*
Se umano viene detto lo sbagliare,
ripetere l’errore è degli stolti:
conviene allora subito imparare
da quei difetti umani, che son molti.
*
Con le persone spesse volte parlo
e rischio di non essere capito:
l’ho fatto, lo farò, volendo farlo.
convinto che, comunque, sono udito.
*
Io stimo la virtù per sommo bene
perché può dare pure la saggezza,
con questa superiamo poi le pene
che portano nell’animo tristezza.
*
La povertà sappiam che fa paura,
ma, forse, può donarci una ricchezza:
che quando abbiamo noi la vita dura
possiamo contrastarla con saggezza.
*
Conoscere noi stessi è misurare
se ben ci comportiamo con ragione
e nel capire gli altri è basilare
averne la più ferma convinzione.
*
Anticamente il vecchio fu saggezza
e a lui si richiedevano consigli:
purtroppo l’oggi spesso lo disprezza
e spesso a disprezzare sono i figli.
*
Il saggio non rifugge dalla gente
e il suo pensiero filtra nella folla
così che ben pulita la sua mente
possa scattare sempre, come molla.
